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mercoledì 25 febbraio 2015

BATTAGLIE CULTURALI...

Ciao a tutti, come va?

Ultimamente la definizione "scontro di civiltà" è un po' abusata, ma in effetti si presta bene a descrivere la situazione che vado a illustrarvi ora.

Forse avete saputo anche voi che da poco tempo è disponibile anche in lingua persiana il bel fumetto a tema lesbico di Julie Maroh che in Italia è arrivato con il titolo "IL BLU É UN COLORE CALDO", che tanti riconoscimenti ha ottenuto anche grazie alla sua trasposizione cinematografica...

E forse saprete anche che è stato tradotto dalla poetessa, scrittrice e critica letteraria Sepideh Jodeyri, che vive nella Repubblica Ceca da quando, nel 2009, osò criticare pubblicamente la rielezione del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad. Ora Mahmoud Ahmadinejad non è più presidente, ma l'esilio di Sepideh Jodeyri (che vedete qui sotto) rimane valido, così come il divieto di commerciare e pubblicizzare in Iran qualsiasi suo lavoro, comprese le sue traduzioni delle poesie di Edgar Allan Poe e Jorge Luis Borges... E i media iraniani sono praticamente obbligati a non diffondere interviste a lei dedicate.

E infatti la sua traduzione in persiano de "IL BLU É UN COLORE CALDO" non viene pubblicata da un editore iraniano, ma dalla Naakojaa: un piccolo editore parigino specializzato nella pubblicazione di testi in lingua persiana... Che ovviamente, tramite le loro versioni digitali, possono raggiungere i lettori persiani evitando la censura che colpirebbe la distribuzione delle copie cartacee. E infatti questo è stato il primo fumetto a tematica LGBT che ha avuto una traduzione ufficiale in lingua persiana, mandando su tutte le furie le autorità iraniane... Anche perchè in Iran i rapporti lesbici sono puniti con cento frustate per ogni persona coinvolta (ad esempio: se bisogna punire una coppia di donne, ciascuna donna avrà duecento frustate), e se una lesbica viene colta in flagranza di reato per la quarta volta la punizione è la morte. Un trattamento leggermente migliore rispetto a quello riservato agli omosessuali maschi, comunque.

Sepideh Jodeyri si definisce una femminista e un'attivista per i diritti umani, e da sempre è una grande ammiratrice di Fereydoun Farrokhzzad (1938-1992), un poeta e uomo di spettacolo iraniano che venne esiliato dal suo paese nel 1979, dopo la rivoluzione islamica, anche a causa della sua omosessualità... Per questo ci teneva molto a tradurre un fumetto come "IL BLU É UN COLORE CALDO", e per questo ha chiesto all'autrice Julie Maroh di parlare del suo caso... Cosa che l'autrice del fumetto ha puntualmente fatto, lanciando dal suo blog (CLICCATE QUI) una campagna internazionale di sensibilizzazione contro la censura e per il diritto di rappresentare liberamente l'omosessualità...


Piccola nota a margine: Julie Maroh sul suo BLOG ha segnalato tutte le testate e le associazioni che hanno dato seguito al suo appello in Europa e nel mondo... E guardacaso, mentre in Europa ne hanno parlato alcune fra le maggiori testate giornalistiche, in Italia il tutto è passato praticamente sotto silenzio...

In ogni caso, mentre la traduzione di "IL BLU É UN COLORE CALDO" in persiano può ritenersi un gesto a suo modo eroico, negli USA la situazione del fumetto LGBT è completamente diversa. Infatti è prevista per i giorni 7 e 8 maggio una due giorni di conferenze intitolata QUEERS AND COMICS, e finalizzata a valorizzare l'esperienza dei fumettisti LGBT e delle loro opere...


La conferenza si terrà a New York, presso il CLAGS: The Center for LGBTQ Studies, che altro non è se non un centro di ricerca LGBT che dal 1991 ha trovato spazio presso la City University di New York. Per maggiori informazioni sulla conferenza potete CLICCARE QUI. Vi basti sapere che, fra le varie conferenze previste, alcune avranno titoli come:
  • This is What I Look Like: Creating Queer Characters of Color
  • Trans Visibility in Imagined Worlds
  • Political Graphic Journalism/Editorial Comics
  • Drawing Out Queerness: Artists & Scholars in Conversation
  • Queer Memoir
  • Queer Comics, Health and Dis/Ability
E siccome parliamo degli USA è scattata subito la corsa alla collaborazione e al finanziamento dell'iniziativa, tant'è che per dare un contributo concreto la casa editrice Northwest Press ha deciso di mettere in commercio un esclusivo mazzo di carte da gioco, impreziosite da 54 disegni di altrettanti autori (e autrici) di fumetti LGBT...


Se l'articolo vi interessa potete acquistarlo CLICCANDO QUI.

Effettivamentela la situazione iraniana e quella statunitense sono completamente diverse anche da questo punto di vista, a riprova del fatto che - effettivamente - viviamo su un pianeta in cui possono coesistere realtà molto diverse e per certi versi contrapposte, che rischiano perennemente di entrare in conflitto.

Tuttavia non ho potuto fare a meno di notare che attualmente la realtà italiana non riesce a trovare una collocazione precisa. Da una parte i suoi media sembrano pressochè succubi di autorità censorie che - esattamente come quelle iraniane, seppur a un livello diverso - rivendicano la loro legittimità invocando il diritto a salvaguardare la propria cultura tradizionale e l'autorevolezza del proprio credo religioso... Mentre dall'altra ci sono persone che fanno della libertà di espressione una questione di principio, e tramite i nuovi mezzi di comunicazione propongono di scardinare i meccanismi che - ad esempio - impediscono alle tematiche LGBT di essere rappresentate liberamente e dignitosamente anche nei fumetti italiani che arrivano in edicola...

É un po' come se il nostro paese si trovasse nei pressi di un bivio.

Quale strada finirà per prendere? E per decidere la sua strada dovrà affrontare uno "scontro di civiltà" tutto interno ai propri confini? E se questo scontro fosse iniziato senza che noi ce ne fossimo resi conto?

Staremo a vedere.

Alla prossima.

P.S. Vi ricordo che in cima a questo blog (nella versione web che potete visualizzare dal browser e non in quella per cellulare) potete votare per il PREMIO GLAD (Gay e Lesbiche Ancora Denigrati: trovate tutti i dettagli cliccando sull'apposito banner) 2015. Partecipate e spargete la voce!

Fereydoun Farrokhzzad
un editore francese che pubblica testi digitali in persiano 
Allan Poe (from English) and Jorge Luis Borges
Mahmoud Ahmadinejad

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