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giovedì 11 novembre 2010

MA GUARDA UN PO'...

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Oggi vorrei partire sottoponendovi alcune notizie che, forse, non rappresentano solo una serie di concidenze. Negli ultimi anni i media del nostro paese sono stati abbondantemente strumentalizzati da correnti politiche e da una buona dose di deferenza nei confronti delle autorità religiose. Di conseguenza in ambito gay abbiamo assistito a periodiche censure (al cinema e in TV), adattamenti ad uso e consumo dei bigotti, omissioni di interi episodi di serial stranieri e una buona quantità di produzioni italiane che - dalle fiction ai talk show - hanno sempre puntato sui classici stereotipi, tanto tranquillizzanti per tutti. Ultimamente, però, mi sembra che questo sistema, così ben rodato, stia iniziando a dare segni di cedimento... E non mi riferisco solo ai gay dichiarati nei talent show e alla recente replica di Sailor Moon senza censure e con la reintegrazione delle scene tagliate...
Nella tarda notte di ieri su MTV mi sono beccato TRUE BLOOD, il serial americano che rispolvera il mito dei vampiri e che - tra le altre cose - viene universalmente considerato una delle più riuscite metafore del rapporto fra comunità gay e comunità etero...
Su RAI 4 ogni sabato viene trasmesso il serial spagnolo FISICA O CHIMICA, dove vengono mostrati senza troppi filtri gli adolescenti di oggi, con tanto di relazioni gay vissute esplicitamente e felicemente.
Poi vengo a sapere che il film KICK-ASS verrà distribuito in Italia nel 2011, nonostante le remore iniziali che ne avevano bloccato l'adattamento italiano finora (a causa dei tanti protagonisti adolescenti in situazioni fortemente disturbanti, che in parte riguardavano tematiche gay).
Infine scopro che che il porn performer Carlo Masi dovrebbe essere nel cast della nuova versione italiana del Saturday Night Live (lo strafamoso show statunitense), che dovrebbe andare in onda su Italia Uno a partire da mercoledì 1 dicembre...
Forse qualcosa sta lentamente cambiando? Me lo chiedo soprattutto pensando a Carlo Masi, visto che - per avere l'ultimo precedente in questo senso - bisognerebbe tornare alla fine degli anni '90, quando sugli schermi televisivi italiani iniziò a farsi conoscere la pornostar Luce Caponegro, in arte Selen...
La cosa emblematica è che, nel caso di Selen, prima della TV furono necessari anni e anni di presenza nel sottobosco hard delle edicole italiane con le sue videocassette, ma anche tutta una serie di iniziative editoriali decisamente trasversali, come la (bella) rivista mensile di fumetti di cui era testimonial e che contribuì a svecchiare il fumetto erotico italiano per quasi dieci anni...
Nel 1998, in piena invasione manga, Selen arrivò al punto di incidere anche una cover della sigla della primissima serie di Lupin III (la storica PLANET O, che accompagnava il cartone alla fine degli anni '70 e nei primi anni '80)... Che è diventata una specie di leggenda metropolitana dopo essere comparsa nella compilation STEREOTYPE (la prima e unica compilation prodotta dai Kappa Boys).
Senza contare le interviste e i servizi che le dedicavano mensili decisamente popolari come MAX, nonchè l'invasione periodica di calendari che mettevano in bella vista, in tutte le edicole italiane, le sue grazie... Senza contare il fatto che per il suo lancio si era potuta appoggiare ad altri nomi popolarissimi, e non solo fra gli appassionati del porno, come ad esempio Rocco Siffredi...
Solo dopo una lunga gavetta, quando era già diventata un "personaggio pubblico", venne chiamata per partecipare in pianta stabile a trasmissioni televisive di tendenza (come Ciro)...

Tutto questo discorso con Carlo Masi non si può fare: nella televisione italiana è comparso tre o quattro volte in tutto, nelle edicole del nostro paese non ha mai avuto un gran risalto e di certo non lo si può definire un "personaggio pubblico" nel senso classico del termine... A meno che, ovviamente non si prendano in considerazione internet e i circuiti gay... E forse è proprio questo il punto... Probabilmente Carlo Masi è un buon esempio di come internet inizia ad influire sui palinsesti televisivi, soprattutto se si vogliono rivolgere al pubblico dei navigatori (che è in costante aumento, e snobba sempre di più i media tradizionali), e di come il circuito gay inizi a fare tendenza... Alla faccia di decenni e decenni di bigottismo coatto.
Nel mondo gay e su internet Carlo Masi è davvero molto conosciuto, e sicuramente per il pubblico gay italiano è un nome di richiamo... Quindi è probabile che gli ideatori del programma - molto saggiamente - abbiano preso in considerazione questo dato di fatto, senza preoccuparsi troppo del fatto che si apprestano a sdoganare una volta per tutte il porno gay nel nostro paese... Con tutta una serie di implicazioni che sarà interessante verificare strada facendo...
La cosa interessante è che, almeno in questo caso, sarà molto difficile usare Carlo Masi per confermare i soliti stereotipi gay triti e ritriti, tantopiù che - una volta tanto - abbiamo a che fare con un porn peformer italiano di fama internazionale che ha sempre cercato di dare il suo contributo alla causa gay... Quindi devo ammettere che sono abbastanza curioso di vedere cosa succederà... E soprattutto sono curioso di verificare se è tutto un abbaglio o se davvero, pian piano, le cose stanno cambiando davvero nonostante le spinte contrarie, che purtroppo nel nostro paese sono ancora molto presenti...
Voi cosa ne pensate?

5 commenti:

naruto uzumaki ha detto...

Ciao, ho scritto un articolo su di te e sul tuo lavoro sul mio blog/yaoi gallery.

Spero di averti fatto cosa gradita :)

http://yaoigallery.blogspot.com/2010/11/wally-rainbow-valeriano-elfodiluce.html

Fammi sapere se ci sono inesattezze, se ho scritto solo idiozie o se c'è altro che non va ;)

Wally Rainbow ha detto...

Grazie, sei stato molto gentile :-) Però si dice RAINBOWS non RAINBOW :-)

naruto uzumaki ha detto...

corretto :)

Luca ha detto...

ahahah per curiosità sono capitato sul facebook di Carlo Masi e in una sua entrata recente ha chiamato "il più grande divo di tutti i tempi" una nostra vecchia conoscenza :D
(Fabrizio Mazzotta, nella fattispecie)

Nanà Lanuit ha detto...

Spero solo...
conoscendo la tv italiana, che non venga usato Carlo, come "macchietta" gay! Quando partecipò l'anno scorso al programma di Chiambretti, ci fu per lui solo una "simpatica intervista" da poltrona.

Mi auguro che usi la testa e la faccia funzionare! Spero di vederlo presto, anche perchè non è da nascondere Masi!

for you.