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mercoledì 12 agosto 2015

DI NUOVO PRINCIPI...

Ciao a tutti, come va?

Sembrerebbe proprio che la travagliata programmazione della nuova serie di Lupin III (CLICCATE QUI) abbia cambiato posizione in palinsensto (approdando alla prima serata della domenica, ma non è detto che da qui a fine agosto non ci siano altre sorprese), dimostrando che dalle nostre parti l'animazione giapponese sui canali generalisti fa sempre più fatica a trovare il suo spazio... Anche perchè i suddetti canali non sono più abituati a darglielo.

Al momento ho verificato che le serie giapponesi trasmesse sui canali nazionali del digitale terrestre dovrebbero essere giusto 8... Di queste solo 2 non sono repliche, e il fatto che si tratti degli ennesimi capitoli dei Pokémon (Pokémon XY:Kalos quest) e di Yu-Gi-Oh! (Yu-Gi-Oh! Arc-V) non penso sia un dettaglio da sottovalutare. Nel senso che conferma  la teoria secondo cui l'unico genere di cartone giapponese che dalle nostre parti riesce ancora ad arrivare senza problemi è quello derivato da prodotti commerciali (rigorosamente per bambini) che trovano spazio anche da noi... E infatti su K2 si è da poco conlcusa anche la prima messa in onda dell'ennesima serie ispirata all'ennesima serie di giochi Ninendo, e cioè LBX - Little Battlers eXperience...

E tutto questo mentre in Giappone ogni anno si producono dalle 80 nuove serie animate in sù, un po' per tutti i gusti e per tutte le fasce d'età...

E questo rende ancora più ironico il fatto che, ad esempio, un canale come Italia Uno, in fatto di animazione giapponese, si sia ridotto a puntare tutto su repliche mattutine di cartoni vecchi di decenni, che peraltro possono essere comodamente (e legalmente) visionabili su internet... Per poi ritrovarsi ad interromperne la programmazione per via dei bassi ascolti (come è avvenuto, ad esempio, nel caso della serie Holly e Benji, che si trova TUTTA e in HD sul canale youtube della YAMATO VIDEO, e CLICCATE QUI se non ci credete)...

In effetti Italia Uno avrebbe a disposizione varie altre serie giapponesi, anche interessanti, ma evidentemente sa bene che se le tirasse fuori potrebbe mandare in onda solo le versioni che ha già pesantemente adattato e censurato, con conseguenti insurrezioni del pubblico... E quindi preferisce evitare, con l'unica eccezione - pare - di Sailor Moon, che probabilmente sta mandando in onda nella classica versione censurata e adattata perchè è diventata un cult in quanto tale...

Effettivamente puntare su nuove serie, a rigor di logica, potrebbe essere la strategia migliore per alzare gli ascolti, ma per come siamo messi in Italia sarebbe inapplicabile... Perchè da un lato il rischio di imbattersi in multe salatissime da parte dell'AGCOM è sempre alto, e d'altra parte è alto anche il rischio di scontentare il pubblico censurando e adattando per far piacere all'AGCOM e alle associazioni di genitori di ispirazione cattolica, come il MOIGE. E se a tutto questo si aggiunge un pizzico di opportunismo politico e una spolveratina di interessi economici (dato che trasmettere cartoni nelle fasce non protette rende meno in termini di introiti pubblicitari), direi che abbiamo la perfetta ricetta del palinsesto italiano di oggi in fatto di animazione giapponese...

E il tutto mentre in Giappone, ad esempio, la prima serie Binan Kōkō Chikyū Bōei-bu Love! (e cioè la parodia gay friendly di Sailor Moon) è andata più che bene ed è stata appena confermata per una seconda stagione!
E, ironia della sorte, non è andata male neppure in Italia, visto che alla fine il gruppo di doppiatori amatoriali Thunderdub ha da poco finito per doppiare TUTTA la prima serie nella nostra lingua (al momento trovate tutta la serie, doppiata in italiano e ribattezzata I PRINCIPI DELL'AMORE, su Vimeo CLICCANDO QUI). In realtà avevano provato giusto a doppiare un episodio, ma a furor di popolo sono stati spinti ad andare avanti... Segno evidente che al pubblico italiano di oggi questo tipo di prodotto può piacere molto...

Anche se, con ogni probabilità, è esattamente il genere di prodotto che i canali televisivi italiani di oggi schiverebbero come la peste. Soprattutto considerando le polemiche che stanno montando ultimamente riguardo alla presunta colonizzazione culturale gay dei bambini, e altre simili assurdità...

E infatti i ragazzi di Thunderdub, per rassicurare il loro pubblico, hanno già annunciato che sicuramente vogliono doppiare anche la seconda serie... E nel frattempo hanno provveduto anche a realizzare le COVER dei DVD nei quali i fans de I PRINCIPI DELL'AMORE vogliono conservare questa serie... Copertine molto ben realizzate tra l'altro...


Così come sono belle le copertine realizzate per quanti volessero mettere su DVD gli episodi di Sailor Moon Crystal già doppiati da loro (e che al momento potete trovare CLICCANDO QUI)...



La stessa Sailor Moon Crystal che, ad oggi, non è stata ancora opzionata da Mediaset (magari proprio per i motivi - anche un po' omofobi - che avevo elencato in tempi non sospetti, e che trovate CLICCANDO QUI)... Certo faccio ancora in tempo a ricredermi e ad essere smentito, ma il silenzio assoluto che circonda la possibilità di un doppiaggio ufficiale di questa serie - a distanza di più di un anno dalla prima messa in onda in Giappone - mi sembra abbastanza indicativo.
Il tutto mentre il gruppo Thunderdub rendeva disponibile ogni nuovo episodio doppiato a distanza di due o tre settimane dall'uscita giapponese...

Tra l'altro su wikipedia (CLICCATE QUI) si legge che i giapponesi non sono intenzionati a concedere i diritti per un'edizione italiana in DVD di Sailor Moon Crystal  (per cui, tra l'altro, la Dynit si era già fatta avanti) prima del suo passaggio televisivo... E così, se nessun canale televisivo italiano - men che meno Mediaset - oserà proporla, la situazione potrebbe rimanere bloccata per anni... Favorendo, di fatto, il mondo del doppiaggio "abusivo" e della relativa condivisione... Che però - a questo punto  non penso sia da biasimare più di tanto, anche perchè è animato da persone che lo fanno per passione e senza alcun fine di lucro...

Tutte persone che, probabilmente, avrebbero anche di meglio da fare nella vita se non fosse per il fatto che sono appassionate di animazione giapponese e che sono sempre più consapevoli del fatto che in Italia, al momento, le serie che  vorrebbero vedere doppiate opotrebbero non esserlo mai...

Io comunque lo dicevo che prima o poi si sarebbe arrivati alla resa dei conti, e qualcosa mi dice che questo è solo l'inizio...

Alla prossima.

6 commenti:

Riccardo Leone ha detto...

Mi permetto di correggerti su una sola cosa: basta guardare un episodio di Sailor Moon Crystal a convincersi che non è assolutamente il caso di acquistarlo. La serie è disegnata con i piedi, questo si vede, uno stile che manco somiglia a quello della Takeuchi, ma gli stessi piedi incapaci sono stati usati per la sceneggiatura, l'animazione e i dialoghi. Non voglio dilungarmi troppo su gli orrori di questa bassissima operazione commerciale mirata a riacchiappare la platea che si era guadagnata con fatica e merito la serie animata anni '90, ma se è stata interrotta al secondo arco narrativo (su 5) un motivo c'è.
In più visto che si parla di rovesciamento dei ruoli di genere tradizionali, dico che Sailor Moon Crystal è retroguardia rispetto al manga e all'anime anni '90. La protagonista non riesce a fare nulla senza l'incitamento del suo amato, è debole, lagnosa e tutto quello che ottiene è un regalo, non nutre la minima apprensione per le sue alleate sailor, che sono perfettamente inutili alla trama e passano metà del tempo dell'intera serie (non esagero) distese al suolo prive di sensi, mentre i cattivi portano avanti la storia da soli.
Tra l'altro la famosa storia d'amore gay tra due shittenou (i quattro vice-cattivoni per intenderci) della prima serie è stata bellamente ignorata e i quattro sono rispettivamente innamorati delle quattro sailor alleate della protagonista. Cosa che non era presente assolutamente nel manga originale, in cui anzi i shittenou vengono uccisi anche in modo truculento dalle sailor, ma tanto siamo nel 2015 e una personaggio femminile non monopolizzato dalle sue relazioni sentimentali è inutile. Vero?
Temo non ti sia avanzato il tempo per guardare questo anime, ma credimi, risparmialo per altre cose, fa solo venire il sangue amaro ed è sintomatico del rigurgito di omofobia e conservatorismo dei ruoli di genere che si è spanto con l'approdo di certa gentaglia sul web.

Wally Rainbow ha detto...

Ammetto che Sailor Moon Crystal l'ho seguito a sprazzi e senza troppa attenzione, ma mi ero reso conto che era qualcosa di meno gay friendly rispetto alle aspettative, anche per vie delle cose che hai elencato tu. In effetti ho anche notato che su facebook i primi episodi avevano destato una certa partecipazione da parte di miei contatti gay, che avevano organizzato addirittura dei gruppi per guardare le nuove puntate man mano che uscivano, ma poi - man mano - è stato evidente che hanno preferito fare altro. Il punto, però, è che comunque Sailor Moon ha una solida fan base e certamente Mediaset non lo ha scartato per una questione di qualità, dato che in tempi non lontani ha proposto delle boiate ben peggiori (come la seconda serie di Mila e Shiro). Inoltre, se pure Sailor Moon Crystal è meno "gay friendly" di quanto non avrebbe potuto essere, è pur vero che lo è ancora troppo per gli standard delle emittente italiane di oggi. Tant'è che continua a proporre ragazze combattenti e personaggi dal fascino androgino. Considerando che viviamo in un paese dove sono messi al bando dalle scuole elementari i libri che non danno una rapprsentazione canonica di maschietti e femminucce, ci vedo comunque un collegamento. D'altra parte se questa serie fosse stata trascurata per una questione di qualità allora negli ultimi anni sul digitale italiano avremmo avuto il meglio della produzione animata giapponese contemporanea... Cosa che ovviamente non è avvenuta.

Riccardo Leone ha detto...

Concordo, di sicuro Mediaset non ha guardato alla qualità intrinseca dell'anime prima di scartarlo. Probabilmente temono di dare l'assist a Costanzo per ripartire con un'altra caccia alle streghe visto che da Settembre tornerà in televisione con Domenica In, che tanto di mummie a capo della TV non ne avevamo abbastanza.
Sono un po' uscito dal seminato del post, lo ammetto, ma su SM Crystal ho davvero il dente avvelenato. Pare un'opera emblematica dell'omofobia 2.0, quella in cui anche il peggiore degli ignoranti dispone di strumenti sufficientemente semplici per la sua piccola mente tali da poter scrivere quello che gli pare, fare fotomontaggi, e segnalare i profili social in cui, per dire, si pubblicano i disegni di nesskain. E bisogna assecondarlo, perché anche lui ha la possibilità di fare rumore ora

Wally Rainbow ha detto...

Forse sbaglio, ma la mia sensazione è che questa live spolveratina omofobo-friendly più che altro sia arrivata perché - visto il grande e inaspettato successo si Sailor Moon in tutto il mondo - i produttori hanno voluto elaborare qualcosa che fosse un po' più digeribile per l'esportazione anche nei paesi bigotti. Non penso che sia stata una scelta fatta a caso e per compiacere il pubblico omofobo giapponese, che se pure esiste di certo non si aspetta di essere assecondato da Sailor Moon :-)

Christian Stocco ha detto...

A questo punto mi sorge il dubbio se abbiano chiuso la serie al secondo arco per le basse visualizzazioni e acquisti del Blu Ray (più che meritato) o perché dal terzo in poi vengono introdotte le fantomatiche Sailor Uranus e Sailor Neptune. Già nell'anime anni 90 erano state smorzate: una "semplice" coppia lesbica, in cui Michiru/Milena (S. Neptune) era la più femminile e dolce, Haruka/Heles (S.Uranus) la più androgina e rampante.
Invece nel manga si calca molto di più sul trasformismo di genere di Haruka, che si diverte a cambiare il suo look e i suoi modi da femminile a maschile in maniera così convincente che le altre Sailor rimangono confuse sul suo vero sesso e Usagi/Bunny ne viene pure sedotta.
Quindi ovvio che una serie nata con la pretesa di seguire fedelmente il manga (in verità non lo fa, ha tagliato tutte le scene gore) da questo momento in poi non poteva più assecondare un pubblico omofobo

Wally Rainbow ha detto...

In realtà la nuova serie arriverà a partire dal prossimo aprile, o almeno così dice la TOEI, quindi sarà interessante verificare cosa succederà...