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giovedì 9 agosto 2018

DIETRO LE QUINTE...

Ciao a tutti, come va?

Anche in agosto le notizie e le news LGBT che coinvolgono il mondo del fumetto e dell'immaginario pop non mancano... Negli ultimi giorni, ad esempio, si è parlato molto della scelta dell'attrice lesbica dichiarata Ruby Rose Langenheim per il ruolo di Batwoman nel serial di prossima produzione per il canale CW...

Considerando che parliamo di un'attrice che ha fatto coming out a 12 anni (e che ha già interpretato altri ruoli "lesbici"), direi proprio che è stata mantenuta la promessa di scegliere un'interprete realmente lesbica per la prima supereroina lesbica titolare di un serial TV... Che tra l'altro ha dei lineamenti molto simili a quelli del personaggio che dovrà portare sullo schermo.

Ovviamente qualche polemica non poteva mancare (qualcuno la ritiene troppo mingherlina per il ruolo, ad esempio), ma a questo punto non ci resta altro che aspettare per vedere quale sarà il risultato finale.

In compenso ci sono altri tipi di notizie, che ufficialmente non riguardano il mondo del fumetto, che in questi giorni sono state ampiamente sottovalutate... Anche se in realtà potrebbero dimostrare che dietro al mondo del fumetto, perlomeno negli USA, si muovono tutta una serie di interessi collaterali che possono determinarne le scelte e le strategie...

Notizie come, ad esempio, il giuramento del 30 luglio scorso di Robert Wilkie come capo del Dipartimento per i Veterani degli Stati Uniti... Grazie alla calda raccomandazione di alcuni consulenti esterni molto influenti.

Cosa c'entra il suo giuramento col mondo del fumetto, e con le tematiche LGBT di cui si occupa questo blog di solito? Siccome anche la politica americana è discretamente contorta cercherò di ridurre la questione ai minimi termini.

Anche se, per ragioni di immagine, Stan Lee viene sempre presentato come nume tutelare e pilastro fondante della MARVEL ENTERTAINMENT (nonostante i suoi 95 anni e i suoi vari problemi di salute, e non solo), la triste realtà è che l'azienda (pur rilevata dalla Disney) ha un azionista di maggioranza/Presidente che si chiama Isaac Perlmutter... E ce l'ha dal 2005. Ne ho parlato in diverse occasioni, ed essendo una figura abbastanza opaca e non proprio progressista non ne ho parlato proprio benissimo, citando anche degli episodi non proprio edificanti, e dai risvolti omofobi, che lo hanno visto protagonista (CLICCATE QUI).

Isaac Perlmutter è un noto sostenitore di Donald Trump, per la cui campagna contribuì circa un milione di dollari (anche se figurarono come una donazione ad una delle sue fondazioni)... E siccome in certi ambienti un milione di dollari non si offre solo per una questione di principio, Isaac Perlmutter manifestò apertamente il suo interesse per il Dipartimento dei Veterani, e venne paparazzato in diverse occasioni mentre discuteva di questo argomento con il futuro Presidente.

Ufficialmente non gli vennero dati degli incarichi all'interno di quel Dipartimento, ma una recente indagine del sito Propublica (CLICCATE QUI), ha messo in luce il fatto che Donald Trump avrà pure tanti difetti, ma non è un ingrato. Molto in sintesi: ora Isaac Perlmutter, assieme a due suoi uomini di fiducia (il Dr. Bruce Moskowitz e l'Avvocato Marc Sherman), formerebbe un triumvirato di consulenti esterni per il Dipartimento dei Veterani, che avrebbe uno spropositato potere decisionale all'interno di questa struttura, che ovviamente muove parecchi soldi. A partire da quelli delle assicurazioni sanitarie e dell'assistenza medica, passando per quelli delle spese legali e arrivando anche a cose più banali come i servizi che si rivolgono nello specifico alla categoria dei veterani (come ad esempio alcune App per gli smartphone). Per non parlare di eventuali sponsorizzazioni di aziende esterne, e via dicendo.

Secondo Propublica, quindi, Perlmutter e soci avrebbero girato il tutto a proprio vantaggio, facendo licenziare o sostituire i referenti del Dipartimento che non assecondavano le loro richieste o che non erano in linea con i loro suggerimenti, molto spesso finalizzati ad agevolare amici o amici di amici. In cambio di cosa non si è ben capito, ma il sospetto di reciproci favori insinuato fra le righe è abbastanza chiaro... Anche perchè il Dipartimento firma contratti nell'ordine dei 10 MILIARDI di dollari l'uno...

Comunque, stando a quanto riferisce chi lavora nel Dipartimento, ora Isaac Perlmutter (Ike per gli amici) è diventato il principale riferimento di Donald Trump per il Dipartimento dei Veterani, e il Presidente gli avrebbe dato carta bianca fino al punto di consentirgli di avere l'ultima parola nella selezione e nella raccomandazione delle più alte cariche della struttura.

Quindi è abbastanza evidente che, in una situazione del genere, non sarebbe del tutto insensato ipotizzare che Isaac Perlmutter avesse sollecitato anche gli uffici della MARVEL ad avere un approccio più filo governativo, marginalizzando i contenuti (e i dipendenti) che rappresentavano delle minoranze che non erano viste di buon occhio da chi risiede attualmente alla Casa Bianca. Anche perchè, in un eventuale piano finalizzato ad ottenere i maggiori benefici possibili da questa situazione, è abbastanza evidente che dovrebbero rientrare anche i fumetti della MARVEL, che in questo caso possono essere valutati come un ottimo biglietto da visita.

E mettendo insieme i pezzi del puzzle verrebbe da pensare che alcuni degli episodi che sono successi dalle parti della MARVEL negli ultimi tempi (CLICCATE QUI) non sono stati proprio delle coincidenze.

Tutto complottismo? Negli USA ogni 11 Novembre si festeggia il Giorno del Veterano, e nel 2017 Isaac Perlmutter ha lavorato per far partire una campagna per la prevenzione dei suicidi dei veterani di guerra (in collaborazione con la Johnson & Johnson, quella degli shampoo, e non era mai capitato che una ditta privata avesse questo ruolo)... Il lancio ufficiale della stessa, avvenuto il 7 novembre, si è tenuto alla Borsa di New York con lo staff del Dipartimento per i Veterani e un figurante di Capitan America palesemente imbarazzato...

E fra il pubblico c'era anche il caro vecchio Spider-Man... Se volete vedere il video integrale potete CLICCARE QUI.

Il tutto poteva anche essere considerato una semplice trovata di marketing (più o meno accettabile), se non che - *MAGICAMENTE* - pochi giorni dopo è stato rimosso dal suo incarico Axel Alonso, che ricopriva il ruolo di Direttore Editoriale della MARVEL dal 2011... A a tutt'ora le vere ragioni non sono mai state chiarite. Di certo è abbastanza curioso che questo allontanamento sia avvenuto proprio nel momento in cui l'affermazione di Isaac Perlmutter presso il Dipartimento dei Veterani entrava in una nuova fase, che coinvolgeva direttamente anche i personaggi MARVEL...

Forse a quel punto un Direttore Editoriale di origine messicana era diventato sconsigliabile per le aspirazioni e le esigenze di immagine dell'azionista di maggioranza dell'azienda, che a quanto pare cena regolarmente con un Presidente degli Stati Uniti che ha sempre sognato un muro per separare il Messico dagli USA? Forse ci sono state delle pressioni dall'alto e lui non era più disposto ad assecondarle tutte?

Chissà...

Ovviamente prove non ce ne sono, però qualche sospetto è legittimo... Anche perchè, sempre secondo Propublica, l'iniziativa per il Giorno del Veterano aveva iniziato ad essere pianificata a partire dal febbraio del 2017, e guardacaso il giro di vite della MARVEL sulle minoranze etniche e sessuali ha avuto inizio a partire dall'aprile di quell'anno (CLICCATE QUI)... Ed è culminato proprio con la sostituzione di Axel Alonso...

Sarà stato tutto un caso?

Da questo momento in poi, comunque, potrebbe essere molto interessante fare un parallelo fra quello che succede dalle parti della MARVEL e le attività del Dipartimento per i Veterani USA... Giusto per curiosità.

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