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martedì 8 febbraio 2011

MA GUARDA UN PO'...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Inizio il post di oggi parlando di giocattoli, cosa che non facevo da un po' di tempo, per segnalarvi che sono iniziati ufficialmente i festeggiamenti per i primi cinquant'anni di Ken Carson, meglio noto come "Ken", lo storico fidanzato/accessorio di Barbie di cui ho parlato diverse volte anche su questo BLOG (a proposito: vi piacerebbe che riprendessi la mia analisi a puntate sui vari modelli di Ken??? S enon sapete di cosa parlo CLICCATE QUI). I primi a rendere il giusto tributo al bambolotto più chiacchierato della storia sono stati i tedeschi, alla sessantaduesima edizione della fiera del giocattolo di Nuremberg... Dove erano presenti anche diversi modelli vestiti (e svestiti) come alcune storiche versioni di Ken.
Un'idea simpatica, vero? Sicuramente questo anniversario sarà una buona occasione per tornare a parlare di questo bambolotto e dei suoi (ipotetici) risvolti gay. A quanto pare, complice anche il rilancio in TOY STORY 3, questa piccola icona pop potrebbe tornare a far parlare di sè, anche se negli ultimi anni era stato messo un po' da parte per dare a Barbie la possibilità di frequentare bambolotti maschili dal taglio più moderno, e forse un po' meno ambigui (come quel gran bel figliolo di Blaine, che vedete nelle foto sotto)...
Evidentemente alla Mattel - dove non sono proprio stupidi, altrimenti non sarebbero sul mercato da sessant'anni - hanno pensato che fosse il momento buono per rilanciare il caro vecchio Ken Carson, che proprio lo scorso dicembre ha debuttato in una nuova versione decisamente al passo coi tempi (prego notare la magliettina con la scritta "IL RAGAZZO PERFETTO", anche in italiano... Per vederla vi basta cliccare sull'immagine sotto).
Un po' troppo magro per i miei gusti, ma sicuramente si porta più che bene i suoi primi sessant'anni... E comunque gli anni passano, ma quell'aria vagamente gay che lo ha accompagnato dagli esordi è ben lungi dall'abbandonarlo. Meglio così. Cambiando decisamente genere di giocattolo, ma continuando a parlare di personaggi che nel tempo hanno animato una buona dose di fantasie omoerotiche (ispirando anche oggi tantissimi disegni omoerotici più o meno professionali), volevo segnalarvi che stanno iniziando a circolare le prime immagini ufficiali relative alla nuova serie animata dei THUNDERCATS...
Questo remake della storica (e lunghissima) serie animata degli anni ottanta, che all'epoca naque proprio per accompagnare l'omonima linea di giocattoli, verrà curato dai giapponesi dello Studio 4°C (Animatrix, Batman: Gotham Knight), quindi dovrebbe trattarsi di un prodotto di qualità. La speranza è che venga accompagnato da un merchandising di qualità altrettanto alta, altrimenti la suddetta serie animata rischierà di fare la stessa squallida fine della bella serie che avrebbe dovuto rilanciare HE-MAN nel 2002...
In quel caso la linea di giocattoli (alquanto approssimativa) si rivelò un flop commerciale e di conseguenza la serie animata venne troncata di netto, nonostante fosse un vero e proprio giellino sotto diversi punti si vista. D'altra parte gli standard delle action figures si sono alzati tantissimo negli ultimi anni, e non ha davvero senso lanciare una linea di giocattoli men che perfetta, soprattutto se è la versione aggiornata di qualche linea classica di culto. Infatti la Mattel ha lanciato da qualche anno una linea di action figures MASTERS OF THE UNIVERSE per collezionisti, curata nei minimi dettagli e aggiornata mensilmente, che sta avendo un successo impressionante... Tant'è che nella suddetta linea hanno iniziato ad essere introdotti anche i personaggi che, negli anni '80, rientravano nella linea gemella per bambine PRINCESS OF POWER...
Inoltre, per non scontentare nessuno, più di un personaggio viene prodotto in diverse versioni o con parti intercambiabili, per renderlo più o meno simile alla versione presente nei cartoni animati piuttosto che a quella che caratterizzava il giocattolo negli anni ottanta... Come potete vedere nel caso dell'arciere Bow (sopra con la testa "giocattolo anni '80", e sotto con la testa baffuta che si vedeva nei cartoni di She-Ra)... Quando si dice trattare i clienti coi guanti! Forse sbaglierò, ma - visto che parliamo di un piccolo cult per la cultura gay pop di mezzo mondo - qualcosa mi dice che la percentuale appassionati gay che stanno collezionando questa linea di action figures di lusso non è proprio insignificante (se io avessi avuto più soldi e più spazio ci avrei messo subito la firma, ad esempio). Giusto per curiosità: fra di voi che leggete questo blog c'è qualcuno che rientra nella categoria?
Al di là di tutto, però, questo gran parlare di remake di grandi successi non può fare a meno di farmi notare che in Italia siamo tagliati fuori anche da questo punto di vista. L'ultimo (e unico) caso di remake di una serie animata di successo è stato quello di Calimero, nel 1992, dove peraltro debuttava la rondine Valeriano (l'unico personaggio dei cartoni animati che si chiama come me... Infatti quando mi capitava di guardare quella serie ero sempre un po' a disagio...).
In realtà si trattava di una produzione giapponese, quindi diciamo che l'Italia ci ha messo il nome e poco altro. Tuttavia, anche senza scomodare il mondo dell'animazione (che in Italia, purtroppo, ha una tradizione gloriosa quanto travagliata), basta dare un'occhiata a quello che succede nel mondo del fumetto, dove la parola ramake... O anche solo aggiornamento... È pressochè sconosciuta. Anche perchè una caratteristica dei personaggi del fumetto italiano è proprio quella di essere sempre uguali a sè stessi. La cosa inquietante è che, invece di puntare su personaggi e idee nuove, si continuano a riproporre serie di ristampe... Anche perchè il grande pubblico si è ormai assuefatto alle storie dal taglio vetusto, e quindi leggere storie di venti o trenta anni fa piuttosto che storie prodotte recentemente non fa un grande differenza, dopotutto...Ad esempio: l'ennesima serie di ristampe partirà a marzo, e coinvolgerà SATANIK (in allegato a "Sorrisi e Canzoni" e a "Panorama"), una delle protagoniste della grande stagione del fumetto "nero" italiano degli anni sessanta. All'epoca era diventata talmente famosa che nel 1968, a soli quattro anni dal suo debutto fumettistico, le venne dedicato persino un film... Erano decisamente altri tempi...
Fatto sta che, in quel periodo, questa specie di diabolico Mr. Hyde in gonnella era decisamente un personaggio trasgressivo e, come buona parte dei suoi colleghi (da Diabolik in poi), metteva in bella vista tutto il marcio che albergava nella società e nell'animo umano. Spietata, sadica, avida e sessualmente disinibita Satanik non si faceva problemi ad utilizzare i mezzi più efferati per raggiungere i suoi scopi... Ricorrendo anche al soprannaturale, e non di rado ritrovandosi alle prese con avversari del calibro di Dracula... All'epoca si trattava decisamente di una serie trasgressiva, anche se al giorno d'oggi l'impatto di quelle storie - anche a causa di un contesto storico, estetico e culturale completamente diverso - è pressochè nullo e a tratti alienante...
E forse è proprio questo il punto. Perchè proporre al pubblico storie nuove e stimoli nuovi, magari con fumetti che - oggi - potrebbero avere lo stesso impatto che ha avuto SATANIK negli anni '60 e '70? Molto meglio continuare a proporre (e riproporre) fumetti che nel tempo hanno perduto la loro carica eversiva e che, purtroppo, con gli anni sono stati superati da una realtà che è diventata molto più complessa, drammatica e sconvolgente di quella presentata nel fumetto italiano dello scorso secolo. SATANIK non parlerà mai dei problemi di oggi, del marcio che c'è nella società attuale, della situazione - per certi versi disastrosa - dell'Italia in cui viviamo... Ben diversa dal clima tuttosommato ottimista e ingenuo degli anni '60 e '70. Inoltre, a parte tutto questo spazio che le edicole riservano alle ristampe in allegato, anche le nuove storie dei personaggi popolari italiani continuano a mantenere una dimensione decisamente retrò. Più passa il tempo e più mi viene da pensare che non sia proprio un caso. Se da una parte tutto questo può dipendere dal fatto che chi gestisce i fumetti popolari in Italia non riesce a stare al passo coi tempi per una questione anagrafica (visto che i direttori editoriali sono tutti, o quasi, sulla settantina), è anche vero che gli editori che sposano la linea retrò di cui sopra lo fanno anche per risparmiarsi di dover trattare in maniera moderna tutta una serie di temi che oggi sono ritenuti sconvenienti o perlomeno scomodi. Tipo l'omosessualità maschile intesa in senso positivo, ad esempio... La sensazione è proprio quella di trovarsi di fronte a un panorama fumettistico molto attento a non spingersi troppo oltre, onde evitare di scrollare il lettore dal suo torpore e da ciò a cui viene abituato dagli altri media. A questo punto la domanda nasce spontanea: il fatto che il fumetto popolare italiano giaccia ripiegato su sè stesso da qualche decennio riflette una tendenza generale del nostro paese? Perchè un editore dovrebbe avere paura di spingersi troppo oltre (pur nei limiti della legalità)? Forse c'è la paura di toccare temi scottanti e di urtare qualcosa o qualcuno? E se persino la stampa a fumetti di una nazione si pone certi problemi e comincia ad avere "paura" di risultare sgradita alle autorità e al potere costituito, magari temendo ripercussioni di qualche tipo, cosa significa? I libri di storia una risposta ce l'hanno, e non è molto gradevole.
Voi cosa ne pensate?

4 commenti:

Phayart ha detto...

ma con la nuova versione di Ken la Mattel si prepara a lanciare Barbie pedofila? :D
Ebbane si, sono un collezionista di Motu Classic, mi hai scoperto dannato Carter! (cit.)

Wally Rainbow ha detto...

Invidia! Posso venirti a trovare??? In che città stai??? Posso aiutarti a progettare i diorami??? :-)

Phayart ha detto...

Consolati, la mia collezione al momento è a svariati chilometri da me già da qualche mese, sono a Lugano trasferito per lavoro ed i pacchi arrivano a casa dei miei a Roma.
Infatti quando rientro passo un perigio a sblisterare, sono giocattoli dopotutto, non c'è gusto a non aprire le scatole! :D

V. ha detto...

Ecco, torno giusto giusto per tirarti le orecchie. Il signorino Ken di anni ne fa 50. E' di 2 anni più giovane della sua signorina, con cui si è rifidanzato dopo 7 anni proprio il giorno di San Valentino (aww)... ma la verità è un'altra. ;)

http://www.kenandben.com/