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venerdì 3 luglio 2015

PARBLEU!

Ciao a tutti!

Può capitare che, dovendo parlare di un mucchio di cose, finisca per trascurare (o per dimenticare di segnalare in tempo)  tutta una serie di iniziative interessanti che avvengono neanche tanto lontano dall'Italia, e che avrebbero potuto offrire degli spunti di riflessione interessanti... Considerando che questo è l'unico blog italiano che parla di queste cose dovrei stare più attento... Accidenti!

Sia come sia oggi ho deciso di rimediare (in parte) e fare un po' il punto su quello che è successo nel territorio francese in questo ultimo periodo... A partire dalla seconda edizione del Salone del fumetto e dell'illustrazione LGBT che si è tenuto a Parigi alla fine di maggio.

Si tratta ancora di una manifestazione di nicchia e di portata modesta, ma sicuramente è anche un punto di partenza importante per raccogliere e valorizzare idee e talenti.

Senza contare che è stata anche l'occasione per organizzare due dibattiti: uno sulla censura dei temi LGBT nel fumetto francese e una sul ruolo dei piccoli editori e delle autoproduzioni nella diffusione dei fumetti LGBT... Dibattiti che, per inciso, in Italia al momento ce li sognamo, anche se di argomenti da affrontare ce ne sarebbero anche troppi...

Comunque, in Francia, gli artisti e le piccole produzioni LGBT in questo periodo hanno anche qualche altra possibilità per farsi notare. Infatti a giugno è infine uscita la seconda antologia del Projet 17 mai, incentrato su storie e autori che vogliono contribuire alla battaglia contro l'omofobia (di cui vi avevo parlato QUI)...

Mentre l'associazione LGBT BD ha dato alle stampe il primo numero della fanzine antologica nella quale vuole dare spazio a fumetti e autori LGBT, seguendo un filo conduttore in ogni numero. Il tema di questa prma uscità è "LA PRIMA VOLTA CHE....".

Una proposta interessante, che se non altro dimostra come in Francia ci sia ancora un sottobosco di fanzine e autoproduzioni molto attivo... Cosa che purtroppo non si può più dire per l'Italia, per una lunga serie di motivi che forse varrebbe la pena di indagare a parte.

In ogni caso, a proposito di fanzine francesi, sta continuando con le sue uscite anche DOKKUN, che si occupa di fumetti che si ispirano all'estetica bara manga, e che è arrivato alla nona uscita...

Attenzione però: ultimamente il suo staff sta allargando le sue prospettive all'estetica bear e lumbersexual nel senso più ampio del termine. Infatti DOKKUN ha lanciato la sua prima serie collaterale in stile occidentale, e cioè una (ennesima) parodia gay dei serial di zombie che vanno tanto di moda ultimamente: THE WALKING BED...

L'autore di chiama Fab (potete seguirlo CLICCANDO QUI), e a quanto pare - nonostante la giovane e età - in Francia sembra avere  già un certo seguito, visto che solo a giugno ha fatto ben tre mostre dei suoi lavori: due in locali gay (che sono ancora in corso e si concluderanno a fine luglio) e una nella libreria Mots à la Bouche ... E questo, forse, dovrebbe anche farci riflettere sul fatto che forse la considerazione di cui gode il fumetto in Francia, per estensione, si ritrova persino in chi gestisce i cruising bar gay... Il che è tutto dire...



Da notare che, siccome in Francia anche la memoria storica è importante, in questo periodo
c'è anche una bella mostra dedicata all'illustratore Pierre Joubert (1910-2002) presso la Galerie Daniel Maghen.

Per chi non lo sapesse, negli anni in cui l'omoerotismo non era ancora stato sdoganato ufficialmente,  questo autore era già considerato un nome di riferimento per gli amanti del genere, per via dei suoi disegni straripanti di giovani acerbi e sensuali... Nonostante fosse noto per le sue posizioni molto vicine all'estrema destra francese, e per il fatto di essere un nome molto vicino allo scautismo francese ultracattolico (anche perchè per anni era stato una guida scout)... E qualcuno sostiene che questa posizione gli servisse proprio per mantenersi al di sopra di ogni sospetto e per potersi permettere una libertà creativa che altrimenti gli sarebbe stata negata...














E in effetti, vedendo i suoi disegni, non stupisce il fatto che in Francia sia considerato una sorta di nume tutelare da tutti coloro che sono stati adolescenti con pulsioni omosessuali negli anni in cui internet non esisteva... E cioè quei ragazzini che quando erano alle prese con i loro primi pruriti potevano fantasticare liberamente solo leggendo i libri con le sue illustrazioni...




Ad ogni modo, proprio questo fine settimana si tiene anche il JAPAN EXPO di Parigi (CLICCATE QUI), e anche questa occasione offrirà qualche spazio per chi autoproduce fumetti e illustrazioni a tematica LGBT in Francia, a partire proprio dai ragazzi di DOKKUN, che in questi giorni si sono impegnati per allestire uno stand molto riconoscibile...


Forse il lavoro di DOKKUN non deve essere poi così malvagio, visto che una sua copertina è diventata la testimonial degli scaffali riservati ai fumetti nella storica libreria Prowler (CLICCATE QUI), che si trova a Londra dal 1974 e che continua ad essere un punto di riferimento importante per la comunicata gay locale...

Anche perchè DOKKUN ha fatto uscire di recente alcune raccolte dei suoi lavori migliori proprio in lingua inglese...



E anche questo dovrà pur voler dire qualcosa...

Ad esempio che la Francia è più avanti di noi dal punto di vista degli spazi riservati ai fumetti LGBT persino in piena estate...

Alla prossima.

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