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mercoledì 19 maggio 2010

ITALIA NOSTRA...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Del fumetto popolare italiano si possono dire tante cose, ma non che non sappia cavalcare l'onda... Nel senso che una costante di questo tipo di fumetto (quello che, per intenderci, arriva nelle edicole) è quella di proporre serie ispirate a generi, formati e tematiche che hanno già avuto grande successo. Accadde con i cosiddetti fumetti "neri" che cercarono di bissare il successo di Diabolik, accadde con i tascabili erotici che cercarono di bissare il successo di Isabella e via discorrendo... Negli anni '90, ad esempio, l'enorme successo di Dylan Dog (si parlava di milioni di copie vendute ogni mese) produsse addirittura due fenomeni editoriali: da una parte l'exploit di fumetti horror, e dall'altra un fiorire di avventurieri in formato "bonelliano", possibilmente con dei nomi improbabili e con qualche spruzzatina di insolito e paranormale (come negli esempi seguenti)...
Evidentemente se Dylan Dog è rimasto e le altre serie sono scomparse un motivo dovrà pur esserci... Tuttavia in quel mare di carta stampata si era fatto largo un personaggio relativemente originale (se non altro per l'ambientazione avventuroso/fantascientifica) e destinato ad un certo successo: Lazarus Ledd... Uno dei pochi fumetti italiani a cui - all'apice della popolarità - venne dedicato persino un disco con tanto di colonna sonora per le sue storie!
Da notare che questa serie (la cui preparazione richiese più di due anni) venne tradotta anche in altre lingue (dal croato al portoghese). Pur non essendo nè carne nè pesce (o forse proprio per questo motivo) le avventure di Lazarus Ledd (Larry per gli amici) sono proseguite con alterne fortune e con una periodicità sempre più rada fino al 2009, quando peraltro si è rotto il sodalizio fra il suo creatore, Ade Capone, e la Star Comics (che lo aveva pubblicato dal 1992). Ne parlo in questa sede perchè Lazarus Ledd, che pure a suo tempo ha rappresentato qualcosa di nuovo e tutto sommato intrigante, ora andrà a rinfoltire la lunga lista dei "morti viventi" che traboccano dagli scaffali delle edicole italiane... Infatti a partire da maggio verrà ristampato integralmente (e l'unica cosa inedità saranno le copertine).
Ovviamente non ho nulla contro le ristampe di serie a fumetti più o meno storiche, però volevo farvi notare che se andate in una qualsiasi edicola italiana un buon 30-40% del fumetto italiano che ci troverete è costituito proprio da ristampe... In alcuni casi ci sono anche più ristampe per una stessa serie, senza contare le ristampe di lusso, le ristampe delle ristampe e le ristampe allegate ai quotidiani. Ripeto: qui nessuno ce l'ha con chi ristampa, però... Però tutte queste ristampe a fronte di pochissime novità dovrebbero fare riflettere su come il nostro fumetto popolare giaccia ripiegato su sè stesso, lasciando pochissimo spazio a chi vuole osare qualcosa di più e tenendo alla larga il lettore occasionale che vorrebbe qualcosa dal taglio più contemporaneo... In questo blog ho ripetuto più volte che tutto questo puntare su fumetti che guardano al passato potrebbe essere sintomatico del fatto che la società italiana di oggi ha dei seri problemi a rapportarsi col presente e col futuro, tuttavia è interessante notare che - nonostante tutto - ci sono ancora dei guizzi di speranza... Per esempio: proprio oggi mi è arrivato un comunicato stampa dall'editore PLAYGROUND (specializzato in romanzi giovanili a tematica gay), che ha deciso di puntare su una graphic novel gay tutta italiana! Si tratta di "NON TI AVEVO NEMMENO NOTATO", scritta da Sandro Campani e disegnata da Daniele Coppi, e qui di seguito vi posto il riassunto della trama:

Marco e Fabio frequentano l’ultimo anno di un liceo scientifico romano.

La giacca della tuta perennemente stropicciata e il bel ciuffo biondo, Fabio è un giovane musicista con la passione per Carmen Consoli cui ha eretto un piccolo altare nella propria stanza. Marco, invece, l’arietta strafottente e senza mai un capello fuori posto, è un piccolo campione di tennis che studia l’indispensabile e copia i compiti dal suo amico “secchione”. Una mattina, nel bagno del liceo, Marco scopre una strana e minacciosa scritta che metterà in moto un piccolo giallo scolastico: misteriosi pedinamenti, sms anonimi, foto rubate. Passando dalle aule scolastiche alle trafficate vie di Roma, dalle camere di casa a piccoli e rumorosi pub, Marco e Fabio cercano di scoprire l’autore della scritta ma soprattutto di fare i conti con il proprio universo sconvolto dalla consapevolezza dei propri desideri e dei primi innamoramenti.

Che dire? Complimenti alla Playground per aver tentato la carta del fumetto a tematica gay made in Italy, che finora sembrava destinato ad essere un monopolio esclusivo della Kappa Edizioni. Ora bisognerà vedere se riuscirà a farsi largo presso i giusti canali, visto che si tratta di un editore che abitualmente non pubblica fumetti e che viene distribuito in libreria...


Le prime tavole (che vedete qui grazie a Max Basili, il recensore di fumetti per la rivista Pride, al quale la Playgrounf ha mandato il fumetto in anteprima...) promettono abbastanza bene, e ammetto che sono abbastanza curioso di leggere la storia per intero... Soprattutto considerando che l'ambientazione liceale non è mai stata affrontata da un fumetto italiano a tema gay (immagino anche per la paura di raffigurare minorenni omosessuali)...
Soprattutto sarà interessante verificare come verrà accolto questo progetto e se, magari proprio grazie ad internet, riuscirà a conquistare il pubblico necessario per spingere l'editoria italiana a proseguire su questa strada... Staremo a vedere... Certo è che, nel suo piccolo, si tratta di un evento storico, soprattutto se lo si inquadra nell'attuale panorama del fumetto italiano...
C'è da dire che, come volevasi dimostrare, una simile novità NON arriva dagli editori che si rivolgono alle edicole, e nemmeno da quelli che si rivolgono alle fumetterie, ma dal circuito degli editori che si rivolgono al circuito delle librerie di varia, che in Italia NON è quello preposto alla vendita di fumetti... Ma che forse, allo stato attuale dei fatti, rappresenta quello migliore per un prodotto di questo tipo. La cosa ironica è una volta erano le edicole i posti dove si trovavano le novità a fumetti più originali, mentre nelle librerie si trovavano giusto le ristampe...
Misteri italiani.
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5 commenti:

Awakening Art ha detto...

sono pienamente d'accordo, praticamente sembra che gli editori stanno cercando di attingere il più possibile agli irriducibili lettori quarantenni, dimenticandosi a pie pari di investire sulle nuove generazioni... sarei molto curioso di sapere quanti sono in percentuale i lettori dai 25 anni in giù che leggono questi prodotti italiani.
Anyway... ultimamente almeno per la questione tabù sull'ambientazione italiana sembra essersi mosso qualche cosa con Valter Buio della StarComics, spero però che mantengano l'aria innovativa anche su temi a noi più cari.
Vedremo...
Vale sai per caso quando sarà pubblicato "NON TI AVEVO NEMMENO NOTATO"?
così me lo segno sul calendario :D

Anonimo ha detto...

Lavoro in una libreria e sarò felice di far arrivare sugli scaffali questo fumetto edito dalla Playground. Sosteniamo il fumetto a tematica gay!

OAIC!

Nicola

Anonimo ha detto...

L'USCITA DI "NON TI AVEVO NEMMENO NOTATO" CHE IO SAPPIA E' PREVISTA PER IL 9 GIUGNO 2010. :)

Wally Rainbow ha detto...

Nel linguaggio degli editori potrebbe voler dire da settembre in poi... Ma magari stavolta mantengono la promessa :-)

Anonimo ha detto...

E' confermato! Sarà in libreria dal 12 Giugno 2010!
Claudio