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mercoledì 9 aprile 2008

INTANTO IN SPAGNA...

Ciao a tutti, oggi volevo rendervi partecipi di una constatazione. Che la Spagna sia una realtà più dinamica e vivibile di quella italiana non è un mistero per nessuno, e in particolare per la comunità GLBT. Per comunità GLBT però non intendo le sole persone fisiche, ma anche tutto quello che ci ruota attorno, fumetti compresi. Come qualcuno ricorderà nel 2003 e nel 2004 avevo curato due speciali sui fumetti gay e lesbici per l'editore Coniglio di Roma: HAPPY BOYS 1 e 2. Nonostante le mie richieste l'editore non aveva osato pubblicare più di una rivista all'anno, non aveva osato pubblicare fumetti con sesso esplicito e non aveva voluto rinunciare all'idea di affiancare fumetti gay e fumetti lesbici. Le riviste erano andate in pareggio, ma l'editore voleva provare a fare un prodotto più visibile, e così mi ha fatto curare un'antologia da libreria: HAPPY BOYS and GIRLS, che è uscita nel 2006 e che è ancora reperibile. Anche in quel caso ha voluto mantenere le stesse caratteristiche delle riviste, il progetto ha pareggiato i costi, ma essendo che l'editore non ha mai pagato gli autori mi sono rifiutato di dare un seguito al progetto. Nel 2006 in Spagna accadeva che le Ediciones La Cùpula facessero esattamente la stessa cosa (a tutt'ora mi chiedo se abbiano copiato l'idea)...Hanno lanciato una rivista chiamata CLARO QUE SI', stesso formato di HAPPY BOYS, ma con tre sostanziali differenze: periodicità trimestrale, nessun veto sulle scene di sesso e pubblicazione di soli fumetti gay (visto che accomunare il target gay e quello lesbico faceva correre il rischio di giocarsi entrambi). I primi quattro numeri di CLARO QUE SI' sono usciti senza intoppi, ma l'editore ha comunque preferito fare una pausa e rilanciare con il formato antologia da libreria. La suddetta antologia mi è arrivata ieri dalla Spagna ed è senz'altro un buon prodotto, curato e tutto il resto, e anche questa volta avrà una periodicità trimestrale. La grossa differenza rispetto alle antologie che ho curato in italia è che in CLARO QUE SI' oltre la metà delle pagine sono di autori spagnoli, segno che evidentemente in questa nazione si sta creando una vera e propria scuola di fumetto gay. Quando curai le antologie di Coniglio Editore trovare autori italiani era impossibile, soprattutto considerando che c'era quell'assurdo veto sul sesso...Ma d'altra parte nel nostro paese gli autori di fumetti che vorrebbero compromettersi con delle cose dichiaratamente gay sarebbero comunque troppo pochi per dare materiale per una serie trimestrale di antologie. Morale della favola: in Spagna questo progetto funziona perchè l'editore ci crede. In Italia quanti editori "credono" davvero in quello che fanno? Quanti invece pubblicano calcolando solo il rendiconto economico, sopravvalutando le loro limitate competenze o, peggio ancora, per appagare il loro gusto personale??? L'anno scorso ero stato contattato da un altro editore per un consulto sui fumetti GLBT in vista della pubblicazione di uno o più titoli, ma il curatore editoriale - oltre al solito veto sul sesso - mi aveva detto che io avrei dovuto contattare gli autori perchè spedissero a lui le loro pubblicazioni (non le tavole in digitale, ma proprio le pubblicazioni stampate, il che voleva dire che loro dovevano procurarsi delle copie dei propri fumetti, a proprie spese)...Così avrebbe potuto valutare l'ipotesi di pubblicarle. Siccome avevo già compromesso la mia reputazione a livello internazionale con HAPPY BOYS and GIRLS (essendo io l'unico contatto con gli autori che poi non sono mai stati pagati), non mi andava di ricominciare il discorso con questi presupposti, ho preso tempo per pensarci, e il suddetto curatore editoriale non si è più fatto vivo, così ho lasciato perdere. E intanto la Spagna va avanti...





7 commenti:

Awakening Art ha detto...

Vale sono perfettamente daccordo con te, hai fatto bene a non comprometterti ulteriormente con i tuoi contatti! Ma mi chiedo se l'editori che ti contattano abbiano un pò di buon senso! mi sembra logico visionare il materiale in file digitali, non si paga nulla ed è veloce!... no comment... cmq ogni volta che sento ste cose sono sempre più convinto di far vedere i miei lavori e la storia che sto progettando a editori non italiani!

Aki ha detto...

Nemmeno qui buone notizie. Mi dispiace Vale che gli editori si comportino così ma d'altra parte l'hai detto anche tu come sono qui in Italia...e lasciamo perdere che ne avrei da dire (causa litigata su un forum con uno che insulta e non se ne rende nemmeno conto)ma lasciamo perdere dal momento che anche tu hai i tuoi problemi. Speriamo che la cosa si risolva presto.

Anonimo ha detto...

Vale puoi dirmi dove hai ordinato le riviste? Vorrei comprarle anch'io.
Grazie
Bob

jacopo ha detto...

Che la Spagna sia anni luce avanti a noi, lo ha dimostrato proprio stamattina il buon Zapatero con il suo governo di 8 uomini e 9 donne fra le quali una alla difesa (!). Io credo però che la vita del disegnatore di fumetti gay, porno e non, non sia facilissima in assoluto: a quel che mi risulta una gloriosa pubblicazione di fumetti gay anche porno come l'americana Meatmen (come mi piacerebbe che ci scrivessi un post, Vale) è finita ingloriosamente perché l'editore tendeva a pagare i disegnatori poco, tardi o per nulla. Tutto il mondo è paese...

madalenaboy ha detto...

non commenterò (a buon intenditor...)
due parole solo x segnalrti che ho un blog ank'io adesso, dato che flickr mi ha cacciato.
tu sei già nel mio blogroll...
Mad

hansstainer ha detto...

Qui invece va avanti Berlusconi...

Wally Rainbow ha detto...

Magari faccio un post prossimamente dove scrivo i dettagli per procurarsi questi e altri fumetti difficilmente reperibili in Italia :-)