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lunedì 17 novembre 2014

MAFIE O KRIMINALI ?

Ciao a tutti, come va?
Visto che ultimamente il lunedì è un po' il giorno degli aggiornamenti italiani oggi ho deciso di fare il punto su uno dei ritorni (fumettistici) più attesi degli ultimi tempi, che si è presentato con un'anteprima a dimensione tovaglia in quest'ultima edizione di Lucca Comics... E mi riferisco al ritorno di Kriminal, ad opera di Mondadori Comics...
Breve  introduzione per i neofiti: negli anni '60, a seguito del grande successo ottenuto da Diabolik, le edicole vennero inondate da numerose serie che ne ricalcavano lo stile, facendo a gara fra chi si spingeva più oltre in fatto di contenuti efferati e tabù infranti. Quasi tutti, insomma, erano fuorilegge mascherati in calzamaglia (possibilmente con una K nel nome), tendenti all'assassinio e con una vita sessuale molto effervescente (per non parlare della vita sessuale dei personaggi secondari che si avvicendavano di numero in numero). Nel 1964 Luciano Secchi (in arte Max Bunker), che da qualche anno scriveva per l'Editoriale Corno il western Maschera Nera, si cimentò nel genere e nel 1964 naque Kriminal.
In breve tempo si rivelò molto più cruento e spregiudicato di Diabolik, tant'è che offrì un forte contributo ai promotori della crociata contro i fumetti neri di quegli anni, che portò a sequestri e processi con tanto di copertine sui magazine di attualità, ma questa è un'altra storia...
Il punto è che, nonostante i problemi legali, Kriminal ebbe un grande successo e andò avanti per 419 numeri, dando il via a due film dal vivo e persino a una serie di fotoromanzi palesemente ispirati alle sue avventure, anche se il protagonista - visto che era pubblicato da un editore che non aveva alcun diritto sul personaggio - si chiamava Killing...
Fatto sta che Max Bunker aveva tentato di rilanciare il personaggio con un sequel nel 2005, ma senza avere riscontri (anche perchè questo sequel risultava decisamente inverosimile e anacronistico, soprattutto per gli standard di oggi)... E così per rivedere Kriminal in edicola è stato necessario attendere le ristampe proposte da Mondadori Comics su licenza di Max Bunker, prima come allegato ai settimanali (nel 2010) e poi come serie di volumoni omnibus da collezione (2013). Evidentemente la riproposta ha avuto un buon successo di pubblico, visto che da qualche mese l'editore ha annunciato di avere messo in cantiere una serie di Kriminal nuova di pacca, ad opera di autori del tutto nuovi... Con tanto di misterioso trailer...
Il progetto è stato presentato ufficialmente solo a Lucca Comics & Games 2014, assieme all'anteprima di cui vi parlavo all'inizio, e finalmente si è scoperto che i nuovi autori che seguiranno il progetto saranno Giuseppe Camuncoli, Matteo Casali e Onofrio Catacchio, un trio di autori artisticamente ineccepibile e che può vantare una quantità di collaborazioni di tutto rispetto con alcune delle più grandi case editrici americane. Tra l'altro Matteo Casali è stato anche uno dei primi italiani a collaborare con gli USA nel ruolo di sceneggiatore.
Perchè, allora, ho un brutto presentimento e parlo di questo progetto su un blog che ha un occhio di riguardo per i temi LGBT?

Andiamo con ordine.

Prima di tutto è nessario porsi una domanda: perchè la Mondadori ha rilevato i diritti di Kriminal e vuole riproporne una versione aggiornata e accattivante per i lettori di oggi?

Presumibilmente perchè auspica di rinverdirne i fasti e spera di rinnovare il successo di pubblico che aveva un tempo. E per questo ha sicuramente puntato su autori rodati e di indubbia bravura, che hanno dimostrato le loro qualità persino nel mercato americano, che insegnano nelle scuole di fumetto, che hanno uno zoccolo duro di fans fin dagli anni '90, che hanno fondato un loro studio indipendente con cui hanno prodotto cose molto interessanti e altro ancora... Il punto è: loro sono le persone adatte per raggiungere lo scopo di cui sopra? E soprattutto: la Mondadori è l'editore giusto?
Io ho dei seri, serissimi, dubbi... Soprattutto dopo avere sfogliato l'anteprima di Lucca.
Perchè dico questo? Negli anni '60 e '70 Kriminal vendeva benissimo perchè osava quello che altri non osavano, anche a rischio di mandare in Tribunale il Direttore Responsabile Andrea Corno... E il segreto del suo successo stava tutto nel fatto che sfidava la morale, i tabù e le paure dei lettori italiani di quel periodo, andando a scavare nel torbido di una società che iniziava a prendere coscienza del fatto che il mondo reale non era quello ovattato e all'acqua di rose che veniva promosso dalla stampa per bene, e men che meno dai caroselli di una TV di stato censuratissima e succube dei partiti filocattolici... Kriminal aveva successo perchè dava una scossa al moralismo e alla censura, che infatti lo presero di mira più volte. Oltretutto quando Luciano Secchi lo inventò aveva solo 25 anni e, anche se aveva una certa competenza in fatto di fumetti, non aveva tutte quelle sovrastrutture mentali che derivano da una formazione fumettistica troppo orientata in una direzione piuttosto che in un'altra (tant'è che qualche anno dopo fece arrivare i fumetti MARVEL in Italia). Era fondamentalmente uno spirito libero, in linea con i lettori di quel periodo, perchè era uno di loro... E anche il disegnatore Roberto Roviola (in arte MAGNUS, che debuttò proprio con Kriminal e che vedete assieme a Luciano Secchi qui sotto in una foto di quegli anni) era sulla stessa lunghezza d'onda...
Erano fondamentalmente degli italiani di quel periodo (per quanto talentuosi), che si rivolgevano ai lettori italiani di quel periodo... E sapevano quello che il grande pubblico italiano voleva leggere. Ora: il problema di questa nuova versione di Kriminal è che gli autori scelti da Mondadori sono sicuramente bravissimi, ma probabilmente NON saranno in grado di accalappiare il grande pubblico italiano... Quello che fa la differenza fra fumetto "popolare" e fumetto "di nicchia", per intenderci. Per il semplice fatto che i loro riferimenti, fin da quando erano ragazzini, sono stati i fumetti statunitensi di un certo tipo. In particolare Matteo Casali e Giuseppe Camuncoli si sono fatti un nome perchè erano "americanissimi" ancor prima di lavorare per gli USA, e anche se questo di per sè non è un problema, crea un abisso con il lettore medio italiano, quello potenziale, che NON ha mai letto un fumetto della VERTIGO, che non sa che esistono le fumetterie e che si stupisce quando scopre che THOR è ANCHE un fumetto oltre che un blockbuster cinematografico...

Un lettore che è su una lunghezza d'onda molto diversa da quella delle probabili sceneggiature di Matteo Casali per Kriminal, anche se - fin da questa anteprima - si nota il suo tentativo di venire incontro ai gusti di un pubblico più ampio, se così vogliamo definirlo...

Infatti la storiella dello speciale narra della missione punitiva di un nuovo misterioso Kriminal ai danni di un danaroso malvivente che ha la passione per le giovani prostitute in cosplay... Due delle quali lo attendono su una barca di lusso, mentre sullo sfondo la TV trasmette uno speciale sul Kriminal storico, che infiammò le cronache degli anni '60 e '70...
C'è poi la scabrosa (e presumo dovuta) sequenza che descrive, con apposite inquadrature - esplicite quanto basta - l'amplesso focoso dei tre... Con una certa valorizzazione della componente femminile...




Finchè non arriva il nuovo Kriminal munito di fiocina (e di un costume dal taglio più moderno ed essenziale), che come il suo predecessore ha un debole per gli omicidi all'arma bianca, e infatti fiocina tutti e tre senza pietà (dopo avere eliminato gli uomini di guardia all'imbarcazione, ovviamente), per impossessarsi del denaro del malfattore colto con le braghe calate, che a quanto pare ha sgarrato in qualche modo nei confronti dell'antieroe teschiuto...
Certo queste pagine sono troppo poche per tirare le somme, ma se dovevano essere una "presentazione" quello che emerge è che gli elementi trasgressivi presenti nella serie... NON saranno davvero trasgressivi... Non per gli standard di oggi, perlomeno, visto che di situazioni a tre e squartamenti gratuiti se ne vedono da tutte le parti. Forse sarebbe stato diverso se si fossero introdotti elementi supplementari... Ad esempio due prostitute sorelle, o magari madre e figlia, o magari un omicidio compiuto su un malfattore che invoca pietà perchè ha dei figli piccoli da qualche parte e mostra le foto di lui in versione bravo papà con doppia vita... O ancora se la fiocina avesse mirato ai genitali delle vittime, lasciandoli vivi e agonizzanti quel tanto che basta per fagli dire qualcosa di sconvolgente... Magari che una delle prostitute era una ragazza madre e senza di lei c'era il rischio che la sua bambina andasse al padre che abusava di lei... Cose così insomma... Di quelle che disturbano sul serio... E comunque non lo ha prescritto il dottore che al malavitoso servissero due ragazze invece di un ragazzo e una ragazza in cosplay, ad esempio, o magari due ragazzi vestiti da guerriere sailor... Cosa che, già da sola, sarebbe bastata a rendere tutto più originale e trasgressivo...
Qui invece c'è solo un esercizio di stile che però, probabilmente, al pubblico dei lettori potenziali non dice più di tanto... E magari risulta anche un po' insipido. E, se anche le altre storie saranno su questa linea, dubito che questa versione di Kriminal attecchirà, farà parlare di sè e farà tornare il personaggio agli antichi fasti... Anche perchè, obbiettivamente, ho dei dubbi anche sul fatto che se Matteo Casali andasse a toccare dei VERI tabù di oggi con una bella storia in cui piazzarci lo scandalo dei preti pedofili, ad esempio, o magari qualche riferimento ai politici che frequentano escort minorenni, la Mondadori lo accetterebbe di buon grado. Anche perchè, senza entrare troppo nei dettagli, penso che tutti sappiate a chi fa capo la Mondadori e quali siano state le sue traversie (e se non lo sapete CLICCATE QUI), con tanto di sentenza della Corte di Cassazione che ha stabilitò che è passata al suo attuale proprietario grazie ad un atto di corruzione giudiziaria... Proprietario che, nonostante alcuni ambigui segnali di apertura, fino all'altro ieri NON era propriamente gay friendly...
Il che ci porta alla questione LGBT...
Per cominciare il Kriminal misterioso, nelle ultime pagine, esce dalla doccia senza che venga inquadrata la sua faccia... Ma anche se è da solo in camera si bada bene di farlo uscire dal bagno con un bell'asciugamano ai fianchi...
Niente di male, per carità, ma questo fa venire il sospetto che anche qui si applicherà il canone "bonelliano" per cui il nudo maschile (peraltro solo intravisto) è concesso solo nella misura in cui ci sono donne più o meno allupate e/ nude nei paraggi. E anche questo è un pericoloso segno di allineamento ai tabù ufficiali della società italiana di oggi e al tipico fumetto italiano che ne consegue... Che vivono il nudo maschile in modo molto conflittuale e sottomesso al clima di machismo e omofobia che aleggia dalle nostre parti. Quindi sono portato a pensare che anche se la nuova serie proverà a puntare sull'erotismo si guarderà bene dallo sfiorare l'omoerotismo (altra cosa che l'avrebbe resa davvero originale e trasgressiva nel panorama italiano).
Se le mie intuizioni sono corrette non è da escludere che anche stavolta ci ritroveremo con un fumetto "moderno", che però preferirà non toccare tutta una serie di argomenti "a rischio", come potrebbero essere - appunto - la rappresentazione troppo emancipata dell'omosessualità maschile o delle lesbiche reali (piuttosto che di due prostitute in cosplay che praticano cunnilingus a go go per eccitare il loro cliente). E il tutto potrebbe essere reso ancora più grottesco dal fatto che anche questo Kriminal, come quello storico, ha base nel Regno Unito... Nazione dove la comunità LGBT gode di un notevole livello di visibilità ed emancipazione... Che però non è affatto detto che possa emergere in questo contesto...
Forse sbaglio, ma credo che nella migliore delle ipotesi ci troveremo di fronte a una buona rivisitazione del personaggio, con un taglio americaneggiante e una sceneggiatura solida... Che sicuramente sarà validissimo nel suo genere, e magari susciterà l'ammirazione di chi è avvezzo allo stile comic book di ultima generazione, ma che non è quello di cui ha bisogno un fumetto italiano per ritornare a coinvolgere (o perlomeno incuriosire) il pubblico potenziale del nostro paese, magari finendo per diventare un "caso" come avvenne con il Kriminal originale... Che arrivò ad avere un film al cinema a soli due anni di distanza dal suo debutto.
Il che mi spinge a fare un confronto che non avrei mai voluto fare.
LADY MAFIA è un fumetto autoprodotto di cui ho parlato più volte, anche solo per il fatto che è semplicemente inqualificabile. Tuttavia ha un grande, enorme, vantaggio: è realizzato da persone che hanno coraggio, non si fanno problemi a toccare temi tabù e se ne infischiano delle minacce di denunce a loro carico. Inoltre sono persone talmente lontane dalle sovrastrutture mentali tipiche di chi fa parte del mondo del fumetto italiano di oggi (troppo spesso cresciuto col mito degli autori americani e giapponesi, o magari italo-bonelliani) che non ragionano nemmeno come appassionati di fumetti che si rivolgono ad altri appassionati di fumetti, ma come persone comuni che utilizzano il linguaggio del fumetto per rivolgersi ad altre persone comuni... Ed essendo persone comuni sanno ESATTAMENTE come fare colpo sulle persone comuni, come farsi pubblicità nel modo migliore e come scegliere le persone con cui fare rete per promuoversi...
Quindi, con i dovuti distinguo, gli autori di Lady Mafia (Pietro Favorito e Domenico Nagliero) sono molto più vicini allo spirito (ma solo a quello, ci tengo a precisare!) di Magnus e Bunker di quanto non lo potranno mai essere degli autori tecnicamente bravissimi che però, fin dall'adolescenza prendevano come riferimento Frank Miller, Alan Moore e altri geni assoluti, che nei fatti NON sono in linea con il lettore italiano medio di oggi... Che, purtroppo, è cresciuto con tutt'altro tipo di riferimenti culturali, e anche se questa è una cosa difficile da mandare giù si tratta pur sempre della realtà dei fatti...
Posso sempre sbagliare, ma se i presupposti sono quelli intravisti nell'anteprima lucchese il nuovo Kriminal difficilmente riuscirà a fare breccia su chi non è già appassionato ed esperto di fumetti... E probabilmente non susciterà interesse nemmeno a livello di "caso" mediatico, cosa che invece sta facendo Lady Mafia (per quanto incredibile possa sembrare)... Che dall'anno prossimo firmerà anche una linea di abbigliamento e, notizia a dir poco sconvolgente, è stata appena opzionata dalla casa di produzione TITANUS per una potenziale serie TV o addirittura un film!
D'altra parte, a ben guardare, anche Diabolik al suo debutto lasciava molto a desiderare ed era stato creato da due sorelle della Milano bene, che di fumetto sapevano lo stretto indispensabile e avevano messo in piedi una casa editrice molto improvvisata... Due sorelle che però erano convinte di poter creare i fumetti giusti per gli adulti che facevano i pendolari, perchè loro stesse facevano parte del target a cui miravano! E comunque anche l'Editoriale Corno naque dall'investimento di un impiegato di banca (Andrea Corno) e del suo migliore amico (Luciano Secchi), che da appassionati di fumetti si erano messi in testa di iniziare a produrli... E quando fondarono l'Editoriale Corno avevano rispettivamente 25 e 22 anni! Puntando tutto sull'incoscienza e sull'intuito... E sul fatto che erano in sintonia con il loro pubblico...
Più o meno quello che stanno facendo gli autori di Lady Mafia, insomma. Quindi, a conti fatti, Lady Mafia potrebbe diventare la prova che le buone idee, la vicinanza al pubblico "reale" e il coraggio contano ancora molto, anche se il fumetto italiano "ufficiale" se lo è dimenticato da tempo, ripiegandosi a riccio, come sembra voler fare anche il nuovo Kriminal... Tra l'altro Lady Mafia sarà pure quel che è, ma non si fa problemi nemmeno a parlare di cose come omosessualità, omofobia e prostituzione transessuale... E non fa neppure sconti quando deve raccontare nei dettagli episodi cruenti legati alla mafia. In poche parole scava nel torbido senza farsi troppi problemi, e colpisce diversi nervi scoperti dell'italiano medio di oggi. Certo: lo fa con dei limiti vistosissimi, ma alla fine ha destato l'interesse della TITANUS... E non penso sia solo un caso, magari legato al fatto che alla TITANUS sono totalmente incompetenti in fatto di fumetti...

A questo punto vedremo cosa succederà.

Alla prossima.

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