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sabato 25 marzo 2017

DONNE MODERNE...

Ciao a tutti, come va?

Forse avrete notato che spesso questo blog punta l'attenzione sulle novità a tema LGBT che si susseguono a ritmo abbastanza serrato nel mondo del fumetto USA, e che anche questo mese ho accennato brevemente al fatto sono arrivate delle nuove serie con protagonisti omosessuali.

Comunque, se seguite questo blog da un po' di tempo, avrete notato anche che non trascura nemmeno di approfondire il discorso attorno agli autori di questi fumetti, anche perchè - come si dice - la mela non cade mai troppo lontana dall'albero... E non bisognerebbe mai smettere di ricordarlo, soprattutto considerando che in Italia viviamo da decenni in una situazione anomala per gli sceneggiatori di fumetti si improvvisano tuttologi e si ritrovano spesso alle prese con personaggi, situazioni e tematiche di cui non sanno assolutamente nulla... Cercando spesso di rapportarsi con un pubblico di cui loro per primi NON fanno parte, con dei risultati molto imbarazzanti...

Così, giusto per far capire meglio cosa intendo, oggi volevo puntare l'attenzione sulla sceneggiatrice della nuova serie che la MARVEL ha voluto dedicare ad America Chavez, che er chi non lo sapesse è una ragazza latina e lesbica proveniente da un'altra dimensione...
Evidentemente alla MARVEL non hanno voluto fare le cose a caso, e così per sceneggiare la suddetta serie hanno scelto Gabby Rivera... Che oltre ad avere molte cose in comune con il personaggio di cui deve raccontare le avventure, ha anche una conoscenza molto diretta del mondo dei giovani LGBT, visto che da anni ricopre dei ruoli importanti presso varie associazioni (come GLSEN e DreamYard Project) che si occupano di formazione degli insegnanti e degli studenti delle scuole primarie e secondarie di New York ... Ovviamente per quel che riguarda le tematiche LGBT e la lotta alle discriminazioni. Per capire un po' meglio il personaggio qui sotto potete vedere una simpatica intervista che le è stata fatta a proposito del lancio della prima supereroina lesbica e latina a cui la MARVEL ha dedicato una serie personale... Comprensiva di commenti sulle prime reazioni del pubblico...
  Secondo me è molto interessante notare anche il fatto che Gabby Rivera, al di là di tutto, si è fatta notare per le sue capacità di scrittrice grazie al fatto che negli USA c'è ancora un'attivissima scena letteraria (e più in generale creativa) per le persone LGBT che si occupano di tematiche LGBT e vogliono rivolgersi principalmente alla loro comunità. Alcuni dei suoi romanzi e dei suoi racconti (pubblicati anche su antologie periodiche a tema), ad esempio, hanno anche vinto dei premi prestigiosi (anche perchè, che ci crediate o no, negli USA la comunità LGBT ha i suoi premi letterati come i Lambda Awards), permettendole di farsi notare anche al di fuori della sua nicchia di pubblico...

E anche in questo caso, ritornando a parlare dell'Italia, è molto difficile capire se è nato prima l'uovo o la gallina. Da noi gli sceneggiatori LGBT che vogliono toccare temi LGBT nei fumetti non hanno modo di farsi largo perchè non hanno spazi per farsi notare o gli spazi non si sono mai creati perchè sono sempre stati loro a scegliere un basso profilo, evitando di proporre certi argomenti?  Certo è che, anche ammesso che un domani  un qualche editore italiano decidesse di realizzare una serie dedicata ad una giovane  lesbica appartenente a qualche minoranza etnica, l'ultima cosa che farebbe sarebbe andare a cercare una sceneggiatrice in grado di portare delle esperienze dirette al riguardo...

Tantopiù che, perlomeno in anni recenti, ogni qualvolta si è tentato di lanciare delle nuove sceneggiatrici nell'ambito del fumetto italiano (molto poche, per la verità) si è sempre puntato molto sul "personaggio" e molto poco sul contributo che effettivamente poteva apportate a questa o a quella serie... Anche perchè il suddetto contributo spesso aveva poco a che fare con le esigenze effettive del pubblico che si cercava di coinvolgere. Tant'è che la lista di flop che negli ultimi dieci anni ha caratterizzato il contributo delle sceneggiatrici italiane al mondo del fumetto è stata abbastanza lunga... In particolare quando dovevano occuparsi di personaggi femminili...

Quindi, a monte, verrebbe da chiedersi se le suddette sceneggiatrici vengono scelte da persone (quasi esclusivamente di sesso maschile) che sanno davvero ciò di cui ha bisogno il pubblico che vorrebbero raggiungere attraverso il loro contributo... E qui si potrebbe aprire un'altra lunghissima parentesi sulle responsabilità di chi decide la linea editoriale di una casa editrice e i suoi collaboratori, ma non mi sembra il caso di approfondire un discorso così complesso in questo post.

Quel che è certo è che negli ultimi anni, negli USA, le sceneggiatrici di fumetti sono aumentate di pari passo con la percentuale delle lettrici di sesso femminile... Ad esempio: già nel 2014, su 24 milioni di cittadini USA che su facebook si identificavano come appassionati di fumetti la rappresentanza femminile era pari al 46,67% (CLICCATE QUI), mentre tutte le indagini che vengono condotte al riguardo (alcuni dati li trovate CLICCANDO QUI) dimostrano che più si scende con l'età e più le lettrici di fumetti rappresentano una percentuale rappresentativa del pubblico... 

Qualcosa dovrà pur significare.

Al momento non mi risulta che ci siano dati precisi sulla percentuale di lettori USA che appartengono alla comunità LGBT, ma qualcosa mi dice che anche loro hanno iniziato ad aumentare di pari passo con gli sceneggiatori LGBT dichiarati (e non) che hanno scelto di toccare l'argomento. Ovviamente toccandolo in maniera moderna e, soprattutto, sensata.

A questo punto direi che ognuno può trarre le sue conclusioni, soprattutto ogni volta che qualche editore italiano piange la sua buona dose di lacrime di coccodrillo...

Alla prossima.

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