SE COMPRI SU AMAZON.IT PASSANDO DA QUESTI LINKS RISPARMI E SOSTIENI QUESTO SITO!

Libri o fumetti in inglese? Qui niente spese di spedizione e dogana, solo sconti pazzi!

VUOI AGGIUDICARTI UN DISEGNO ORIGINALE DI WALLY RAINBOW?

PREMIO GLAD 2017

Vuoi seguire questo blog dalla tua e-mail? Inserisci il tuo indirizzo!

giovedì 13 aprile 2017

MOSTRE CELEBRATIVE...

Ciao a tutti, come va?

Se avete in programma di passare dalle parti di Londra nei prossimi mesi potreste cogliere l'occasione per fare un saltro alla Tate Britain Gallery (CLICCATE QUI), che dal 5 aprile al 1 ottobre ha deciso di dedicare una mostra all'arte Queer britannica prodotta fra il 1861 e il 1967. Queer, in questo caso, è una definizione che si riferisce al significato più tradizionale del termine, e cioè a tutto quello che di insolito ed eccentrico poteva riferirsi in qualche modo al contesto omosessuale. D'altra parte anche il periodo scelto non è casuale: nel 1861 veniva abrogata la pena di morte per il reato di omosessualità e nel 1967, esattamente cinquant'anni fa, veniva depenalizzato l'atto omosessuale... E quale miglior modo di celebrare questo importante anniversario se non andando a riscoprire quegli artisti, per la verità abbastanza coraggiosi, che hanno scelto comunque di lanciare messaggi di un certo tipo in un periodo così delicato?

Tra l'altro si parla delle opere di artisti del calibro di John Singer Sargent, Dora Carrington, Duncan Grant e David Hockney, che - anche se dalle nostre parti sono quasi dei perfetti sconosciuti per tutt auna serie di motivi che un giorno mi piacerebbe approfondire - sono diventati delle vere e proprie icone culturali per la comunità gay britannica, soprattutto in un periodo storico in cui l'arte rappresentava una delle poche possibilità per esprimere liberamente se stessi e i propri desideri... Seppur fra le righe...

Senza contare che attorno a certi artisti, e alle loro mostre, si creavano dei veri e propri "circoli" che facevano da punto di ritrovo per tutti coloro che non avevano altro modo di conoscere e/o frequentare altri omosessuali senza paura di incappare in qualche ammenda o in qualche poliziotto in borghese che avrebbe potuto adescarli.

Se vi interessa il catalogo di questa bella mostra è già in vendita (CLICCATE QUI), mentre sul sito della Tate Gallery potete trovare una descrizione molto dettagliata di come sono articolate le otto sale che compongono il percorso (CLICCATE QUI).

Comunque, se passerete a Londra dal 24 luglio al 12 agosto, potrete combattere la calura estiva visitando anche un'altra mostra che verrà allestita poco lontano, e più precisamente alla Menier Gallery (CLICCATE QUI). Questa galleria d'arte celebrerà la depenalizzazione del 1967 con una mostra fotografica dedicata alla cosiddetta Physique Era (1945-1970)... E cioè a quel particolare periodo in cui alcuni magazine di fitness e di culturismo erano diventati il punto di riferimento principale per quanti cercavano materiale omoerotico sotto mentite spoglie...

E anche questa direi che è una mostra da vedere, soprattutto in considerazione del fatto che attualmente la situazione del Regno Unito non è esattamente idilliaca dal punto di vista della censura. Infatti, anche se solo dal 2002 che in questa nazione la pornografia esplicita è diventata legale, potrebbe essere approvata a breve una nuova Legge che vieta la pornografia con contenuti "inusuali" (con il conseguente blocco di milioni di siti internet). Ovviamente, considerando che in tema di sesso è davvero molto difficile stabilire cosa è inusuale e cosa no, questo potrebbe rappresentare un primo pericoloso passo indietro... E, forse, mostre come quelle che celebrano il cambio di rotta del 1967 potrebbero offrire qualche spunto di riflessione in più anche ai politici inglesi...

Si spera...

Certo è che, anche se in Italia l'omosessualità non è mai stata ufficialmente un reato, è abbastanza curioso notare come dalle nostre parti mostre di questo tipo non se ne facciano praticamente mai... L'ultima (che è stata anche la prima) credo risalga al 2007, e trovò posto a Firenze dopo che venne letteralmente vietata a Milano...

Ci sarebbe molto su cui riflettere.

Alla prossima.

E non dimenticate di VOTARE PER IL PREMIO GLAD 2017! CLICCANDO QUI

Nessun commento: