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mercoledì 10 giugno 2009

LA RIFLESSIONE DI OGGI

Ciao a tutti e ciao a tutti, come state? Siccome in questo blog parlo di cose di cui generalmente nessuno parla ho sempre paura di risultare noioso oppure troppo "tecnico", però se continuate a tornare da queste parti con regolarità deduco che è un blog che tuttosommato vi piace seguire, quindi vi ringrazio e mi riservo di proseguire su questa strada. Oggi, in particolare, volevo segnalarvi una notizia che non è esattamente nuova e di cui ho parlato anche in QUESTO ARTICOLO SU GAY.IT. Tuttavia ora volevo puntare la vostra attenzione su un risvolto che in quella sede non ho approfondito. Breve riassunto dei fatti: negli USA ha sospeso le pubblicazioni l'editore Mavety Media Group, specializzato in riviste gay per adulti fin dagli anni 70. Infatti pubblicava alcuni mensili storici come Honcho, Torso, Inches, Black Inches, Latin Inches, Mandate e Playguy... Che probabilmente alla maggior parte di voi non diranno nulla, ma che - ve lo posso garantire - hanno avuto un ruolo di tutto rispetto nell'emancipazione dei gay statunitensi (e non solo, visto che erano esportate anche all'estero). Anche altre case editrici di settore hanno chiuso i battenti o sono in crisi, però il caso della Mavety Media Group è particolarmente pertinente a questo blog perchè fin dagli anni 70 è stata una una palestra e una vetrina di tutto rispetto per tanti illustratori (ma anche fumettisti) che poi hanno fatto carriera nel mondo dell'illustrazione omoerotica. Giusto per darvi un'idea Patrick Fillion come autore omoerotico ha debuttato lì e buona parte degli illustratori che oggi trovano spazio nei libri della Gmunder sono passati per quei lidi... Ora: come potrete facilmente intuire, la Mavety Media Group non è fallita perchè l'argomento non interessava, ma perchè utilizzava ancora le formule che l'avevano resa popolare decenni fa... E cioè: servizi tratti dalle novita in DVD, interviste ai performers e racconti illustrati: tre cose che internet ha reso quasi suerflue. Anche perchè, diciamolo, internet ha contribuito a rendere il pubblico di questo tipo di prodotti estremamente esigente, e - complice anche una crisi economica - è abbastanza evidente che per essere competivi nel settore bisogna avere una marcia in più rispetto anche solo a pochi anni fa. E infatti, mentre la Mavety Media Group ha avuto problemi di vendite, la sua concorrente Unzipped Media (Freshmen, Menmagazine, Unzipped) ha visto aumentare il suo fatturato proprio grazie alle sue sinergie con internet (che fra blog aggiornatissimi, collaborazioni con siti hard di primo piano e molto altro ha dimostrato che con internet si può anche collaborare fruttuosamente, se si hanno intuito e competenza). Oltretutto anche i suoi servizi fotografici esclusivi sono realizzati con una grande cura, e in molti casi - anche quando sono espliciti - vanno ben oltre la semplice pornografia fine a sè stessa. Resta il fatto che ora le opportunità per gli illustratori omoerotici sono diminuite, mentre l'offerta di giovani talenti è sicuramente aumentata. Certo internet offre una visibilità enorme, ma - e io ne so qualcosa - senza l'opportunità di guadagnare, soprattutto all'inizio, è molto facile accantonare una promettente carriera e gettare la spugna... E forse è anche per questo che Patrick Fillion ha dedicato una copertina della sua fanzine proprio alla capitolazione dell'editore che lo ha lanciato... Tuttavia, guardando all'altro lato della medaglia, è abbastanza evidente che questa situazione renderà il mercato molto più selettivo, e questo non è necessariamente un problema... Anzi... Oltretutto grazie alla tedesca Gmunder, alla francese H&O, alla Class Comics di Patrick Fillion, alla Taschen che ripubblica Tom of Finland, ai bara manga giapponesi ed altri fenomeni in divenire (e qui, forse, potrei rientrare anche io), forse qualcuno si sta finalmente accorgendo che per fumetti e illustrazioni omoerotiche c'è una fetta di mercato e di pubblico a parte, che non è necessariamente quella della stampa gay "generalista". Perlomeno in Giappone se ne sono accorti, visto che i bara manga - che prima comparivano a puntate nei gay magazine locali - adesso escono direttamente in antologie o monografie dedicate, ed è addirittura comparso recentemente un nuovo gay magazine (Gay Bless) in cui la maggior parte della foliazione è riservata ai bara manga. Anche gli editori specializzati europei (seppur con una filosofia non sempre condivisibile), che prima puntavano su autori già conosciuti, hanno iniziato a pubblicare direttamente materiale inedito... Quindi sarà interessante verificare come la situazione potrà evolversi strada facendo... Speriamo in bene.
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