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venerdì 9 marzo 2018

DUE PESI E DUE MISURE

Ciao a tutti, come va?

Questo fine settimana si tiene a Milano la venticinquesima edizione di CARTOOMICS, probabilmente la manifestazione fumettistica più importante della città. Volevo parlarvene oggi perchè, anche se per l'ennesima volta a  nessuno è venuto in mente di organizzare un incontro sul tema del fumetto LGBT, gli organizzatori della manifestazione hanno pensato bene di organizzare per domenica un incontro sul tema dei fumetti erotici degli anni Settanta, con il porn performer/regista/scrittore Franco Trentalance come ospite speciale (CLICCATE QUI).

Per la cronaca: nel 2016 a Lucca Comics & Games ci fu spazio anche per Rocco Siffredi (CLICCATE QUI). Niente di male, per carità, però penso che sia interessante il fatto che con cinque sale incontri e tre giorni a disposizione si sia trovato il modo per inserire un incontro con Franco Trentalance sul tema dei fumetti erotici del tempo che fu, ma a nessuno sia venuto in mente di mettere insieme un piccolo incontro sul tema dei fumetti LGBT, anche solo coinvolgendo i fumetti yaoi autoprodotti presenti anche in questa edizione... E qualche novità delle case editrici presenti.


E a questo punto non si può nemmeno dire che si sia trattato di una scelta dovuta al taglio "per famiglie" della manifestazione, visto che Franco Trentalance ha un curriculum che è quello che è. Ad ogni modo, a venticinque anni dalla prima edizione, la situazione a CARTOOMICS è la seguente, e poco importa se si tratta della manifestazione fumettistica più importante di una città come Milano.

Una città in cui, evidentemente, la percentuale di persone potenzialmente interessate al mondo LGBT non è ancora presa ufficialmente in considerazione da questa manifestazione...

La cosa più interessante, secondo me, è che mentre dalle nostre parti a situazione tende a non evolversi, e - anzi - inizia a ripiegarsi su se stessa in maniera un po' inquietante, altrove il fumetto LGBT continua a confermare gli spazi che ha conquistato e a ritagliarsene di nuovi. Anche solo circoscrivendo questa analisi alla Francia nelle prossime settimane, ad esempio, abbiamo almeno due iniziative alquanto interessanti. Dal 13 al 14 aprile, a Tolouse, si tiene la terza edizione del Salone Regionale del Fumetto LGBT (CLICCATE QUI), finalizzato soprattutto a valorizzare gli autori locali.

Giusto per confermare che l'argomento, in Francia, non è un'esclusiva della capitale o delle manifestazioni più importanti e dal taglio più internazionale. Ad ogni modo, un po' prima, si terrà un'altra iniziativa abbastanza rappresentativa delle differenze fra Italia e Francia. Infatti il 30 marzo, presso l'École normale supérieure de Cachan, si terrà una conferenza incentrata sulle tematiche femministe e LGBT nel fumetto.

In concomitanza con un'esposizione dedicata al fumetto queer/femminista allestita nel Campus universitario.

Qualche precisazione: il tutto è stato possibile anche grazie all'impegno dell'organizzazione studentesca Quinto Parallelo, che ovviamente è il punto di riferimento LGBT dell'Ateneo, tuttavia penso che ci sia un altro elemento molto importante da non sottovalutare. L'École normale supérieure de Cachan (o École normale supérieure de Paris-Saclay) è un ente di insegnamento superiore francese di élite, costituito al fine di creare la classe insegnante francese, che fa parte delle Scuole normali superiori francesi. Considerate come facenti parte della struttura delle Grandes écoles, esse sono la tutela del ministero dell'educazione nazionale. Le ENS hanno oggi la funzione di formare insegnanti per le scuole secondarie o le classes préparatoires aux grandes écoles o insegnanti-ricercatori delle università e ricercatori degli enti pubblici di ricerca. La missione originale era quella di formare insegnanti e si incentrò ampiamente nella preparazione del concorso dell'aggregazione. Tuttavia, l'insegnamento non è l'unico proposito delle ENS e gli statuti attuali prevedono che la Scuola forma, con una formazione culturale di alto livello, gli alunni tanto all'investigazione scientifica fondamentale o applicata come all'insegnamento universitario o nelle classi preparatorie alle grandi scuole dello stesso modo che per la scuola media. Per la cronaca: nel 2018 dovrebbe essere pronto il nuovo Campus progettato da Renzo Piano.

Morale della favola: in questa scuola francese di alto livello c'è spazio per conferenze e mostre espositive sul tema dei fumetti a tema femminista/queer (maggiori informazioni le trovate CLICCANDO QUI), mentre al CARTOOMICS di Milano uno degli ospiti d'onore sarà Franco Trentalance (che qui sotto vedete in una foto tratta dal suo calendario 2013).

Altro piccolo dettaglio: tutte le iniziative francesi di cui vi ho parlato oggi (anche il Salone Regionale di Toulose) sono gratuite, mentre il CARTOOMICS - ovviamente - no. Ognuno può trarre le sue conclusioni. Personalmente sono dell'idea che più passa il tempo e più certe differenze si stanno facendo evidenti, nell'indifferenza generale. E non sono sicuro che sia un segnale molto positivo.

Alla prossima.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Nulla da dire riguardo al tuo post, molto interessanti come al solito le news dalla Francia, e del tutto condivisibile il rammarico per la situazione italiana. Se non che... chi è che dovrebbe mobilitarsi per realizzare un incontro sui fumetti gay come quello che porti ad esempio?
Risposta 1: un editore di fumetti gay, per esempio la Renbooks. Peccato che la casa editrice non sembri in grado nemmeno di tenere aggiornata la pagina Facebook, ferma a novembre (per non dire del sito che al momento sembra del tutto sparito). E se uno non riesce a gestire neppure la bottega...
Risposta 2: un gruppo di studenti o un'associazione dedicata. Il che a parole è molto bello, ma per come la vedo io completamente irrealistico. Lavoro a contatto con le associazioni e in questi ultimi anni c'è una costante e generale emorragia di associati. E sto parlando di organizzazioni importanti che aiutano persone con problemi molto pratici e quotidiani (anche se non gravi come tumori ecc). Che in questo clima di disinteresse per il lavoro dal basso a qualcuno possa venire il ghiribizzo di far nascere un gruppo per promuovere un evento fumettistico gay la vedo come fantascienza.
Risposta 3: qualcuno che parla costantemente di fumetti gay (tu) o frequenta spazi in cui si parla costantemente di fumetti gay (i lettori di questo blog. Mi pare che un discorso di questo tipo lo si sia fatto anche in occasione di Lucca. Che valutazione dobbiamo dare a questa risposta? Una fantasia come le prime due?







Wally Rainbow ha detto...

Ohhhhhhhhhhhhhhhhhh.... Ma che belle domande! Gli dedicherò un post :-) Comunque nel caso specifico mi riferivo alla mancanza di un incontro messo in piedi dall'organizzazione della manifestazione fumettistica di cui stavamo parlando, visto che la stessa organizzazione ha proposto quello con Franco Trentalance :-) A Milano come a Lucca c'è una quota di incontri organizzati direttamente da chi realizza le manifestazioni, anche senza sollecitazioni esterne :-)

Anonimo ha detto...

Sappiamo se ci sono dei gay tra gli organizzatori?