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martedì 7 marzo 2017

IDEE VECCHIE E NUOVE...

Ciao a tutti, come va?

Ogni tanto, soprattutto mentre disegno, mi piace mettere sullo in sottofondo  i canali tematici per ragazzi. Perchè non sono troppo impegnativi da seguire e perchè mi piace tenermi aggiornato sulle serie animate (i telefilm per ragazzi non riesco proprio a seguirli), se così vogliamo dire... Non avendo sottoscritto abbonamenti ho accesso solo ai canali del digitale terrestre, e neanche a tutti per problemi di copertura del segnale, ma credo di riuscire comunque ad avere a disposizione un campionario abbastanza significativo. Proprio ieri, ad esempio, ho messo in sottofondo BOING mentre trasmetteva la serie Teen Titans Go! (che è arrivata alla terza stagione)...
Se siete appassionati di fumetti avrete intuito che si tratta dell'ultima incarnazione animata dei TEEN TITANS della DC Comics, o perlomeno dei membri più importanti di questo gruppo, e dalla grafica potete intuire anche che sono stati ringiovaniti per realizzare una serie che si rivolge prettamente ai bambini. Infatti si tratta di una serie umoristica, piena di gag e situazioni surreali nella migliore tradizione delle serie animate statunitensi di ultima generazione... Ed è proprio questo il punto: per non essere da meno rispetto alle serie animate della concorrenza Teen Titans Go! è politicamente scorretta, piena di umorismo sboccato e situazioni metatestuali, con una gran quantità personaggini cinici e alquanto incarogniti, che spesso scelgono come vittima designata il povero Robin... Che a quanto pare è il leader del gruppo solo nella sua testa...

Senza contare che questa serie mostra una certa disinvoltura anche con delle trovate che hanno più livelli di lettura e che possono risultare persino maliziose o addirittura gay friendly...


E considerando che questa serie è prodotta dalla DC Comics stessa, e che mette in campo alcuni dei suoi personaggi più popolari, è evidente che certe concessioni non vengono date a caso e rientrano in una strategia mirata che serve a garantire a Teen Titans Go! i riscontri di pubblico  necessari per andare avanti (la quarta stagione è già in produzione) e per restare competitiva con la concorrenza.

Anche perchè è evidente che il pubblico di riferimento, e cioè i bambini e i ragazzini di oggi, apprezza questo genere di prodotto, e fare finta di niente sarebbe controproducente.

Ed è altrettanto evidente che in Italia i gusti della stessa fascia di pubblico si stanno allineando sempre di più con quelli dei loro coetanei americani, visto che i canali tematici italiani strabordano di serie di questo tipo... Che sono solo apparentemente ingenue, e che dietro ad una grafica tondeggiande e innoqua possono celare un umorismo tutt'altro che perbenista e all'acqua di rose...

Il che, volendo, da un punto di vista pedagogico ha pure un certo senso... Visto che il giovane pubblico da un lato può farsi un'idea del fatto che il mondo non è abitato solo da gente per bene, e magari può imparare abituarsi a reagire a certe situazioni sgradevoli o che gli creano disagio con il filtro dell'ironia... E dall'altro può famigliarizzare con l'idea che, ad esempio, non c'è niente di strano a vedere due persone dello stesso sesso che si baciano (strategia, questa, che è stata adottata persino dalle serie Disney).

Ad ogni modo questo piccolo preambolo mi serviva per tornare a parlare di quello che, invece, sta succedendo in Italia con il progetto Bonelli Kids, di cui avevo parlato qualche settimana fa (CLICCATE QUI), quando era stato solo annunciato e facevo qualche ipotesi su quello che sarebbe potuto essere.

In effetti, ora che l'iniziativa è partita, buona parte delle mie ipotesi sono state confermate e in alcuni casi sono state confermate in una maniera persino più inquietante di quanto pensassi. Fondamentalmente, per ora, si tratta di un progetto legato unicamente a facebook e al sito della casa editrice, che pubblicherà tre strisce della serie ogni settimana. Una serie che coinvolge - guardacaso - le versioni "kids" dei personaggi della casa editrice che ultimamente vendono meno (o che magari hanno già sospeso le pubblicazioni)... A riprova del fatto che il progetto nasce principalmente come ultima spiaggia per rilanciare presso il pubblico più giovane dei personaggi che probabilmente non hanno più niente da perdere, e per cui una versione comica e "kids" non rischia di compromettere il loro "appeal" - o quel che ne resta - presso il pubblico adulto.
L'unica eccezione è rappresentata da Zagor e Cico, visto che la loro serie tiene ancora bene, ma credo che questo dipenda dal fatto che - anche solo per la presenza di Cico - la serie di Zagor ha già qualche risvolto comico e si prestava comunque a questo tipo di operazione (tantopiù che quando venne concepita negli anni Sessanta doveva proprio rivolgersi ad un pubblico molto giovane). Per il resto, anche se il progetto è partito da poco, la sensazione è che - nonostante una buona dose di pubblicità - sia destinato a non avere una grande fortuna... Anche solo per il fatto che le sue strisce (le potete leggere QUI) hanno il tipico umorismo che si ritrova sui gelati cucciolone... Non so se avete presente...
Con la differenza che quando uno compra il cucciolone può consolarsi col gelato, mentre coi Bonelli Kids la sensazione è quella di aver letto una battuta da cucciolone senza poi poter affondare i denti da nessuna parte... E non so davvero quanto senso possa avere una cosa del genere nel lungo periodo. Anche perchè è abbastanza evidente che questo è un esperimento che serve all'editore per testare il successo di un'iniziativa del genere presso il pubblico dei giovanissimi (la pagina facebook propone anche giochi e attività varie), per valutare se poi è il caso di dargli anche una vita cartacea o se è il caso di proporre altre iniziative simili...

Il problema è che, come temevo, questa iniziativa  non sembra elaborata per venire davvero incontro ai gusti dei ragazzini di oggi, che sono abituati a tutt'altro tipo di umorismo (soprattutto se associato ad una grafica di un certo tipo), a situazioni più complesse e a personaggi più sfaccettati (e molto più "cattivi")... E, anzi, la sensazione è che tutto questo progetto serva più che altro a "tranquillizzare" l'editore, che inizia ad avere paura di non essere in grado di accattivarsi le simpatie delle nuove generazioni, e che evidentemente sentiva l'esigenza di lanciare una proposta "kids"...

Però, purtroppo, pare proprio che chi c'è dietro non abbia davvero idea dei cartoni animati che guardano i bambini di oggi, o perlomeno che non sia in grado (o non abbia davvero voglia) di produrre qualcosa di simile... Al contrario di quanto ha fatto la DC Comics con Teen Titans Go!, appunto, che non ha caso ha anche una serie a fumetti dedicata...

Ad ogni modo il problema dei Bonelli Kids rispecchia una situazione generale che, ultimamente, continua a confermare un certo distacco fra l'editoria a fumetti italiana e il target di pubblico che vorrebbe raggiungere... Sempre la Bonelli ha annunciato una nuova proposta, inizialmente concepita come miniserie, che dovrebbe arrivare in un unico corposo volume: I Pionieri dell'Ignoto, scritta da Stefano Vietti (uno dei co-creatori di Dragonero)...

Tecnicamente dovrebbe essere una storia ambientata in una Londra vittoriana alternativa, con evidenti connotazioni steampunk... Il problema è che, già dalla copertina, si capisce che NON coglie (o non vuole cogliere) quelli che sono davvero i punti di forza dell'estetica steampunk, quelli che di recente lo hanno reso un piccolo fenomeno di costume (motivo per cui, presumo, in Bonelli hanno deciso di dargli spazio). Anche perchè la parola Steampunk è formata da "steam" e da "punk", e di punk in queste caratterizzazioni non si vede granchè (potrebbero comparire in una qualsiasi fumetto western e nessuno noterebbe la differenza)... E, se si confronta questa copertina con quelle di alcuni fumetti steampunk pubblicati recentemente negli USA, la differenza di approccio direi che è evidente (anche solo perchè, in questo caso, gli eventuali appassionati di stampunk possono identificare in maniera molto più immediata il contenuto del fumetto)...



Perchè, quindi, proporre un volume "steampunk", che addirittura nasceva per essere una miniserie, se fin dalla copertina non riesce a qualificarsi chiaramente come tale? Oltretutto lo "steampunk" non è solo un genere narrativo, ma - nel suo piccolo - è un movimento culturale che ha generato un vero e proprio mercato... Tant'è che dal 2005 ci sono dei marchi di moda che producono solo abiti e accessori "steampunk" per la sempre più numerosa comunità degli estimatori di questo particolare stile... E, per inciso, ci sono anche fotografi come Evan Butterfield (il suo sito lo travate QUI) che realizzano scatti e calendari sexy (e  non) dedicati ai maschi "steampunk"...

Anche perchè, a quanto pare, lo steampunk è uno stile che suscita un certo appeal presso la comunità gay (e più in generale presso chi ama la narrativa a tematica gay)... Tant'è che ci sono dozzine e dozzine di romanzi gay a tematica steampunk, ma qualcosa mi dice che di tutto questo aspetto dello steampunk non ci sarà alcuna traccia ne I Pionieri dell'Ignoto (che comunque dovrebbe uscire questo mese, quindi a breve sarà possibile verificare)... Con buona pace di chi, magari, sperava di trovarsi fra le mani un fumetto che sarebbe andato a pescare davvero in quelli che sono i punti di forza dello steampunk contemporaneo...

Morale della favola: forse qualcuno si sta accorgendo che è arrivato il momento di percorrere nuove strade, ma se continuerà a farlo utilizzando i mezzi che usava quando percorreva quelle vecchie probabilmente non è destinato ad andare molto lontano...

Staremo a vedere se col tempo le cose cambieranno.

Alla prossima.

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