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venerdì 16 marzo 2018

PAESE CHE VAI FIERA CHE TROVI

Ciao a tutti, come va?

Da qualche anno, dalle parti di Washington, la più importante manifestazione dedicata ai fumetti e all'immaginario POP si chiama Awesome Con. Anche se si tratta di una manifestazione abbastanza recente e se non ha la pretesa di fare i numeri di San Diego o di altre manifestazioni "storiche", ogni anno accoglie almeno 70.000 visitatori. Questo significa che, tecnicamente, per numero di visitatori ha più o meno la portata del CARTOOMICS di Milano, che quest'anno ha raggiunto quota 96.000 visitatori (CLICCATE QUI). Ovviamente per fare le dovute proporzioni bisogna anche considerare che CARTOOMICS è arrivata alla venticinquesima edizione, e che Washington conta 672 228 abitanti contro i 1 365 156 di Milano (e contando le rispettive aree metropolitane si parla di cinque milioni di abitanti contro otto milioni). Quindi, fatte le dovute proporzioni le due manifestazioni sono abbastanza sovrapponibili, anche perchè entrambe hanno scelto di suddividersi per aree tematiche, entrambe sono ospitate da strutture espositive predisposte, entrambe hanno un taglio per tutti, ecc... Fra queste due manifestazioni, però, c'è una sostanziale differenza, che da quest'anno diventerà ancora più evidente... E basta consultare i rispettivi siti per capire di cosa parlo...

L'edizione 2018 dell Awesome Con si terrà fra un paio di settimane, però il programma è già disponibile, e a quanto pare presenta un'interessante novità. Infatti non solo gli incontri a tematica LGBT abbonderanno anche quest'anno, ma avranno a disposizione uno spazio espressamente dedicato per tutta la durata della manifestazione: il Pride Alley (il vicolo dell'orgoglio). Questo spazio sarà gestito in collaborazione con l'associazione GEEKSOUT di New York (quella che organizza la Flame Con), e a quanto pare gli organizzatori dell'Awesome Con la considerano un'iniziativa di cui andare particolarmente orgogliosi, e a cui dare la massima visibilità (CLICCATE QUI). Si tratterà uno spazio di discussione e socializzazione, ma anche di uno spazio espositivo e di un luogo in cui incontrare autori, appassionati e quant'altro. Anche perchè le inziative relative iniziavano ad essere talmente tante da necessitare effettivamente di un'area dedicata.

Siccome so che quando si parla di aree dedicate e mondo LGBT c'è sempre qualcuno che insorge dicendo che si tratta di nuovi ghetti, di campi di concentramento e via dicendo, vorrei sottolineare che in questo tipo di manifestazione ci sono già aree studiate per raccogliere determinati tipi di appassionati (junior, games, cosplay, japan, ecc), e il loro scopo è essenzialmente di ordine pratico e funzionale. Anche perchè il fatto che ci sia un'area espressamente dedicata agli eventi LGBT non vuol dire che le persone e i prodotti LGBT saranno esclusi dal resto della manifestazione, tant'è che spulciando nel programma si può vedere che ci sono tanti incontri di interesse LGBT (come quelli dedicati all'anime Yuri on Ice e all'attore John Borrowman) che NON si terranno nel Pride Alley.

Per come la vedo io il Pride Alley servirà proprio a dare maggior visibilità agli eventi a tema che saranno presentati in questa edizione, e sicuramente avere un punto di riferimento fisso sarà molto più comodo per tutti gli interessati. Anche se ovviamente  un'iniziativa del genere potrebbe scocciare  tutti quegli appassionati LGBT che pensano che un'area dedicata possa compromettere il loro anonimato, ma pazienza. Ad ogni modo staremo a vedere fra un paio di settimane.

Nel frattempo, giusto per darvi un'idea, qui di seguito vi riassumo gli incontri previsti nel Pride Alley.

Venerdì 30 Marzo

Queer Gamer Meetup: With DC Gaymers 
Un momento per conoscere la comunità gaymer della città.

Fandom is a Superpower: Geeks Can Save the Day
Un incontro per spiegare come gli appassionati LGBT possono organizzarsi e fare fronte comune per difendere i loro diritti e migliorare la loro condizione.

Star Trek Discovery: A New Era of Diversity
Un approfondimento sull'evoluzione LGBT di Star Trek.

Heroes of Diversity: Spotlight on LatinX!
Tematiche LGBT e immaginario pop dal punto di vista della comunità latina.

Exploring Gay and Lesbian Comic Creators 
Un'analisi degli autori e dei fumetti LGBT che sono diventati mainstream.

Sexuality in Cosplay: Nuff' Said
Una discussione su come la cosplay culture ha favorito l'integrazione dei temi LGBT nel mondo legato all'immaginario pop.

Sabato 31 Marzo

Your Move: Creating Inclusive Gaming Spaces
Consigli e buone pratiche per creare vidoegiochi che risultino davvero inclusivi.

GAAAYS IN SPAAACE
Cosa succederà dopo che Star Trek ha sdoganato il tema dell'omosessualità?

Representation Matters, So Make It Good 
Breve analisi della rappresentazione dei personaggi LGBT nell'immaginario POP. Quando riesce bene e quando no?

Aggressively Diverse
Un'analisi, fra il serio e il faceto,  delle discussioni (e delle litigate) che animano i social quando si parla dei personaggi LGBT e dei loro creatori.

Let's be Wonder Women
Valori e suggestioni dal mondo delle Amazzoni di Wonder Woman, e come possono riflettersi nel mondo reale.

All Your Faves Are Gay: AwesomeCon LGBT Comic Club
Una conferenza che prova a fare una panorama sul rapporto fra immaginario POP e tematiche LGBT negli ultimi anni.

Stop Queerbaiting, It’s Time to Be Brave
Una riflessione sull'importanza dell'autoaffermazione e su come non bisogna subire l'oppressione di chi giudica negativamente gli appassionati LGBT di immaginario POP.

Flip! A Queer Comix Swap Meet
Un momento di socializzazione dove si possono scambiare, barattare, vendere e cercare fumetti a tema LGBT.

Domenica 1 Aprile

Nonprofits Unite For a Better World
Un approfondimento sull'importanza, e sulle strategie, delle associazioni no profit nel promuovere la causa delle minoranze nel mondo dell'immaginario POP.

Star Trek Discovery: A Positive Future or Not?
Luci e ombre nell'ultima serie di Star Trek.

Slash of Our Ancestors: History of Fanfic (18+)
Breve storia delle fanfiction erotiche, che hanno dato il via alle prime community LGBT legate all'immaginario POP.

Spero di non aver dimenticato niente. Comunque se volete approfondire il programma nel dettaglio lo trovate CLICCANDO QUI. Ovviamente questa è solo una piccola parte delle iniziative e delle discussioni che animeranno la manifestazione, e che tratterrano in abbondanza anche molti altri temi che nelle nostre manifestazioni fumettistiche sono tabù, come la rappresentazione delle donne e dei disabili, solo per citarne un paio.

A costo di sembrare un po' ripetitivo, facendo un confronto fra Washington e Milano, mi verrebbe davvero da pensare che si tratta di due manifestazioni che in comune hanno giusto l'ambito di riferimento. Anche perchè se è vero che a CARTOOMICS certi temi non trovano spazio nemmeno col binocolo, è anche vero che molto difficilmente all'Awesome Con verrebbe in mente di invitare a parlare un personaggio come Franco Trentalance.

Senza contare che, facendo i debiti confronti (il programma di CARTOOMICS 2018 lo trovate QUI), si nota una volta di più che in Italia le manifestazioni fumettistiche sono caratterizzate - in prevalenza - da un taglio da fiera campionaria, in cui gli editori presentano e promuovono i loro prodotti (e dove, ad esempio, chi realizza corsi di fumetto propone le sue offerte sotto mentite spoglie), mentre quelle americane diventano sempre di più spesso degli spazi finalizzati alla condivisione di idee, riflessioni e stimoli interessanti... E possono avere addirittura un valore formativo per il pubblico, anche perchè mettono al centro il senso di "comunità" degli appassionati.

Al netto di quello che credo io, comunque, penso che sia abbastanza evidente qual è il tipo di approccio che può avere maggiori benefici in senso lato, soprattutto nel lungo periodo. Anche perchè, con tutto il rispetto per le fiere campionarie, forse il pubblico di una manifestazione dedicata all'immaginario POP si meriterebbe qualcosa di più. In particolare se appartiene ad una categoria di persone che in certi contesti resta fondamentalmente invisibile. Soprattutto se si parla di una città come Milano, dove la comunità LGBT - teoricamente - fa dei numeri davvero importanti e sta persino riuscendo a conquistarsi un quartiere (con tanto di luminarie natalizie a tema).

Ad ogni modo se volete fare un giro a Washington fate ancora in tempo.

Alla prossima.

1 commento:

Riccardo Leone ha detto...

Quelli de "gli spazi dedicati sono dei ghetti" mi mettono tristezza. Una forma molto sottile di omofobia interiorizzata, quella che vorrebbe gli omosessuali relegati ancora al ruolo di cicisbei dei dominanti eterosessuali, che interagiscono fra di loro giusto il tempo di scopare oppure scambiarsi frecciate perfide. Nessuna cultura, nessuna identità e nessuna solidarietà.
Vedi le scimmiette ammaestrate di canale 5.