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venerdì 25 marzo 2016

PRESE DI POSIZIONE...

Ciao a tutti, come va?

La notizia che vi riporto oggi non richiede un grande approfondimento, ma a suo modo è sicuramente significativa... Anche perchè, stranamente, ha avuto una certa eco sia sui siti italiani dedicati ai fumetti che su quelli dedicati al mondo gay.

Nello Stato della Georgia il prossimo 3 maggio il Governatore dovrebbe firmare un provvedimento abbastanza simile a quello che è passato (per poi essere parzialmente tamponato da provvedimenti successivi) in Indiana l'anno scorso (CLICCATE QUI), e cioè un "Free Exercise Protection Act" che legittima quanti scelgono di rifiutare personale, clientela o utenza omosessuale (in particolare se regolarmente sposata) per motivi religiosi.

La Legge, di fatto, è già stata votata e l'unico che può porre il veto è il Governatore Nathan Deal, che però è Repubblicano. Questo sta indisponendo molto diverse aziende - e in particolare le multinazionali - che hanno a che fare con la Georgia (e ha indisposto persino la National Football League, che ha minacciato di non portare più il Super Bowl in Georgia), e ne parlo qui perchè una di quelle che hanno preso una posizione più netta contro questo provvedimento è stata la Disney/Marvel.

Il comunicato ufficiale dice proprio che:

"Disney e Marvel sono aziende inclusive, e anche se abbiamo avuto ottime esperienze con le riprese dei nostri film effettuate in Georgia, abbiamo già in programma di trasferire le nostre attività altrove se dovesse passare una qualsiasi forma di legislazione che consente pratiche discriminatorie"

In effetti la Disney/Marvel si è appoggiata ai Pinewood Studios di Atlanta per molti dei suoi ultimi film, da Ant-Man a Capitan America: Civil War, e attualmente sta lavorando da quelle parti per Guardians of the Galaxy 2...

Quindi diciamo pure che il suo eventuale allontanamento potrebbe avere un po' di ripercussioni sull'economia locale e sulle numerose maestranze che vengono messe in moto dalle sue produzioni cinematografiche.

E, come se non bastasse, anche il network AMC, che realizza il serial The Walking Dead proprio in Georgia, ha già detto che una Legge palesemente anti-gay come questo "Free Exercise Protection Act" potrebbe mettere in forse la sua futura presenza sul territorio.

In poche parole Disney e AMC hanno apertamente detto che hanno intenzione di fare il possibile per boicottare chi promuove Leggi anti-gay, e - anzi - esprimendosi prima che una di queste Leggi fosse firmata hanno anche dimostrato che vogliono spingere chi deve promulgarla a valutare bene il rapporto costi/benefici, anche in termini di ripercussioni economiche. Da notare che chi effettua le riprese in Georgia può godere di una serie di benefici fiscali, quindi la decisione di un eventuale allontanamento non sarebbe da prendere alla leggera.

In ogni caso c'è da dire che la Disney/Marvel, in questo senso, aveva anche bisogno di recuperare un po' di credibilità dopo il danno di immagine che ha subito quando il CEO (Chief Executive Officer, e cioè l'amministratore delegato) della MARVEL Entertainement, Isaac Perlmutter (foto sotto), ha deciso di fare una donazione di un milione di dollari alla fondazione di assistenza ai veterani del candidato repubblicano Donald Trump (quello che ha promesso che in caso di elezione avrebbe rimesso in discussione i matrimoni gay, per intenderci)... Anche se tutti hanno subito capito che era un modo per finanziare indirettamente la sua campagna elettorale.

É bene precisare che il suddetto finanziamento è stato fatto a titolo personale, anche se - probabilmente - Isaac Perlmutter avrebbe coinvolto maggiormente l'azienda (con fumetti che promuovevano in qualche modo Donald Trump?) se non l'avesse ceduta alla Disney qualche anno fa. Infatti questo signore, di cui paradossalmente si parla pochissimo, ha tirato le redini della MARVEL fin da quando è diventato socio di maggioranza dopo la quasi bancarotta che si verificò negli anni Novanta. E oltre ad essere responsabile della vendita della MARVEL alla Disney (anche perchè in questo modo lui sarebbe diventato anche un importante azionista della Disney) è stato anche colui che ha deciso che i personaggi di cui la MARVEL non ha ancora riottenuto i diritti cinematografici avrebbero dovuto avere un ridimensionamento editoriale, arrivando persino a chiudere i Fantastici Quattro e a chiedere di non inserire nuovi personaggi di rilievo nel cast degli X-Men (dove, è bene ricordarlo, lo stesso Wolverine è stato fatto morire)... E a dirlo è stato lo sceneggiatore degli X-Men per antonomasia: Chris Claremont (CLICCATE QUI).

Tra l'altro pare pure che Isaac Perlmutter sia abbastanza omofobo, perlomeno  a giudicare da un episodio che ha coinvolto l'ex direttore editoriale della MARVEL (che non a caso poi ha ricoperto lo stesso ruolo per la DC Comics), Bob Harras (foto sotto). Il tutto è avvenuto intorno al 2000, quando Isaac Perlmutter faceva solo parte del consiglio di amministrazione, e merita di essere riportato qui, anche perchè in Italia non ne ha parlato davvero nessuno...

I fatti (così come riportati anche dall'autorevole sito Bledingcool, e se non ci credete CLICCATE QUI) sarebbero stati questi: all'epoca il CEO della MARVEL era Eric Ellenbogen (foto sotto), ed Eric Ellenbogen (che adesso è a capo delle produzioni televisive della Dreamworks) era gay.

A quanto pare Isaac Perlmutter prese da parte Bob Harras e gli disse, non si sa bene con che tono, che odiava Eric Ellenbogen e che se i suoi figli (quelli di Bob Harras, beninteso) fossero diventati gay come Eric Ellenbogen avrebbe fatto meglio ad ammazzarli. I dettagli di questa scenetta non proprio edificante sono stati riportati anche dal Comics Bullettin nel 2000 (CLICCATE QUI). Quindi diciamo pure che la donazione di un milione di dollari a Donald Trump non dovrebbe stupire più di tanto. Quello che stupisce, forse, è che - nonostante la sua grande influenza - Isaac Perlmutter si sia rassegnato all'idea che non può impedire che alla MARVEL (di cui è CEO dal 2005) ci sia spazio anche per le tematiche omosessuali... O che l'azienda manifesti apertamente una politica pro-gay.

Tuttavia nel caso della Georgia è bene mettere i puntini sulle "i" (cosa che, a quanto pare, non sta facendo nessuno). Dall'agosto 2015 i Marvel Studios sono stati integrati nei Walt Disney Studios, e devono rispondere delle loro azioni - e delle loro dichiarazioni - al Presidente dei Walt Disney Studios Alan Horn (foto sotto) invece che ad Isaac Perlmutter...

E considerando che, nei fatti, sono i Marvel Studios quelli che girano i film in Georgia, tutto lo scenario diventa più coerente...

D'altra parte, a ben guardare, è anche vero che ultimamente sul fronte LGBT case editrici come DC Comics (CLICCATE QUI) e IMAGE Comics (CLICCATE QUI) sembrano più presenti e schierate della MARVEL (che, ad esempio, non ha nemmeno una serie dedicata ad un personaggio omosessuale di sesso maschile), peraltro in una maniera mediamente più netta ed esplicita ( quanti baci gay ci sono stati negli albi MARVEL nel 2015? E quanti negli albi DC Comics?)... E in effetti - alla luce di certi dettagli che ho esposto oggi - viene davvero da pensare che non sia un caso.

Alla prossima.

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