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mercoledì 6 maggio 2015

KILL THE FAGGOT???

Ciao a tutti, come va?

Devo ammettere che la notizia che devo dare oggi è un po' surreale, ma a quanto pare non è una bufala, ed è talmente insulsa da risultare ridicola... Comunque i fatti sono questi: Valve’s Steam Greenlight è una community per aspiranti sviluppatori di videogames che vogliono condividere le loro demo e testare il gradimento delle loro idee.

Fatto sta che la scorsa domenica un aspirante sviluppatore di Los Angeles, noto come Skaldic Games, ha condiviso su questa piattaforma la demo giocabile di un videogame dal titolo "KILL THE FAGGOT", e cioè "AMMAZZA IL FROCIO"... Che effettivamente rispecchia ESATTAMENTE il contenuto del gioco...

In parole povere centrando i gay si ottengono 100 punti, centrando le trans se ne ottengono 150 e se per sbaglio si spara a degli eterosessuali si perdono 100 punti (O__o)... Il tutto mentre una voce fuori campo interpreta le frasi dei "froci" che corrono sullo schermo nel tentativi di sfuggire alle pistolettate (della serie "Can I put my weiner in your butt?" e "Whoops, I just dropped the soap...", per intenderci... E quando un gayo una trans sono eliminati la voce puàò anche dire "AIDS carrier eliminated").

Ovviamente si è scatenato un fiume di proteste e la demo è stata rimossa a tempo di record... Anche perchè violava il codice di condotta del sito.

Non prima, però che qualche appassionato testatore di videogames lo scaricasse e registrasse la sua esperienza di gioco per youtube... Come Jim Starling, che potete vedere qui sotto... E che in preda al disgusto ha interrotto la partita...
Commenti?

Sul sito Skalder Games è poi comparsa una specie di arringa difensiva, che dice più o meno così:

"Wow! Sono sorpreso di questa reazione. Così vorrei esporre alcuni punti sul perché questo gioco è stato proposto. 

1. Il nostro prossimo gioco è una battaglia per la sopravvivenza in un futuro post apocalittico. Il giocatore potrà raccogliere vari oggetti, tra cui un cellulare. Sul cellulare potrà giocare a dei giochi nel gioco. Uno di questi è "Kill The Faggot". 

2. Doveva essere una parte  di un gioco più ampio, ma ho deciso di rilasciarlo su Greenlight per vedere le reazioni della gente. La ragione di questo particolare gioco è che  sono stanco di gente che è troppo sensibile , e che si può offendersi per cose da nulla, in particolare con tematiche LGBT. Non ho fatto questo gioco per attaccare direttamente le persone LGBT, ma per provocare le persone suscettibili, anche quelle eterosessuali. Se queste persone pensano che sei omofobo e bigotto fanno di tutto per distruggerti... Così ho deciso provare un percorso che molti sviluppatori hanno paura di praticare: provocare il pubblico rendendo questo gioco il più offensivo possibile.... Per dimostrare che la mia tesi è giusta. E infatto questo gioco ha scatenato un putiferio... Tant è che un mucchio di gente a sprecato il suo tempo per parlarne e per inviarmi messaggi di protesta. E questo dimostra solo che il mio progetto di fare incazzare queste persone è riuscita, e che ci sono molte persone disturbate che adesso vorrebbero farmi del male. Voglio dire: parliamo solo di un gioco da niente realizzato da uno sviluppatore senza nome. Perché gli interessa così tanto? É ovvio che nessuno sano di mente avrebbe preso sul serio questo gioco. Se qualcuno avesse fatto un "AMMAZZA TUTTI I BIANCHI" ci avrebbero tutti riso sopra, perchè avrebbero capito che non doveva essere preso sul serio. In ogni caso conserverò tutte le minacce e le lettere d'odio che mi sono state inviate, anche se dimostrano solo che ci sono persone con molto tempo libero.
 
3. Ovviamente questo gioco è stato fatto in pochi giorni, quindi sono d'accordo con le persone che si lamentano della grafica e della giocabilità. 


4. La gente dice questo comprometterà la mia carriera... Io mi autoproduco, e se questo gioco rovina eventuali vendite future, allora così sia. Io continuerò a produrre giochi anche se non vendono. Io non miro al profitto, ma a realizzare grandi giochi.

5. Naturalmente non approvo l'uccisione o l'omicidio di qualsiasi tipo. Questo gioco non è stato pensato per essere preso sul serio.

6. Per quanto riguarda le mie scuse... Non ci saranno... E se qualcuno si ritiene troppo offeso era proprio quello che speravo di ottnere... Anzi...  Il prossimo gioco a cui sto lavorando sarà ancora più offensivo."


Quindi abbiamo a che fare con un omofobo o con un genio della provocazione?

Quel che si sa è che il sito ARS TECHNICA (CLICCATE QUI) ha appurato che dietro alla Skaldic Games si cela un certo Randall Herman (che vedete nella foto sotto, tratta dal suo profilo IMDb)...

Di lui si sa anche che è uno skater, e che qualche anno fa tentò di lanciare il marchio
Devotor Footwear... Il primo marchio di scarpe per gli skater devotamente cristiani (non è uno scherzo!), che però non andò mai al di là della fase progettuale...

Quindi i casi sono due: o anche le scarpe per skater cristiani erano una provocazione, oppure abbiamo a che fare con un personaggio che forse, e dico forse, proviene da un ambiente che qualche pregiudizio verso i gay potrebbe anche avercelo sul serio...

Sia come sia questa storia, più che rabbia, a me suscita una grande tristezza... Perchè il diritto alla satira e alla provocazione è sacrosanto, ma pensare che sia legittimo fare satira su una categoria di persone che effettivamente viene perseguitata e condannata a morte in diverse parti del mondo è abbastanza deprimente...

D'altra parte se tanta gente si è lamentata ed è insorta, facendone un caso internazionale, forse vuol dire che c'è ancora speranza...

Voi cosa ne pensate?

P.S. Vi ricordo che in cima a questo blog (nella versione web che potete visualizzare dal browser e non in quella per cellulare) potete votare per il PREMIO GLAD (Gay e Lesbiche Ancora Denigrati: trovate tutti i dettagli cliccando sull'apposito banner) 2015. Partecipate e spargete la voce!

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Valeriano, io non ho seguito la vicenda e quindi ho solo le informazioni che ho letto nel tuo post, ma personalmente penso che l'importanza di questa notizia risieda nel suo mettere in luce chi manca all'appello.
Abbiamo una persona -bigotta o solo crudele non importa- che ha speso tempo e fatica per costruire un gioco (non importa quanto disgustoso), abbiamo tante persone che si sono impegnate per fermarlo e per mettere in chiaro che un simile prodotto non è tollerabile.
Quello che per quel che so NON abbiamo, sono dei giochi in cui i gay possano essere davvero al centro. Va da sé che chi vuole costruire un gioco vero e non solo una provocazione deve investire più tempo ed attenzione nel progetto, ma se questo gioco è stato costruito in pochi giorni dovrebbero esserci un sacco di gay capaci di dare vita a prodotti interessanti anche senza investimenti faraonici.
In internet abbiamo tantissime webseries gay, tanti webcomics gay, perché con i videogiochi è così diverso? Forse perché gli appassionati danno troppo valore alla forma più che alla sostanza, e così facendo finiscono per preferire l'opzione “in mutande” dei giochi mainstream piuttosto che qualcosa che li riguarda davvero?

Wally Rainbow ha detto...

In realtà giochi con personaggi gay o con la possibilità di coinvolgere i protagonisti in relazioni gay esistono, anche se effettivamente i gay non sono proprio al centro (o comunque lo sono a discrezione del giocatore). Ci sono vari giochi "di nicchia" con protagonisti gay, ma effettivamente tendono ad avere un retrogusta umoristico/grottesco, oppure a puntare tutto sull'aspetto del corteggiamento finalizzato all'accoppiamento, e in effetti è un po' riduttivo. Comunque sono moderatamente ottimista :-P Probabilmente è solo questione di tempo.

Loran ha detto...

Per scoprire se è un provocatore o soltanto un omofobo cristiano qualcuno potrebbe fare un gioco dal titolo analogo ma rivolto alla sua categoria di apparteneza e vedere come la prende se con la stessa filosofia o con indignazione.

Mauri ha detto...

Quello che mi offende è che questa gente pretende con arroganza di far passare per libertà di espressione ciò che invece sono insulti dirette alle persone LGBT, proprio quel tipo di insulti di cui si fanno forti le persone che aggrediscono gay, lesbiche e trans. E mi si incendiano i capelli quando leggo nella sua arringa "É ovvio che nessuno sano di mente avrebbe preso sul serio questo gioco". Ca**o, ma su che pianeta vivi? Non serve prendere sul serio un gioco per aggredire una persona. Però se nessuno ti fa notare che il tuo comportamento è sbagliato, ma anzi, ci scherza su, non cambierai mai idea. ARGHH che nervoso! Spero che questo pezzo di me**a finisca ai lavori sociali così almeno capisce qualcosa..