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giovedì 31 luglio 2008

LA LETTERA DI OGGI

Ciao a tutti e a tutte, come state? Oggi colgo l'occasione per rispondere a questa lettera, che mi è arrivata qualche giorno fa, e che a quanto pare sta facendo fremere l'autore in trepidante attesa di una mia risposta (perlomeno a giudicare dai solleciti che mi sono arrivati nel frattempo). Kattivo mi scrive:

Ciao Wally (o Valeriano o come vuoi tu?!?!?),sono un neo diciottenne e nel leggere i
tuoi fumetti (in particolare rainbow...é bellissimo) nn ho potuto fare ameno di
pensare a tutto il lavoro ke c'è dietro.A parte l'ispirazione x i dialoghi ke sono
stupendi,ironici e frizzanti,sicuramente dietro c'è un lavoro da pazzi!!!!
Venendo al dunque,credo di aver avuto un'influenza positiva dal tua ottimo lavoro e
sto seriamente pensando di iniziare a fare fumetti ank'io!!!!Quindi volevo fatri
qualche domanda al riguardo:
1)per questo genere di fumetti c'è bisogno di spiccate doti artistiche o basta molto
impegno??????(nn sono una skiappa a disegnare,ma di sicuro nn ho la mano ben
allenata..)
2)Nn vorrei essere invadente,ma quale programma usi per fare le tue stiscie(ed è
semplice???)?
3)Ke genere di studi hai conseguito?
Sai mi piacerebbe molto intraprendere la tua strada (non sono sicuro si dica praprio
così ma si capisce).Di sicuro la fantasia nn mi manca,e nemmeno la volontà!
bè,spero in una tuo risposta e spero anke ke sia positiva...ci tengo molto...
Non ci conterei molto,ma se riuscissi a diventare bravo potrei pure darti una mano
ein ogni caso nn potrei farti concorrenza! :D
Aspetto con ansia una tua risposta!
Un abbraccio
Kattivo

Ps.Scusa se ho scritto troppo,ma mi interessa veramente!

Intanto non hai scritto troppo e in secondo luogo sono contento di avere scatenato il tuo entusiasmo neo diciottenne (^__^). Allora vediamo un po' da che parte posso cominciare... Intanto hai ragione: dietro a un fumetto c'è tanto lavoro. Ci sono dei fumettisti che sono velocissimi, ma generalmente quando sono velocissimi è perchè non si occupano di tutta la storia dall'inizio alla fine e si dividono il lavoro fra chi scrive la storia, chi la disegna, chi la colora, ecc. Quando poi c'è da studiare una storia frizzante e che faccia sorridere il lavoro è anche maggiore, perchè devi studiare delle gag che facciano effetto, che abbiano il ritmo giusto, ecc. Se vuoi iniziare a fare fumetti non è che posso spiegare da che parte cominciare così su due piedi...Ci sono interi libri che riescono a spiegarlo solo per sommi capi, quindi non sono certo in grado di spiegartelo in poche righe. Però posso spiegarti come ho fatto io. Dunque: all'inizio leggevo tanti fumetti e nel frattempo li studiavo...Nel senso che mi fissavo sulle vignette per cercare di capire come potevano essere state disegnate certe cose, certe pose, certe espressioni, inquadrature, ecc. Poi provavo a reinserirle nei fumetti che disegnavo io. I risultati, però, non erano ottimali per due motivi: mi mancavano alcune conoscenze tecniche e non sapevo quali erano i materiali da usare (nè come usarli). Inoltre una buona conoscenza dell'anatomia umana non si improvvisa, e bisogna studiarla per bene (anche perchè la forma dei muscoli a seconda della posizione che assumono, e sono tutti collegati!). Per tutte queste cose possono essere utili le scuole del fumetto che ci sono anche in Italia (o perlomeno le scuole del fumetto serie), altrimenti se - come nel mio caso - non c'è modo di frequentarle esistono tanti manuali, atlanti di anatomia specifici e quant'altro che possono fare al caso di un aspirante fumettista. La maggior parte di questi manuali sono in inglese, ma non sono difficili da recuperare come una volta. Altra cosa importante è sperimentare i materiali e non smettere mai di cercarne di nuovi in cartoleria o su internet. Per esempio io ho inziato ad usare una speciale penna a pennello ricaricabile con la china da poco più di una anno (prima non la conoscevo e usavo il pennino per ripassare i disegni a matita). Poi non è che per fare fumetti servono talenti straordinari pre esistenti: facendo fumetti uno si accorge se li sa fare o meno, anche se - ovviamente - un minimo di predisposizione può aiutare. Per quel che riguarda il computer può aiutare per alcune cose (come la colorazione, il ritocco o gli effetti speciali), ma anche lì dipende tutto da quanto e come lo si usa. Io uso dei programmi di ritocco fotografico come GIMP, che tra l'altro è pure gratuito e puoi scaricarlo da internet quando vuoi. Per quel che riguarda gli studi ho fatto l'asilo, le elementari, le medie, il liceo artistico e ho provato a fare l'Accademmia di Brera a Milano. Il liceo mi è servito per conoscere meglio certi materiali e sciogliere un po' la mano, ma NON per fare fumetti, e l'accademmia è stata una gran perdita di tempo da quel punto di vista (infatti l'ho frequentata solo per un anno scarso). Il segreto per imparare a fare fumetti è impegnarsi ed essere costanti. Punto. Se poi si trovano degli autori che si vogliono prendere come riferimento è anche meglio, così si può studiare come loro hanno risolto certi problemi o hanno reso certe idee. Per quel che riguarda lo stile di disegno realistico, ad esempio, uno dei miei idoli rimane Alan Davis. E' un disegnatore di origine britannica specializzato in supereroi. Non fa un muscolo fuori posto, una posa forzata o un tratto che non renda perfettamente quello che ha in mente. Il mio stile è molto più semplificato del suo (anche perchè io devo andare su internet e devo occuparmi di tutti i passaggi), ma continuo a scrutare i suoi disegni sperando di imparare qualcosa di nuovo (^__^). Spero di esserti stato utile, comunque a titolo di esempio qui di seguito posto alcuni disegni di Alan Davis. Se volete vederne altri ha delle belle gallerie sul suo SITO UFFICIALE.









3 commenti:

Ulisse ha detto...

Posso permettermi di dare anch'io un consiglio che esula dall'aspetto tecnico?
Il 'che' in italiano si scrive col ch non con la k, la k va bene negli sms per risparmiare soldini non nelle lettere, accanto al disegno io consiglierei anche lo studio della grammatica non chè una buona base culturale senza la quale non si va da nessuna parte, nemmeno nel campo dei fumetti. Ad esempio per disegnare una storia come quella del cartone Lady Oscar è obbligatorio conoscere la società dell'Ancienne Regime, bisogna conoscerne gli usi ed i costumi, studiarne le mode, come si vestivano, si pettinavano ecc., poi qualche 'licenza poetica' ci può anche stare ma alla base ci vuole una solida cultura.

kattivo ha detto...

Grazie per avermi dato dell'analfabeta....Comunque ci tenevo a ringraziare Valeriano per la risposta !!!!!!!!!
E a te Ulisse volevo solo far notare che anche se uso la k al posto della ch non vuol dire che non conosco la garmmatica italiana e tantomeno che mi manchi una cultura (studio al liceo scientifico,e ti assicuro che la mia prof non mi perdonerebbe mai le parole accorciate....).Semplicemente mi viene meglio a scrivere accorciato con la tastiera del computer e ne approfitto quando posso!!!!
T consiglio xciò d nn saltare a conclusioni tr affrettate!!!!!grz

Anonimo ha detto...

Non c'entra nulla con il post ma... interessanti le reazioni dei commenti al tuo articolo dugli escort su gay.it.

Ma quante persone caste e pure ci sono in giro, a quanto pare...