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mercoledì 6 gennaio 2016

GAY E CAVALIERI

Ciao a tutti, come va?

Il post di oggi è giusto una  breve segnalazione, che però apre le porte a una serie di considerazioni interessanti. tutto parte dalla serie Once Upon a Time, che da cinque anni ha trovato posto nel palinsesto del canale americano ABC (e in Italia sui canali RAI, col titolo "C'era una volta"). La serie, molto in sintesi, immagina le avventure dei protagonisti delle fiabe più popolari una volta trasferitisi dalla loro dimensione in una "colonia" che si trova nel mondo reale, e siccome il canale ABC è di proprietà della Disney i suddetti personaggi sono elaborati partendo dalla loro versione disneyana (anche se a me è sempre sembrato che la fonte di ispirazione principale fosse la serie a fumetti FABLES, che NON è della Disney).

Fatto sta che, come ogni serie americana che si rispetti, anche Once Upon a Time viene proposta a cadenza settimanale e durante ogni stagione fa una pausa più o meno lunga, a cavallo fra la fine di un anno e l'inizio di quello nuovo... E a partire dall'anno scorso alla ABC hanno pensato di riempire questo vuoto con una serie "tappabuchi" in linea con le aspettative favolistiche dell'affezionato pubblico di Once Upon a Time, e cioè GALAVANT, ambientata in un 1275 fiabesco e surreale...

In realtà questa serie ha più cose in comune con il medioevo demenziale dei film-parodia di Mel Brooks che con le recenti interpretazioni "adulte", iperrealistiche e drammatiche, delle fiabe classiche che si sono viste al cinema, anche se con loro condivide una certa cura dei dettagli e indubbiamente ha lasciato da parte gli elementi propriamente farseschi. Inoltre è di fatto un musical, visto che in ogni puntata ci sono almeno tre nuove canzoni interpretate dagli attori con tanto di coreografie... Ad ogni modo la cosa interessante è che il tutto - nell'insieme - punta su una comicità che non è fine a se stessa, e avendo alle spalle un canovaccio abbastanza solido e dei bravi attori non risulta affatto pesante.

Il protagonista è Ser Galavant, interpretato dal piacente Joshua Sasse, che ha perso la fiducia in se stesso dopo una storia d'amore andata male, ma che a un certo punto decide di concedersi l'opportunità di riconquistare la sua bella (anche se in realtà fa tutto parte di un complotto per eliminarlo). Così parte per un lungo viaggio in compagnia del suo scudiero Sid e della principessa Betta, anche se alla fine non troverà esattamente quello che si aspettava...

Parlo di Galavant su questo blog perchè proprio il primo episodio della seconda stagione, andato in onda qualche giorno fa, è già diventato un piccolo cult per la comunità gay. Non che la serie non avesse già attirato una buona fetta di simpatizzanti fra il pubblico omosessuale: le atmosfere camp, il protagonista lumbersexual, le canzoni, i balletti e alcuni ammiccamenti l'avevano sicuramente resa particolarmente gradevole per il pubblico omosessuale...

Tuttavia il primo episodio della seconda serie (che tra l'altro si intitola "A New Season aka Suck It Cancellation Bear", prendendo in giro i blogger che davano per scontato che la serie non avrebbe avuto una seconda stagione) è stato definito una delle cose più "gay" che si sono mai viste nella TV americana... Visto che Galavant e il suo nuovo compagno di viaggio, Re Richard, finiscono in un bosco incantato che - a quanto pare - è un rinomato punto di ritrovo per tutti i gay (anche se qui si definiscono "gentiluomini") dei dintorni... Che hanno una locanda tutta per loro, gestita da una Regina che altri non è che la cantante Kylie Minogue, che nella vita reale oltre ad essere una vera icona gay è anche l'attuale frequentazione di Joshua Sasse.

Effettivamente la sensazione è che questo primo episodio, così gay friendly, sia stato anche un modo per ringraziare la comunità gay che, probabilmente, è stata determinante per mantenere gli ascolti alti quel tanto che bastava per garantire la seconda stagione... E sicuramente dopo questa puntata il suddetto pubblico avrà un'ulteriore impennata.

Ad ogni modo credo che la cosa più interessante di questo episodio di Galavant - brani musicali a parte - sia stato l'approccio a tutta la questione gay. Premesso che questa è una serie comica e parodistica, e che ovviamente deve giocare sugli stereotipi e i luoghi comuni (legati alle fiabe, ma anche ai giochi di ruolo e al fantasy in senso lato), durante tutto questo episodio "gay" la sensazione è sempre stata quella che non si volesse ridere "del" mondo omosessuale, ma "con" il mondo omosessuale (che peraltro gli autori hanno dimostrato di conoscere benissimo). E in un prodotto di questo tipo, su un canale di proprietà della Disney, è probabilmente la prima volta che si verifica una cosa del genere a questi livelli...

Forse anche questo rientra in un più ampio tentativo, da parte della Disney, di sondare il terreno del nuovo pubblico gay e gay friendly?
Probabile.
E sicuramente il fatto che questo episodio sia diventato così virale anche sui social avrà qualche ripercussione nel prossimo futuro... Anche solo per l'eventuale promozione di Galavant (e dell'attore che lo interpreta) al rango di icona omoerotica a tutti gli effetti...

Certo è che una serie come Galavant mette ancora più in luce che i tempi sono cambiati, e la percezione del mondo omosessuale pure. Per fortuna. E sicuramente chi produce intrattenimento e non si tiene al passo coi tempi, magari per tenersi buono il pubblico di quelli che non vogliono accettare una reale integrazione della realtà omosessuale, avrà sempre più problemi...

Chi ha orecchie per intendere intenda...

Alla prossima.

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