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martedì 14 giugno 2011

NEWS

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Avete visto quanta gente è andata all'Europride? Qualcosa mi dice che questo evento potrebbe avere davvero delle ripercussioni positive a lungo termine, se non altro sulla percezione che gli omosessuali italiani hanno della propria comunità. Porterà anche dei progressi per quel che riguarda il mondo del fumetto? Staremo a vedere... Nel frattempo questo blog continuerà ad aggiornarvi anche su quello che succede nel resto del mondo. Negli USA, ad esempio, si attende con una certa curiosità l'ennesima rivoluzione che avverrà dalle parti della DC Comics, che a settembre farà ripartire tutte le sue collane dal numero uno! Poco è trapelato sull'effettiva portata di questa operazione, quel che è certo è che molti costumi verranno rinnovati e che non mancheranno gli spazi per le icone gay vecchie e nuove, a partire da Apollo e Midnighter!
Ebbene sì: la prima coppia di supereroi gay, che finora aveva abitato in un universo parallelo a quello della DC Comics ufficiale, entrerà ufficialmente nella linea narrativa di Batman e Superman, portandosi dietro tutto il suo supergruppo Stormwatch. Considerando che Apollo e Midnighter nascevano proprio come versione gay di Superman e Batman sarà molto interessante vedere come interagiranno con il resto dei supereroi della DC Comics. Evidentemente alla DC Comics hanno pensato che il potenziale di una coppia di supereroi gay, peraltro così famosa, non poteva essere sottovalutato e così, dopo la chiusura della loro serie storica, eccoli pronti a ripartirsene con una nuova fiammante, e con dei nuovi costumi...
Comunque nella rivoluzione che coinvolgerà la DC Comics a settembre la quantità di serie gay friendly sarà decisamente notevole, e forse non si tratta di un caso. Ovviamente ci sarà una serie dedicata alla nuova Batwoman, che è lesbica dichiarata (ma questo, ormai, dovrebbero saperlo anche i sassi)...
E ci sarà anche il ritorno di un gruppo molto amato negli anni ottanta: la Justice League International, che per l'occasione ha rimesso assieme una delle prime presunte coppie lesbiche del fumetto supereroistico. Infatti la focosa Fire e la tenera Ice torneranno dopo tanto tempo (e dopo la recente resurrezione di Ice) a militare nello stesso gruppo...
Che sia la buona occasione per fare chiarezza una volta per tutte sulla natura della loro relazione? Staremo a vedere. Nel frattempo la DC ha voluto rendere più moderni anche altri personaggi tradizionalmente vicini al mondo gay e lesbico, a partire da Wonder Woman, che avrà un nuovo cambio di costume (probabilmente per renderla più simile alla versione della nuova serie di telefilm)...
Anche Robin, o meglio l'attuale Robin (che vi ricordo essere Damian Wayne, il figlio di Batman), ha subito un cambio di costume abbastanza interessante, visto che il suo tradizionale mantello è destinato a diventare un paio di ali abbastanza appariscenti... Che in effetti fanno tanto Gay Pride...
E anche il penultimo Robin (Tim Drake), che adesso si fa chiamare Red Robin, non è da meno. Infatti si appresta a rifondare lo storico gruppo dei Teen Titans, e per loccasione anche lui inaugurerà un bel paio di ali nuove di zecca...
Vi faccio notare che al suo fianco c'è anche Superboy (che vi ricordo essere il clone di Superman) che sfoggia un nuovo look molto macho, con canotta, guanti da palestra e una bella "S" tatuata sulla spalla destra...
Non so perchè, ma ho la netta sensazione che anche questa scelta non sia proprio casuale... In ogni caso Superboy è un supereroe che invecchia decisamente bene, non c'è che dire. E a proposito di supereroi che invecchiano, alla DC Comics hanno voluto cavalcare la recente moda dei vampiri adolescenti, e così per settembre riesumeranno anche una loro vecchia serie vampiresca: I...VAMPIRE. Ovviamente sarà aggiornata per i gusti di oggi e, come si può intuire, pullulerà di giovani vampiri variamente svestiti...
Non ci è ancora dato sapere se ci sarà qualche ammiccamento gay friendly, ma io non lo escluderei affatto. Comunque, nonostante questa grande voglia di rinnovamento, i supereroi della DC Comics sono talmente iconici che non passano mai di moda sul serio. Lo dimostra il fatto che stanno avendo un grande successo le riedizioni dei grembiulini da cucina ispirati ai classici costumi di Superman, Wonder Woman, Green Lantern e Batman...
Se vi interessano potete CLICCARE QUI, ma vi avviso che quelli di Superman e Wonder Woman sono già esauriti. In ogni caso, tornando a parlare di fumetti, nonostante l'estate ormai prossima non mancano gli annunci di novità gay friendly anche da parte di editori minori. Ad esempio la BLUEWATER, nonostante le minaccie di azioni legali da parte di Lady Gaga, ha deciso di dedicare la sua prossima biografia a fumetti nella collana FEMALE FORCE ad un'altra cantante tanto amata dal pubblico gay: la sempreverde Madonna...
Sicuramente il fatto che il direttore della casa editrice sia gay dichiarato ha un certo peso nelle scelte editoriali della BLUEWATER, però penso sia evidente che se l'editore continua su questa strada è anche perchè le sue iniziative hanno un certo riscontro... E il fatto che una collana dedicata alle biografie di donne di successo stia andando avanti senza problemi è abbastanza indicativo di un pubblico americano che è abbastanza diverso da quello italiano... E forse anche un po' più evoluto, visto che mentre mentre nelle edicole italiane continuano ad arrivare solo i fotormanzi e le riviste di Barbie, alla BLUEWATER hanno pensato bene di dedicare una biografia a fumetti a Ruth Handler, l'ideatrice della celebre bambola...
E vogliamo parlare del fumetto speciale uscito ad aprile (il mese americano dedicato agli afro americani), che celebra i personaggi più rappresentativi della comunità afro americana di oggi?
Tutte cose che per l'editoria a fumetti italiana sono pressochè fantascientifiche, e forse non solo perchè gli editori sono allineati con i modelli culturali dominanti, ma anche perchè il pubblico italiano è totalmente disabituato a prodotti di questo tipo (a parte le biografie a fumetti di santi e papi contiuamente riproposte dalla stampa per ragazzi cattolica). Eppure una bella biografia a fumetti di Rita Levi Montalcini non sarebbe poi così male... Sigh... Speriamo in un futuro migliore. Resta il fatto che negli USA i prodotti culturali della comunità omosessuale non possono fare a meno di riflettere una situazione in perenne evoluzione. E così, se una volta i protagonisti dei fumetti omoerotici americani dovevano essere dei campioni di promisquità, oggi l'emancipazione sessuale inizia a passare anche attraverso le relazioni di coppia... E così perfino quel gran porcellone di Patrick Fillion ha deciso di mettere assieme due dei suoi porno supereroi, Diablo e Ghost Boy, che presto avranno una miniserie tutta per loro...
La cosa interessante è che, nonostante la tradizionale abbondanza di liquidi e amplessi, in questo fumetto si parlerà anche di argomenti un po' più impegnati. Infatti la relazione con Diablo spingerà Ghost Boy a fare coming out con sua mamma! Anche se forse aspetterà un po' prima di portare il suo infernale ragazzo in casa... Anche perchè probabilmente non vuole che sua madre si ritrovi con il pavimento trasformato in una candida piscina...
Sia come sia la miniserie verrà affidata ai disegni del bravissimo Jacob Mott, che negli ultimi anni si è rivelato uno degli autori più promettenti e accattivanti nel settore del fumetto omoerotico.
E per un disegnatore nuovo che si afferma, ce n'è un altro che se ne va... Infatti il 12 giugno si è spento l'illustratore omoerotico Maarten Antoon van de Logt, meglio noto come Martin of Holland. Era nato il 15 luglio 1942 e anche se non era proprio vecchissimo da tempo era molto malato, tant'è che negli ultimi mesi aveva vissuto in un ricovero per anziani. Il suo stile si ispirava a Tom of Finland (come potete intuire dal suo "autoritratto" qui sotto), e anche se non era esattamente un maestro era diventato molto popolare per le sue illustrazioni fetish (amava molto disegnare pratiche come il pissing e lo scat)...
In un certo senso con lui se ne va uno degli ultimi esponenti dell'arte omoerotica intesa come sfogo liberatorio, senza particolari pretese artistiche e spesso senza troppa personalità (anche perchè all'epoca della sua maggior produzione gli stimoli e i confronti erano molto scarsi). Una volta questo bastava, e sicuramente il contributo di Martin of Holland in questo senso è stato notevole, però è anche giusto guardare avanti e immergersi in un futuro sicuramente più ricco e stimolante.
Ciao e alla prossima.

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