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venerdì 16 febbraio 2018

DI MARVEL IN PEGGIO?

Ciao a tutti, come va?

Dalle parti della casa editrice MARVEL sono in atto (di nuovo) grandi cambiamenti. Come annunciato il suo universo narrativo sta iniziando a riconfigurarsi per tornare su binari più classici, e i vecchi titolari delle testate storiche stanno iniziando a riprenderne il possesso, dopo alcuni anni un po' sperimentali che a quanto pare non hanno sortito l'effetto sperato. Delle polemiche relative al fatto che il corso sperimentale della MARVEL non avesse avuto grandi riscontri ho parlato in diverse occasioni. Personalmente sono abbastanza convinto che il problema non fosse nella sperimentazione in quanto tale, ma nel fatto che la suddetta sperimentazione - nella maggior parte dei casi - era stata gestita abbastanza male, a partire dai contenuti gay e gay friendly (CLICCATE QUI).

E probabilmente, al di là di alcune scelte non proprio azzeccate, una serie di strane coincidenze che si sono verificate dalle parti della MARVEL, e più in generale della Disney (che è proprietaria della MARVEL), porterebbero a pensare che a monte ci sia anche una discreta volontà di assecondare maggiormente la linea di pensiero dell'amministrazione Trump... Rivedendo pesantemente alcuni piani editoriali e alcune scelte dirigenziali che, guardacaso, risalivano all'amministrazione Obama. Anche perchè, stranamente, i maggiori problemi con i fumetti MARVEL che mettevano in primo piano donne e minoranze sono arrivati dopo l'insediamento del nuovo Presidente. Ovviamente se una testata MARVEL vende poco la colpa non è del Presidente degli USA, per quanto possa influenzare i gusti del pubblico, ma è abbastanza evidente che se la casa editrice decide di gettare la spugna all'improvviso e senza cambiare le sue strategie di marketing per promuovere determinati prodotti, qualche dubbio è legittimo. Anche perchè, fra le testate chiuse di recente per le basse vendite, ce ne sono molte che non hanno niente a che fare con donne e minoranze, anche se queste tematiche sono indicate sempre più spesso come la causa principale delle perdite della casa editrice...

Quindi viene da pensare che effettivamente dietro a tutta questa storia ci sia qualcosa di poco trasparente, soprattutto se si ripercorre la cronologia degli eventi.
Quali eventi?

  • Gennaio 2017: Donald Trump si insedia nella Casa Bianca, il socio di maggioranza della MARVEL - Isaac Perlmutter - lo ha sostenuto apertamente e anche economicamente.
  • Aprile 2017: la Marvel comincia a riferire che la colpa delle basse vendite è dell'eccessivo spazio dato alle minoranze (CLICCATE QUI) e annuncia la messa in cantiere di progetti come "Generations" e "Legacy", per riportare l'universo MARVEL su binari più tradizionali.
  • Giugno 2017: viene silurato il coordinatore (gay dichiarato) delle testate mutanti, Daniel Ketchum, anche se queste non avevano particolari problemi. 
  • Ottobre 2017: nuova polemica (che è anche un po' sospetta, viste le modalità) sulle basse vendite dovute ai contenuti troppo "progressisti"  (CLICCATE QUI).
  • Novembre 2017: viene sostituito il coordinatore editoriale, di origine messicana, Alex Alonso. 
Tutto un caso? Sicuramente è abbastanza interessante vedere la piega che hanno preso le cose - anche dal punto di vista narrativo - a seguito di tutti questi cambiamenti. Ad esempio: di recente il primo ragazzo di Iceman/Uomo Ghiaccio (quello adulto), che avrebbe dovuto trasferirsi a vivere con lui in California, è stato ferito in uno scontro "supereroistico" e nel giro di una pagina decide di lasciarlo. Il protagonista accetta di buon grado e se ne va, senza neanche provare a fargli cambiare idea o a proporre soluzioni alternative...

Ora: può anche essere che la testata di Iceman non abbia avuto grandi riscontri di pubblico, però la sensazione è che la sua chiusura sia stata usata come pretesto per giustificare la frettolosa conclusione di questa relazione. E forse, siccome anche alla MARVEL si sono resi conto che rischiavano di suscitare ulteriori polemiche, per compensare la cosa hanno pensato di infilarci all'ultimo momento quello che sembra proprio un contentino per i fans del personaggio: alla fine della storia la sua "ex" Kitty Pryde gli chiede di restare a New York perchè vuole metterlo a capo di una squadra di mutanti... Ruolo per cui, e chi lo conosce lo sa bene, non è mai stato tagliato...

Ognuno può trarre le conclusioni che crede. Certo è che, nel frattempo, anche le produzioni cinematografiche ispirate dai fumetti MARVEL potrebbero riservare delle sorprese non proprio gradite per il pubblico gay friendly. Proprio questa settimana, ad esempio, ha debuttato il film dedicato a Black Panther.

E a quanto pare non sono mancate le proteste da parte di chi sperava in una rappresentazione esplicita dell'amore che lega Ayo e Aneka, due componenti della guardia personale del Re del Wakanda. Un amore che nei fumetti risulta decisamente intenso, tant'è che ha portato i fumetti di Black Panther a gareggiare per i premi GLAAD di quest'anno (CLICCATE QUI).

In realtà la situazione è particolarmente odiosa perchè i giornalisti di Vanity Fair avevano visto una proiezione di prova, riferendo poi di aver visto almeno una scena in cui Ayo manifestava - ricambiata - il suo interesse per un altro personaggio femminile, Okoye, ma a quanto pare nella versione finale la scena è stata tagliata e Okoye risulta legata sentimentalmente ad un uomo (CLICCATE QUI). A rendere tutto ancora più indisponente ci ha pensato lo sceneggiatore Joe Robert Cole, che ha dichiarato:

So che ci sono state parecchie discussioni su cose diverse, direzioni diverse con personaggi diversi e personaggi che avremmo potuto avere, ma la natura della relazione tra Okoye e Ayo non è romantica. La scena in questione non me la ricordo. Non ricordo lo scambio esatto esatto di battute di cui mi state parlando, ma credo che sia stato davvero breve. Non ne sono sicuro“.

Abbastanza imbarazzante. Anche perchè si parla di scene già girate e viste. D'altra parte può anche essere che all'ultimo momento qualcuno abbia valutato anche l'impatto della suddetta scena nella distribuzione internazionale, soprattutto considerando che il film - essendo ambientato in Africa - avrebbe potuto avere un certo impatto sui mercati emergenti... Compresi quelli di numerose nazioni in cui l'omosessualità è considerata un reato. E purtroppo questo è un ragionamento che trova spazio sempre più spesso nelle scelte delle grandi produzioni hollywoodiane. Anche perchè, per come vanno queste cose, non ci vuol niente che in alcune nazioni un film MARVEL troppo gay friendly possa portare al divieto di distribuire tutti i film prodotti dalla MARVEL, o qualcosa del genere.

E questo, forse, spiega anche il taglio della scena del bacio gay dal musical Descendants 2, prodotto dalla Disney (CLICCATE QUI)...

Perciò ora la domanda è: se le cose stanno così il fatto che la Disney ha comprato la FOX, anche e soprattutto per potersi riappropriare dei diritti cinematografici dei personaggi MARVEL in possesso di quest'ultima, cosa determinerà per le (poche) produzioni cinematografiche MARVEL che vogliono mantenere un taglio più adulto e meno vincolato?

Proprio alla vigilia della Giornata Mondiale contro l'Omofobia (sarà un caso?) debutterà il nuovo film di Deadpool targato FOX: in questo film non solo il protagonista è pansessuale, ma nel trailer si vede chiaramente - tra le altre cose - che palpa il posteriore di Colossus (anche se la scena è stata rimosssa dal trailer italiano...) e che nella storia verrà introdotto anche il mutante gay dichiarato Shatterstar...


Film come questo risentiranno della più prudente politica Disney/MARVEL, in futuro? Ovviamente per ora si possono solo fare delle ipotesi e vedere un po' che succede.

Sicuramente l'aria che tira non stimola l'ottimismo.

Alla prossima.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Tutto quello che sta succedendo alla Marvel non fa ben sperare, e anche lo strapotere della Disney potrebbe riservare brutte sorprese. E' dell'altro giorno la notizia dell'accordo che Ryan Muphy -l'uomo dietro a moltissimi programmi gay friendly- ha fatto con Netflix, cosa che lo porterà ad abbandonare la Fox, per l'appunto recentemente comprata dalla Disney. Possiamo sperare che lo abbia fatto solo per soldi e maggiori opportunità nel lavorare per Netflix, ma resta il dubbio che pure lui avesse paura di una Fox targata Disney.

Manuel ha detto...

Giusto una cosa: Okoye e Ayo non si sono MAI incontrate nei fumetti. In World of Wakanda la relazione è tra Ayo e Aneka, che infatti sono quelle che si baciano nella vignetta postata.
Come questo possa giustificare una eventuale relazione tra Ayo e Okoye francamente lo ignoro. Mi pare forzato quanto la relazione di Okoye con W'Kabi, per nulla approfondita nel film, anche se effettivamente serve per una scena madre alla fine (e che con Ayo al posto di W'Kabi non avrebbe funzionato).