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PREMIO GLAD 2017

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sabato 8 aprile 2017

VISIONI DI INSIEME

Ciao a tutti, come va?

Di recente l'associazione GLAAD (da non confondere con il premio GLAD che promuovo su questo blog ogni anno), ha condotto un sondaggio tramite il sito The Harris Poll per il suo annuale report Accelerating Acceptance, che cerca di offrire una visione di insieme su come si rapporta la popolazione statunitense rispetto alla questione dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere. I risultati di questo sondaggio, a cui hanno partecipato 2037 persone adulte fra il 2 e il 4 novembre, li trovate tutti CLICCANDO QUI. Anche se questo sondaggio è stato condotto da un'associazione LGBT è interessante notare come, a grandi linee, confermi il trend segnalato da altre indagini conoscitive di questo tipo (come quella che ho segnalato QUI), e cioè che più passa il tempo e più  diventano numerosi i rappresentanti delle nuove generazioni consapevoli di non essere esclusiveamente eterosessuali/cisgender, nonchè le persone eterosessuali/cisgender che hanno un atteggiamento inclusivo nei loro confronti.

Questo report Accelerating Acceptance 2017, nello specifico, mostrerebbe che nella fascia 18-34 anni le persone che si identificano come LGBT arrivano al 20% e che, sempre nella stessa fascia d'età, il 65% conosce persone omosessuali e il 63% si definisce vicino alla causa LGBT. Non male, direi, anche perchè - secondo la GLAAD - l'atteggiamento tendenzialmente ostile della nuova amministrazione USA non sta facendo altro che rinvigorire il processo in corso.

In ogni caso dati come questi possono rendere più comprensible la situazione che si sta delineando in quest'ultimo periodo, offrendo una spiegazione logica per diverse notizie che ultimamente hanno stupito anche i più ottimisti.

Ad esempio: sono stati finalmente resi noti i dati relativi agli introiti raccolti con l'antologia LOVE IS LOVE, destinati a sostenere le vittime della strage di Orlando... Che tra l'altro è arrivata alla quinta ristampa. Ebbene: attualmente la somma ha raggiunto quota 165.000 $, che attraverso l'associazione Equality Florida, verranno ridistribuiti per sostenere i sopravvissuti della strage del Pulse e i congiunti delle 49 vittime...

Comunque, se da una parte il successo arride ad iniziative di questo tipo, che magari coinvolgono personaggi e case editritici di un certo rilievo, bisogna dire che la diversa percezione delle tematiche LGBT da parte del pubblico - in particolare quello giovane - sta portando ad una serie di successi alquanto inaspettati anche nell'ambito delle produzioni dal basso.

Tashia L. Franklin (per gli amici Tee) è una fumettista che ha deciso di autoprodurre un fumetto un po' particolare, BINGO LOVE, che racconta la nascita dell'amore fra due ragazze lesbiche di colore appassionate di bingo. La storia d'amore parte nel lontano 1963, e il fumetto ne segue le visissitudini fino ai giorni nostri, parlando anche di temi come razzismo e invecchiamento. 

Come spesso accade in questi casi Tee Franklin ha tentato la carta del crowdfunding, e ha lanciato questo progetto su kickstarter qualche giorno fa (CLICCATE QUI).

Ebbene: l'obbiettivo dei 20.000 $ è stato raggiunto in 5 giorni, e attualmente la somma raggiunta ha superato i 40.000 $, nonostante il soggetto di questo fumetto sia molto particolare, e sicuramente non propriamente commerciale. La cosa ironica, se vogliamo, è che siccome Tee Franklin (foto sotto) non sapeva se sarebbe riuscita a raccogliere abbastanza fondi oppure no, nel frattempo si era proposta anche per il premio Queer Press Grant, che consiste in una somma di denaro che l'associazione PRISM COMICS offre ogni anno ai migliori autori in cerca di fondi per le loro autoproduzioni... E lo ha vinto!

Quindi è proprio il caso di dire che ha fatto bingo, e che magari adesso può davvero inziare a pensare di fondare la sua casa editrice personale, a cui ha già dato il nome di Inclusive Press... Certo è che, se il suo sogno andrà in porto, le idee non le mancheranno, visto che l'anno scorso aveva promosso un'antologia a fumetti per combattere lo stigma delle malattie mentali e che ha lanciato l'iniziativa #BlackComicsMonth (CLICCATE QUI).

Ad ogni modo penso che sia abbastanza evidente come, al di là delle apparenze, nulla accade per caso e il mondo del fumetto - quello vero - resta estremamente interconnesso col mondo reale e con il pubblico che lo compone... Un pubblico che sembra sempre più disposto a prestare attenzione a certi argomenti, anche perchè - dati alla mano - lo coinvolgono in maniera sempre più diretta...

Quindi, a questo punto, sarà molto interessante seguire i prossimi sviluppi di tutta questa situazione, perlomeno in quelle nazioni in cui non vengono ostacolati da fattori esterni che - a conti fatti - non hanno niente a che vedere col rapporto fra il mondo del fumetto e le nuove generazioni.

Alla prossima.

E non dimenticate di VOTARE PER IL PREMIO GLAD 2017! CLICCANDO QUI

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