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venerdì 17 luglio 2015

SUPER GIGANTI GAY...

Ciao a tutti, come va?

Forse saprete che l'evento cinematografico MARVEL dell'estate è rappresentato dal film ANT-MAN, dedicato all'omonimo supereroe (che debuttò addirittura nel 1962).

Ora: siccome ogni film MARVEL muove tutta una serie di iniziative di marketing collaterali, anche da parte della casa editrice, può essere interessante notare che per sfruttare al meglio questo film si è cercato di ammiccare direttamente al pubblico gay e gay friendly.

Andiamo con ordine.

Il primo Ant-Man (nei fumetti come nel film) è stato lo scienziato Hank Pym, che aveva inventato delle "particelle" speciali in grado di ridurre le sue dimensioni e un elmetto che gli permetteva di comunicare con gli insetti... Donando nel frattempo alla sua assistente (poi moglie e infine ex moglie) Janet anche delle ali da insetto, che si manifestavano quando si rimpiccioliva, e il potere di lanciare scariche di energia, facendola diventare la supereroina Wasp.
Nei fumetti Ant-Man e Wasp furono fra i membri fondatori degli AVENGERS.

Successivamente Hank Pym decise di sfruttare le sue particelle non solo per rimpicciolirsi, ma anche per ingrandirsi, prendendo il nome di Giant-Man...

E poi di Goliath nella sua versione potenziata...

Più avanti Hank Pym ebbe una crisi d'identità e tornò a preferire le dimensioni ridotte, costruendosi un costume in grado di volare e facendosi chiamare Calabrone...

Poi si sarebbe scoperto che le "particelle" di sua invenzione, senza le dovute cautele, avevano minato la sua sanità mentale, facendolo diventare anche un super criminale e rendendolo un marito violento (e infatti Wasp lo abbandonò e lo fece radiare dagli AVENGERS). In ogni caso in quel periodo Hank Pym iniziò a scegliere dei successori a cui concedere i poteri e i costumi speciali che non usava... Così Scott Lang divenne il nuovo Ant-Man (nel 1979)...

Mentre, al suo assistente di colore Bill Foster, Hank Pym concesse il potere di ingrandirsi e di diventare Black Goliath (nel 1975)...

In realtà nell'universo fumettistico MARVEL ci sono stati molti altri personaggi che hanno sfruttato in maniera più o meno appropriata le scoperte di Hank Pym, con o senza il suo permesso, me non mi sembra il caso di approfondire il discorso qui. Vi basti sapere che negli anni successivi Hank Pym si ritirò più volte e più volte tornò in azione, cambiando decine di costumi e testanto numerose varianti dei suoi poteri, fino a quando - proprio di recente - non ha perso la vita (nella saga Rage of Ultron), mentre era in una fase in cui indossava i panni di Giant-Man...

Nell'universo MARVEL le morti non sono quasi mai definitive, e sicuramente non sono accidentali se di mezzo c'è un film su cui si sono investiti dei soldi... Per questo acquista particolare interesse il fatto che, proprio nel mese in cui ANT-MAN debutterà nelle sale americane, Scott Lang abbia deciso chi sarà il successore di Hank Pym nei panni di Giant Man... Scelta che è avvenuta su Ant-Man Annual 1...

E la cosa curiosa è che la scelta è caduta su un personaggio che ha debuttato proprio in questo albo (anche se, con un abile gioco di flashback, è risultato essere una vecchia conoscenza di Hank Pym e Scott Lang, che in passato ha saputo guadagnarsi la loro più completa fiducia)... Il suo nome è Raz Malhotra ed è di evidenti origini indiane...

Tuttavia la cosa più interessante è che è gay, e che è proprio il suo partner che - dopo avergli dato un affettuoso bacio sulla guancia - gli consegna un misterioso pacco spedito da Scott Lang.. Che si rivela contenere il costume di Giant-Man e una "lettera d'incarico"!

Morale della favola: ora il titolare del costume e del nome di uno dei personaggi "storici" della MARVEL è gay (e in coppia)... E il fatto che questo passaggio di consegne sia avvenuto proprio durante il debutto di ANT-MAN al cinema sembra tutto fuorchè un caso.

Probabilmente anche alla MARVEL avranno voluto ottimizzare l'ondata gay friendly che ha travolto gli USA (e il mondo) dopo la sentenza della Corte Suprema, collegandola in qualche modo al loro ultimo film in uscita... A riprova del fatto che ormai la questione gay non solo è stata ampiamente sdoganata, ma ha iniziato anche ad essere un elemento di tendenza che può portare dei benefici collaterali.

E, visto che MARVEL e DC COMICS sono sempre in competizione, non mi stupirebbe affatto se il debutto del nuovo Giant-Man si evolvesse in un progetto di più ampia portata, in grado di competere con la nuova serie DC dedicata a Midnighter (usando a sua volta il film di ANT-MAN come traino)...


Anche perchè, piccolo e non irrilevante dettaglio, la maggior parte dei personaggi gay lanciati dalla MARVEL sono mutanti, e siccome i diritti di sfruttamento cinematografico dei mutanti MARVEL sono ancora in mano alla FOX (che tra l'altro ha già iniziato a promuovere il nuovo film degli X-Men) e alla MARVEL conviene puntare su un personaggio gay da sfruttare direttamente, è evidente che si è resa necessaria la creazione di un personaggio gay libero da questo tipo di vincoli... E magari un personaggio gay legato in qualche modo al marchio AVENGERS, che adesso va fortissimo.

E in effetti, messa così, la cosa acquista un certo senso.

Staremo a vedere cosa ci riserverà il futuro... E soprattutto vedremo se anche questa versione di Giant-Man verrà coinvolta in qualche siparietto interessante come quelli che hanno visto protagonista la versione di Hank Pym presentata dall'universo Ultimate... Che non sempre portava con sè dei costumi adeguati al suo cambio di dimensioni...



In ogni caso, marketing a parte, il nuovo Giant-Man è sicuramente il riflesso dei tempi che cambiano, e di come le case editrici che vogliono restare sulla cresta dell'onda non possono ignorarlo...

Ognuno faccia le sue riflessioni.

Alla prossima.

2 commenti:

Christian Stocco ha detto...

Ah ma quelle tre vignette finali vengono da Ultimates la prima saga, magistralmente disegnata da Bryan Hitch. Un altro dei regalini che ha offerto questo disegnatore è stato un redesign del costume di Thor in cui si mostra molta più pelle e una barbetta bionda da fotomodello norvegese niente male, altro che quelle maniche di lamelle lunghe fino ai polsi.
Del resto non possono non essersi aspettati, dopo decenni di supereroi dalla fisicità imponente e i conflitti interpersonali sempre accesi, di aver attratto un certo genere di pubblico

Wally Rainbow ha detto...

Eh sì!