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lunedì 30 marzo 2015

LESBICHE ALLUPATE...

Ciao a tutti, come va?

Per una curiosa sincronia, mentre negli USA la comunità LGBT celebra i nuovi traguardi raggiunti dalle lesbiche nei fumetti (come ho segnalato nel mio ultimo post), proprio in questi giorni le edicole italiane stanno ospitando l'ennesimo esempio di come - dalle nostre parti - non si riesca a dare spazio ai personaggi lesbici senza concedere qualche strizzatina d'occhio ai pregiudizi e ai luoghi comuni... Magari condendo il tutto con un pizzico di compiacente omofobia (più o meno volontaria). E la cosa curiosa, se vogliamo, è che la segnalazione di oggi arriva ancora una volta da LUKAS (o meglio: dalla sua seconda miniserie), che numero dopo numero si sta trasformando in una sorta di prontuario di quello che NON dovrebbe fare chi vuole dare spazio ai personaggi LGBT in un fumetto moderno.

Così, dopo che la serie a presentato una quantità di personaggi omosessuali maschili non proprio incoraggianti, ora sta iniziando ad esplorare anche quelli femminili, ma con le dovute - e prevedibili - differenze... In realtà il debutto dei personaggi in questione avviene in un modo un po' insolito, inquadrando un tizio con problemi di peso che viene portato a letto da una ragazza molto sexy e con le tempie rasate (sigh!), che sostiene di avere un debole per i maschi in carne... E che ovviamente si prodiga per valorizzare tutta una serie di inquadrature sexy a favore di pubblico...



Poi, però, il tizio sovrappeso si leva la benda che aveva indossato per rendere tutto più piccante, e scopre che la sua partner sessuale è in realtà una licantropa affamata, che evidentemente l'ha attirato in una trappola...

Una licantropa che però è un po' sprovveduta, perchè il solito tizio sovrappeso ha i riflessi pronti e la stende con una lampada... Facendo in tempo a fuggire in strada...

Dove si imbatte in un'altra avvenente fanciulla in auto, a cui chiede disperatamente un passaggio...

Però, sorpresa sorpresissima sorpresa, si scopre che anche la nuova arrivata ha tendenze perlomeno predatorie, stordisce il malcapitato e lo mette nel bagaglialio della sua auto... Non mancando di farsi inturgidire i capezzoli sotto la maglietta...

A quel punto sopraggiunge la licantropa di prima e si scopre che:

1) Le due vivono assieme e sono una coppia.
2) Il cicciobomba era stato scelto come regalo di anniversario (presumubilmente in qualità di pietanza principale).
3) Le due si vogliono tanto bene, ed evidentemente la loro relazione si basa anche sulla condivisione di atti truculenti compiuti in allegria e con una certa disinvoltura.
4) In LUKAS i baci lesbici non sono un problema, cosa che non si può dire dei baci gay.

Come ho già detto in altre occasioni non c'è niente di male a presentare personaggi omosessuali negativi o malvagi: il problema nasce quando - negli stessi contesti - non vengono mai presentati personaggi omosessuali realmente positivi e non stereotipati...

E comunque la teoria secondo cui il pubblico italiano è composto unicamente da maschi etero solleticati dall'idea di una coppia di lesbiche sexy che amoreggiano, mentre non tollera assolutamente una coppia di gay maschi che fanno altrettanto, è decisamente superata... E, più che una scelta finalizzata ad assecondare i gusti reali del pubblico, sembra studiata apposta per attirare e consolidare SOLO UN CERTO TIPO DI PUBBLICO, e cioè quello prettamente maschilista che non riesce a scrollarsi di dosso i propri pregiudizi... E che anzi è alla continua ricerca di conferme per gli stessi.

E in questo senso LUKAS si è dimostrata una serie particolarmente riuscita, con i suoi personaggi  "frou frou" migliori amici delle donne, i suoi gay bellocci capaci solo di prostituirsi, le lesbiche disinibite e perverse e via discorrendo.

Tra l'altro, proprio in questo periodo in cui - perlomeno in Italia - si è inasprito il conflitto sulla questione del riconoscimento delle coppie gay, presentare in un albo Bonelli - dopo tanto tempo - una coppia omosessuale in un contesto contemporaneo poteva essere uno spunto perlomeno interessante...

E invece si è scelto di offrire la rappresentazione di una coppia lesbica - e per giunta felice - tramite due creature delle tenebre assetate di sangue, che peraltro adescano sessualmente ignari maschi etero  e sovrappeso, destinati a diventare la portata principale del loro banchetto di anniversario...

In tutto questo c'è qualcosa che, anche con tutta la buona volontà, non risulta propriamente gay friendly.

E in ogni caso cercare a tutti costi di inserire spunti moderni, puntando però a confermare paure e pregiudizi arcaici, rischia di dare al tutto un sapore abbastanza sgradevole... Se non altro per tutti coloro che cercano un fumetto che non li faccia sentire parte della mentalità bigotta che è alla base di tanti problemi del nostro paese...

Tutta gente che, evidentemente, non si ritrova nella media dei fumetti Bonelli, ma che la Bonelli non sembra intenzionata a considerare, anche se questo significa vendere sempre meno (anche perchè i lettori di questo tipo sono sempre di più)... E dopo tanti passi falsi viene il sospetto che certe scelte non siano dettate tanto dalla paura di giocarsi ampie fette di pubblico, ma proprio dal fatto che la politica della casa editrice sia nettamente schierata con chi ha una bassa opinione dell'omosessualità...

Buon pro le faccia: se questa casa editrice perde il 5% dei suoi lettori ogni anno non è un problema mio.

Alla prossima.

P.S. Vi ricordo che in cima a questo blog (nella versione web che potete visualizzare dal browser e non in quella per cellulare) potete votare per il PREMIO GLAD (Gay e Lesbiche Ancora Denigrati: trovate tutti i dettagli cliccando sull'apposito banner) 2015. Partecipate e spargete la voce!

6 commenti:

Anonimo ha detto...

C'era un tempo in cui i personaggi gay o lesbici servivano solo a dare pepe ad una storia essendo percepiti come qualcosa di "proibito" che al massimo servivano a stuzzicare per poi sparire nel nulla, ma al giorno d'oggi il pubblico è abituato a vederli rappresentati a tutto tondo con un peso nelle storie in cui appaiono, e la loro presenza è ormai del tutto normale, da The Walking Dead, a Young Avengers a Morning Glories a Invincible. Sono anni che ho abbandonato i fumetti italiani, così prima che iniziassi questa serie di post non immaginavo che da noi la situazione fosse tanto arretrata. Settimana dopo settimana mi lasci senza parole...

Wally Rainbow ha detto...

Infatti lo scopo di questi post è proprio quello di mettere in luce una situazione grottesca di cui non parla praticamente nessuno (anche se è molto indicativa di un contesto generale un po' preoccupante, diciamo)... Se mi dici che ogni volta resti a bocca aperta lo prendo come un complimento, perchè vuo dire che nell'insieme faccio centro :-P

Anonimo ha detto...

Wally la chiusura della tua replica sembra un po' maliziosa, ma suppongo tu non l'abbia fatto apposta :-P

Anonimo ha detto...

Ciao, hai visto questo? Gay Comic Geek licenziato: https://www.youtube.com/watch?v=tAuFSRkSY9I&feature=youtu.be
e questo? Il supporto che sta già avendo:https://fundrazr.com/campaigns/3y1J2

daunpannounfiume.com ha detto...

Trovo che il chara, il tratto, perfino il font dei dialoghi di questi fumetti italiani siano perfettamente in linea con il i contenuti e lo stile narrativo. Tutti quanti vecchi di più di trent'anni.
Dovrebbe essere assodato che i rapporti lesbici reali non hanno nulla a che vedere con quella recita che fanno le pornoattrici per mostrarsi ai maschi etero. Invece...
Ah, fuori dal contesto della percezione dell'omosessualità, trovo ridicolo il ciccione che riesce a difendersi dalla licantropessa con una lampada, pur essendo del tutto indifeso, con un braccio legato, gli occhi bendati e colto alla sprovvista.
Trasforma la "tensione" solo in un gigantesco WTF, e la scena prosegue sull'ampio lastricato della prevedibilità. Mi chiedo perché facciano pure la fatica di disegnare 'sta robaccia.

Wally Rainbow ha detto...

Ehhh... Qui si aprirebbe un bel vaso di Pandora...