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sabato 5 luglio 2008

SIGH...SIGH...SIGH...

Proprio in questi giorni, per motivi che non starò qui a raccontarvi, mi sono reso conto di quanto le grandi città italiane siano provinciali rispetto alla media occidentale, di come le città di provincia siano di fatto campagna e di come le piccole realtà siano a tutti gli effetti savana...Con tanto di stregoni del villaggio che fanno il bello e il cattivo tempo. Ultimamente, devo ammetterlo, inizio a pensare che la fuga di tante persone da questo clima e da questo vuoto sia davvero l'unico modo che hanno per non sprecare inutilmente tempo, energie e doti che da noi non sarebbero valorizzate. Si parla tanto di fuga dei cervelli, ma qui siamo arrivati addirittura alla fuga dei piselli! Mi spiego meglio: qualche mese fa su questo blog avevo parlato di come il pittore australiano Ross Watson avesse chiesto al pornoattore (o performer, come si dice oggi) Alex Baresi di posare per un suo quadro durante un suo viaggio in Australia, come testimonial della Titan Media. Il nostro simpatico Titan Man dai natali genovesi ha accettato l'invito e ora potete vedere qui il risultato.
Evidentemente per omaggiare le origini italiane di Alex il pittore ha scelto di inserire sullo sfondo il S.Giovanni di Caravaggio...Un quadro che quando venne mostrato per la prima volta nel 1600 destò un bel po' di scandalo. Oltre al fatto che il santo era raffigurato come un giovinetto ignudo che se la rideva allegramente, abbracciava un ariete, simbolo di lussuria. L'accostamento con Alex Baresi, che in questo dipinto ha un'aria decisamente paciosa, ha in effetti un suo perchè. Tuttavia, tornando a quello che dicevo prima, questo quadro mi dà lo spunto per parlare di un fenomeno interessante che - tanto per cambiare - sta passando sotto silenzio. Pian piano stanno aumentando i performer gay che stanno facendo fortuna all'estero. Alex Baresi è famoso in tutto il mondo, ma a quanto pare sta avendo particolare fortuna in Germania, dove è una star di prima grandezza nelle notti gay tedesche. Da Monaco a Colonia tutti i maggiori locali gay se lo contendono: come ospite, artista o presentatore di eventi. In Germania ha anche vinto il titolo di migliore attore porno internazionale. Un altro performer di origine italiana, Carlo Masi, ha trovato la terra promessa soprattutto in Messico. Forse per i suoi lineamenti mediterranei o forse per la sua vaga somiglianza con l'attore di origini latine Lou Ferrigno, sembra proprio che sia diventato estremamente popolare nella terra dei sombreri e del peperoncino. Nella sua ultima tournèe messicana (in compagnia del fidanzato/collega di origine argentina Adam Champ) gli hanno dedicato manifesti dalle dimensioni imbarazzanti, lo hanno ospitato in una gran quantità di trasmissioni radiofoniche e televisive (anche per famiglie!) e gli hanno dedicato spazio persino sulle riviste che si occupano di spettacolo generalista. Tutto questo mentre in Italia è comparso solo una volta in una trasmissione abbastanza triste di Gard Lerner, suscitando peraltro la compassione (???) di Alda D'Eusanio (i cui programmi televisivi, in effetti, susciterebbero la compassione di buona parte delle televisioni straniere, ma questo è un altro discorso). Comunque, sulla scia di Carlo Masi si colloca anche un suo collega che, come lui, è di origini romane e sta portando avanti una carriera decisamente sopra la righe assieme alla statunitense Hot House Video. Si chiama Francesco D'Macho e quest'anno ha ottenuto il premio come miglior attore agli European Gay Porn Awards che si sono tenuti a Berlino. Prego notare che nessun giornale e/o telegiornale ha riportato la suddetta notizia, nonostante i nostri telegiornali siano famosi per riferire tutto quello che succede agli italiani che hanno riconoscimenti all'estero, fossero anche figli di immigrati di terza generazione. Non ne ha parlato alcun rotocalco televisivo e neppure le trasmissioni notturne. In compenso Francesco D'Macho è stato scelto come testimonial in un video prodotto da UNAIDS, che - guarda un po' - è il progetto di lotta all'AIDS delle Nazioni Unite...Mica bruscolini! Qui di seguito vi posto il video in questione.

Non so cosa ne pensate voi, ma penso che questi tre casi siano estremamente rappresentativi...E più passa il tempo e più mi viene da pensare che la situazione italiana stia regredendo a livelli neanderthaliani. D'altra parte il mondo della pornografia, così come quello dei fumetti, è un indicatore sociale estremamente attendibile...

4 commenti:

Anonimo ha detto...

francesco is the equivalent of rocco siffredi for gay porn .. go francesco !!!!

loran ha detto...

Mi associo al tuo pianto Wally se anche i porno attori non riescono a guadagnare in Italia cosa si può fare se non un emigrazione.
Comunque per tirarmi un pò su ieri ho comprato "Fallen Angel" e anche se è in bianco e nero bisogna dare merito all'editore "il dito e la luna" del suo impegno per questa iniziativa sperando che non rimanga una cosa isolata.

Ulisse ha detto...

Basta guardare i nostri politici per mettersi le mani nei capelli, come visione del futuro hanno ... il medio evo, ovviamente per gli altri mica per loro che si sono fatti pure i pacs.
Però abbiamo una speranza, dopo il medio evo è seguito il rinascimento, speriamo arrivi presto.

Wally Rainbow ha detto...

C'è da dire che fra il medioevo e il rinascimento ci sono state un gran numero di guerre in Italia, e lo stato unitario è andato a farsi benedire...Speriamo che non capiti di nuovo!