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lunedì 5 gennaio 2015

QUESTIONE DI GUSTI...

Ciao a tutti, come va?
Oggi avevo preparato un post di tutt'altro genere, e mi spiace anche un po' doverlo posticipare, ma ho pensato che fosse il caso di dare la precedenza al resoconto di alcuni eventi che mi sono successi di ricente, e che mi hanno portato a fare una scoperta un po' inquietante, che in teoria riguarda dati di pubblico dominio, ma di cui nessuno parla.

Andiamo con ordine.
Sabato ho avuto uno strano risveglio nel cuore della notte. Quando ho questo genere di risvegli, invece di combatterli, mi viene da attivarmi per fare delle cose che altrimenti non farei, anche perchè per la mia esperienza possono aprire le porte a delle opportunità che altrimenti non potrei cogliere.

Come dare senso a questo risveglio? Ho provato ad accendere il PC e ad andare sul mio blog, scoprendo che nella pagina di amministrazione dedicata al traffico risultavano alcune visite dal Forum del Papersera (il sito degli appassionati dei fumetti Disney).

Sono andato a controllare e ho visto che nella discussione "TIRATURA DI TOPOLINO" (che ormai aveva raggiunto 97 pagine di interventi) un affezionato lettore di questo blog mi aveva citato , riportando il post di venerdì scorso. Quello in cui scrivevo che se i lettori diminuiscono è perchè, molto semplicemente, gli editori italiani come la Disney Panini si rifiutano di seguire i loro gusti man mano che si evolvono.

Siccome altri iscritti sono intervenuti dicendo che era assurdo pretendere che i fumetti di Topolino parlassero di sesso (anche omosessuale) e violenza, e che comunque parlavano di temi molto attuali ispirandosi alle fiction del Commissario Montalbano, mi sono sentito in dovere di intervenire (nel cuore della notte), iscrivendomi al Forum del Papersera e postando un messaggio in cui chiarivo che non è di sesso e violenza che parlo quando mi riferisco ai cambiamenti che potrebbero rendere Topolino più interessante. E ho poi accennato al fatto che se tanti bambini non si affezionano più a Topolino forse è anche perchè negli ultimi anni i cartoni con cui sono cresciuti (dai Fantagenitori a Spongebob, passando per Adventure Time, Shezow, Gumball e gli stessi Phineas & Ferb disneyani) li hanno abituati a tutt'altro genere di umorismo rispetto a quello del settimanale Topolino. E avevo inserito alcuni link ai recenti post del mio blog che parlavano delle produzioni Panini Disney, precisando che tutto considerato 50.000 lettori al mese per un settimanale così lontano dai gusti dei bambini di oggi erano già una conquista.
La discussione la trovate CLICCANDO QUI.

In ogni caso entrare in quella discussione mi è servito per avere uno spunto di riflessione in più, a parziale conferma delle mie analisi. Infatti un lettore un po' piccato è intervenuto dicendo che se era vero che 50.000 lettori erano pochi bisognava comunque calcolare anche i lettori abbonati, perchè se si danno i numeri bisogna darli per bene...

Calcolare i lettori abbonati? In effetti le tabelle dei dati ADS sono molto incasinate e io avevo sempre dato per scontato che in quei 50.000 lettori fossero compresi anche gli abbonati, e invece - effettivamente - le tabelle ADS li conteggiano a parte... Ed è stato scartabellando quei dati che ho scoperto la notizia inquietante di cui sopra.

Ebbene: gli abbonati di Topolino, nell'ottobre 2012 erano 69.000 e sono diventati 61.000 nell'ottobre 2013, mentre nell'ottobre 2014 (l'ultimo mese per cui sono disponibili i dati) si sono ridotti a 55.000!

Questo significa che la disaffezione nei confronti di Topolino si sta estendendo con relativa rapidità anche allo zoccolo duro che tradizionalmente è rappresentato dai lettori che si abbonano... E perdere una media di 7000 abbonamenti all'anno non è sicuramente un buon segno, anche perchè in questi due anni si sono provate molte strategie atte proprio a fidealizzare il pubblico tradizionale e a conquistarne di nuovo... E nonostante tutto, in parole povere, negli ultimi due anni Topolino, oltre ai lettori in edicola, HA PERSO IN MEDIA UNA VENTINA DI ABBONATI AL GIORNO (compresi i festivi)!

Quindi, se anche gli abbonamenti sono in caduta libera, potrei azzardare l'ipotesi che effettivamente in Topolino c'è qualcosa che non funziona più tanto bene, sia con gli adulti che con i bambini.

Quali sono i motivi? Probabilmente la situazione è molto complessa.

Quel che è certo è che gli adulti nelle sue pagine non trovano più riferimenti alla realtà in cui vivono (dove "riferimenti alla realtà" non vuol dire mettere Pippo Baudo in copertina, mandare Paperino a Sanremo o ispirarsi a qualche fiction), mentre i bambini non ci trovano niente di paragonabile ai cartoni umoristici proposti dai canali digitali negli ultimi anni. Cartoni che gli hanno fatto sviluppare una sensibilità e un senso dell'umorismo completamente diversi da quelli che trovano spazio su Topolino oggi.

Infatti parliamo di serie animate che sicuramente hanno un'ironia più acida, diretta, spietata e crudele di qualsiasi storia di Topolino, e che peraltro non esitano a giocare le loro gag anche in maniera maliziosa e volgarotta, se non addirittura sboccata. Per non parlare dei doppi sensi e di cose come lo sfruttamento della nudità dei personaggi maschili... Che nei cartoni americani di ultima generazione è considerata un elemento comico molto spendibile, mentre nei fumetti Disney italiani è ancora un tabù assoluto (come tutto quello che ha a che fare con la sessualità).

Dite che esagero?

Eppure, senza neanche fare troppa fatica, su Google si trovano queste immagini tratte da Spongebob...

Da Gumball (prego notare la pixellatura sulle parti intime del protagonista)...

Da A Tutto Reality (prego notare ancora la pixellatura)...
E da i Fantagenitori...

Nella serie dei Fantagenitori il protagonista Timmy è diventato anche il protagonista di un "fumetto nel cartone" a base di supereroi nudisti intitolato NAKED LAD!

E questi sono solo alcuni esempi, presi a caso fra quelli più recenti, di un fenomeno che è iniziato perlomeno a metà degli anni '90, anche in cartoni che sono ormai considerati dei classici moderni, come Il Laboratorio di Dexter...

Un fenomeno che ha finito per coinvolgere anche gli stessi cartoni Disney di ultima generazione, che per essere competitivi hanno dovuto adeguarsi all'umorismo che va per la maggiore... Senza che negli USA siano partite polemiche... Il che è tutto dire.

E la nudità dei personaggi maschili utilizzata come elemento comico è solo la punta dell'iceberg. Un iceberg composto da trovate umoristiche e soluzioni narrative che in Italia Topolino non oserebbe mai utilizzare, perchè risulterebbero troppo trasgressive (se non eversive) per i suoi standard, da una parte cozzando con le aspettative del suo pubblico più tradizionale (che NON ha il senso dell'umorismo dei bambini di oggi), e dall'altra rischiando di suscitare strascichi polemici dalla portata difficilmente prevedibile...

Se, per assurdo, su Topolino comparisse una storia incentrata su Topolino che si ritrova a girare nudo, suo malgrado, per Topolina,  e alle prese con situazioni imbarazzanti e vagamente allusive cosa succederebbe? Probabilmente solo per analizzare la lista delle eventuali accuse di sconceria e istigazione all'omosessualità avrei bisogno di due o tre post dei miei... Eppure un cartone del genere la Disney lo ha prodotto proprio di recente...

Nella famosa discussione "TIRATURA DI TOPOLINO" qualcuno aveva replicato dicendo che Topolino oggi parla anche di cose serie, e di recente ha addirittura affrontato con delicatezza un tema come la morte nella storia "Topolino e l'albero di Holly".

Bene.

Sicuramente si tratta di una storia bellissima, ma il problema è che i bambini di oggi sono abituati a cartoni come Le Tenebrose Avventure di Billy e Mandy, in cui la morte è un personaggio che finisce succube di una ragazzina cinica, misantropa e sadica che non sorride mai... E tutte le tematiche legate alla morte, a partire da quella del criceto di Mandy e del suo amichetto (a dir poco idiota) Billy, vengono scomposte e ricomposte in mille modi diversi... Tant'è che la serie è andata avanti per 155 episodi...

Si può non tenerne conto?
Ovviamente sì, ma poi non bisogna stupirsi se un bambino del 2015 può restare fondamentalmente indifferente davanti alle storie di Topolino che ai lettori più stagionati risultano coraggiose e toccanti, come "Topolino e l'albero di Holly", appunto.

Il che mi fa sorgere tutta una serie di dubbi: gli sceneggiatori e i redattori di Topolino hanno mai seguito (e analizzato) le serie di cui ho parlato?  Comprendono il loro umorismo o no? Scelgono semplicemente di ignorarle oppure le disapprovano? Pensano di correre meno rischi isolandosi nella loro autoreferenzialità o non provano nemmeno a percorrere certe strade perchè sono consapevoli che non sarebbero in grado di farlo?

E soprattutto: si sono resi conto del fatto che il clima nel nostro paese sta lentamente cambiando, soprattutto nelle ultime generazioni, nonostante le apparenze e i bigotti che fanno la voce grossa?

Il cartone di Shezow, che - per inciso - parla di un bambino maschio che veste i panni di una supereroina femmina, anche IN ITALIA prosegue indisturbato da mesi sul digitale terrestre (su FRESBEE)... E, considerate le polemiche che hanno accompagnato alcuni cartoni animati giapponesi fino a  non molto tempo fa, forse anche questo è molto indicativo...

Tra l'altro l'atteggiamento della Disney Panini - arroccata sulle sue posizioni pluridecennali - stupisce ancora di più se si considera la particolare congiuntura aziendale di cui fa parte. La casa editrice Panini, infatti, non è più di proprietà della famiglia omonima dal 1988. Attualmente appartiene alla holding ID4 s.p.a., una società finanziaria a sua volta di proprietà della Fineldo s.p.a. che fa capo all'industriale Vittorio Merloni. In un articolo del 22 settembre 2014, il sito di Milano Finanza racconta che la Fineldo ha fatturato ben 2,69 miliardi di euro, ma in diminuzione dell'8,9% rispetto all'anno precedente. La riduzione, oltre alla chiusura di un minor numero di commesse da parte della Merloni Progetti, esclusivamente relative alla realizzazione di impianti fotovoltaici, è principalmente dovuta all'andamento delle vendite di prodotti finiti (-8,0%) e servizi (-4,2%) del gruppo Indesit. Il risultato netto consolidato, a quanto pare, a fine 2014 ha raggiunto quota 13,8 milioni, registrando una diminuzione del 76,6% rispetto al 2012! Una situazione non proprio semplice da gestire, e infatti dal giugno 2013 la Panini è ufficialmente in vendita (CLICCATE QUI).


Si sussurra che tra i suoi acquirenti ci sia la stessa Disney, a sua volta proprietaria della Marvel, ma anche Carlyle e la gigantesca casa editrice giapponese Kodansha...

Il punto è: se la Panini, e di conseguenza la Disney Panini, finirà in mano a qualcuno che non è più disposto a chiudere un occhio (o anche due) sul fatto che le strategie adottate da Topolino si stanno rivelando inadeguate, cosa accadrà? Chiuderanno Topolino e lo rimpiazzeranno con qualcos'altro? Avvieranno una rivoluzione forzata? Trasformeranno Topolino in una pubblicazione a bassa tiratura per adulti nostalgici e per i bambini penseranno ad altre pubblicazioni? Sostituiranno la redazione attuale, rea di aver fatto scendere Topolino sotto le 50.000 copie a settimana e di essersi ostinata a non venire incontro ai gusti REALI del suo pubblico più giovane? Proporranno agli sceneggiatori dei corsi di aggiornamento obbligatori a base di cartoni animati recenti?

Solo il tempo ce lo dirà...
Quel che è certo è che nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi serve a poco.

Alla prossima.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Come sempre le tue analisi offrono un punto di vista molto interessante e sono estremamente dettagliate. Sono d'accordo con te su tutto, e vorrei aggiungere alla lista di cartoni animati di riferimento anche adventure time, che è un prodotto estremamente innovativo, ha un potenziale di durata infinito ( gli autori tirano fuori storie dal cappello senza annoiare mai ) e sopratutto insegna la diversità! Mi ha molto colpito il fatto che nella storia ci siano innamoramenti tra specie diverse ( jack sta con una lunacorno - se non sbaglio, ice king non fa differenza tra la principessa hot dog e Gommarosa, l'elefantina trick trunk si sposa con il maialino e c'è una puntata in cui tutti gli danno addosso perché pomiciano vigorosamente in luoghi pubblici pur non essendo sposati...) e poi c'è una delle trovate di genio degli autori : i protagonisti della serie che è, secondo me, indirizzata ad un pubblico di maschietti in alcune puntate diventano femmine pur mantenendo lo stesso ruolo ( persino la sigla cambia ). Si tratta di una fiction inventata dal re ghiaccio ma quando la puntata presenta questo plot con l'inversione del sesso dei personaggi, gli spettatori sono "costretti" a vedere i propri beniamini sotto una veste "nuova"! Per me è un modo geniale per insegnare ai bambini la diversità ed il rispetto per l'altro sesso! Insomma l'eroe può essere femmina e tu maschio ti ci puoi continuare ad immedesimare!
Una menzione bisognerebbe fare anche del personaggio di BMO un computer dalla sessualità molto ambigua!
Ho scritto proprio di gettito, chiedo venia in anticipo per il modo di ragionare confusionario!

Davide

Ps: Billy non è il fratellino di Mandy! ;-)

Wally Rainbow ha detto...

Accidenti! Non so perchè, ma ero convinto che Billy e Mandy fossero fratello e sorella... Forse perchè ci ho sempre proittato le mie esperienze personali :-) Adesso ho corretto! Comunque Adventure Time l'ho nominato nella prima lista che che ho fatto :-P Non sono andato nel detteglio perchè, come hai fatto notare tu, è una serie talmente particolare che andrebbe approfondita a parte :-P

Anonimo ha detto...

Dai quando hai tempo fallo un bell'approfondimento su AT!

Davide

Mauri ha detto...

In Italia c'è un problema di libertà di informazione e cultura. Esistono delle lobby conservatrici (moige, movimenti di destra, sentinelle in piedi, ecc..) che decidono cosa è per loro da tenere d'occhio e cosa no. Quello che loro stimano non influente o di poco conto può trasmettere di tutto e nessuno dice bah. Quello che invece appartiene alla lista da tenere d'occhio è usato in campagne di scandalo per ottenere la simpatia del popolo conservatore. Il popolo conservatore non conosce le serie animate che avete menzionato, per cui queste non sono nella lista da tenere d'occhio e quindi possono mandare qualsiasi situazione, finchè non vengono segnalate. Il popolo conservatore conosce invece molto bene Topolino e lo considera (a torto, vedendo le cifre) un settimanale di successo e di grande impatto sui giovani, per cui son sicuro che se Topolino proponesse situazioni come quelle che avete menzionato nelle varie serie animate di cui sopra, si alzerebbe un polverone per cui Topolino dovrebbe chiudere i battenti in pochi giorni.. io credo che lasciare Topolino, Dylan Dog & C. nelle mani dei conservatori sia il prezzo che dobbiamo pagare per avere libertà in altre fonti.. alla fine sono i bambini stessi che riescono a sfuggire alle lobby conservatrici e ad andare a cercare la cultura che viene per loro filtrata..