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mercoledì 24 febbraio 2016

...CHI NE PARLA?

Ciao a tutti, come va?

Ormai chi si occupa di riportare news fumettistiche è tenuto a parlare anche di tutti i loro prodotti derivati (film, serial televisivi, cartoni animati, ecc) e delle persone che ci lavorano (registi, produttori, attori, ecc) con dovizia di particolari... Anche se è sempre più palese che, quando ci sono di mezzo alcuni argomenti (tipo quelli legati alla questione LGBT), vengono posti dei filtri molto odiosi e le omissioni sono evidenti....

Anche perchè, di solito, in Italia funziona che quando qualche personaggio legato al mondo del fumetto è coinvolto in notizie che riguardano il mondo gay, AUTOMATICAMENTE la notizia viene "declassata" e ritenuta di competenza esclusiva degli spazi "gay"... Che però in Italia sono del tutto impreparati ad affrontare adeguatamente argomenti e personaggi legati al mondo del fumetto, e così finisce che in Italia ci sono notizie che non si sa bene a quale ambito appartengano e non vengono diffuse per niente... Anche se sono decisamente interessanti.

Penso, ad esempio, al fatto che nessun sito italiano ha riportato l'intervista al regista gay dichiarato Bryan Singer in occasione del coming out di Iceman/Uomo Ghiaccio nei fumetti degli X-Men... Un'intervista realizzata da Entertainment Weekly (CLICCATE QUI), quindi non proprio un sito da niente, in cui tra l'altro il regista riferisce di un suo colloquio con Stan Lee (li vedete insieme qui sotto) in cui ha avuto conferma che EFFETTIVAMENTE Iceman/Uomo Ghiaccio era stato concepito come un omosessuale "fra le righe" fin dalla sua prima apparizione negli anni '60...

Certo si tratta di dettagli, e magari chi gestisce siti e blog di news è tenuto necessariamente a fare una selezione, tuttavia ci sono delle notizie la cui omissione risulta particolarmente odiosa, anche perchè sarebbero obbiettivamente UTILI per offrire una visione più globale su certe questioni anche presso il mondo dei fumettofili italiani.

In particolare, in questi giorni, mi ha colpito molto il silenzio dei siti di fumetti attorno al caso di Greg Berlanti (foto sotto), e cioè di quel produttore televisivo che negli ultimi anni è riuscito a rivoluzionare il concetto di serie supereroistica, tanto da costruire un vero e proprio universo narrativo interconnesso sul modello di quelli propriamente fumettistici... Con tanto di realtà parallele, incroci narrativi fra varie serie (e persino canali televisivi!) e tutto il resto.

Probabilmente senza il suo successo nemmeno la MARVEL si sarebbe lanciata in maniera così massiccia nel mondo delle serie televisive, e la stessa Warner Bros inizia a temere che i futuri progetti cinematografici legati ai supereroi DC Comics non possano reggere il confronto con i serial "Made in Berlanti".

Come ho già detto in un'altra occasione (CLICCATE QUI) Greg Berlanti è gay dichiarato, e sicuramente questo piccolo dettaglio ha fatto in modo che raccogliesse attorno a sè uno staff adeguatamente aperto su molti argomenti (compresi quelli legati all'omosessualità), che è stato sicuramente determinante nella realizzazione di serial dal taglio moderno e "verosimile"... Con conseguente apprezzamento da parte del pubblico...

Di Greg Berlanti ho già parlato in diverse occasioni, ma i siti italiani che si occupano di fumetti e derivati ne hanno parlato molto più spesso di me, visto che col passare degli anni sta diventanto una specie di Stan Lee delle produzioni televisive... Facendo avvicinare, e riavvicinare, tantissime persone ad un genere fumettistico che - per la verità - in televisione ha avuto successo solo quando veniva stravolto e/o reinterpretato pesantemente. E infatti il grande merito di Greg Berlanti è stato proprio quello di rielaborare e attualizzare i supereroi della DC Comics mantenendone lo spirito originale, e addirittura provando a riproporre delle soluzioni narrative identiche a quelle che hanno fatto la fortuna dei loro fumetti.

Quindi, giustamente, di lui si parla molto anche sui siti specializzati italiani... Anche se dalle nostre parti si è sempre omesso che lui è gay dichiarato ed è felicemente accoppiato con il calciatore Robbie Rogers (li vedete qui sotto assieme al presidente Obama). D'altra parte in questo caso si può obbiettare che certi dettagli hanno più a che fare col mondo del gossip che con quello del fumetto, e che se si evita di parlarne non è per una questione di pregiudizi o di omofobia...

Tuttavia, se Greg Berlanti è diventato così importante anche per il pubblico italiano, forse un sito davvero senza pregiudizi avrebbe potuto accennare brevemente al fatto che, dopo essere stato il "padre" dei nuovi serial TV dei supereroi DC, è appena diventato anche il padre del piccolo Caleb Gene Berlanti... Che è nato il 18 di febbraio, grazie - ovviamente - alla maternità surrogata...

E infatti quello che mi ha lasciato un po' sgomento è che su nessun sito fumettistico italiano, e in particolare quelli che si dilungano regolarmente in apprezzamenti sull'operato di Greg Berlanti, si sia parlato del piccolo Caleb, anche solo per fare le congratulazioni al neopapà... Quando magari i suddetti siti riportano una serie impressionante di notizie frivole e al limite del superfluo. Se Greg Berlanti avesse avuto una famiglia "tradizionale" e un bambino "tradizionale" le cose sarebbero andate diversamente?
Non so perchè, ma ho questa sensazione...

Anche perchè il tema dell'omogenitorialità e della maternità surrogata, in questi giorni, è particolarmente dibattuto... E fare i complimenti a Greg Berlanti avrebbe voluto dire prendere una posizione al riguardo. Cosa che i siti italiani che parlano di fumetti, legati come sono agli editori del nostro paese e a tutta una serie di interessi incrociati più a monte, non si permettono di fare nemmeno quando ci sono di mezzo notizie "gay" molto più soft.

Nel frattempo tanti auguri al piccolo Caleb, perlomeno da parte di questo blog :-)

Ad ogni modo un'altra omissione dai risvolti LGBT, proprio in questi giorni, ha coinvolto Dave Bautista, il campione di wrestling che sta interpretando Drax il Distruttore nei film MARVEL de I GUARDIANI DELLA GALASSIA.

Lui non è gay, ma ha ripreso pesantemente il pugile Manny Pacquiao, a seguito di alcune sue dichiarazioni omofobe (ha paragonato gli omosessuali agli animali e via discorrendo, e questo - per fortuna - ha fatto in modo che molti dei suoi sponsor gli dessero il benservito)... E la cosa interessante è che le proteste di "Drax il Distruttore" sono state così sentite perchè sua mamma è lesbica, e adesso avrebbe una gran voglia di prendere Manny Pacquiao a calci nel sedere  (CLICCATE QUI)!

Alla faccia di chi pensa che i figli di genitori omosessuali manchino di carattere...

Anche in questo caso non si tratta di una notizia inerente ai fumetti e alle relative produzioni cinematografiche in senso stretto, però - dato che coinvolge un personaggio legato più al mondo dei cinefumetti che al mondo gay - chi sarebbe tenuto a segnalarla???

Sinceramente non ho una risposta, ma in mancanza di un'associazione italiana per la promozione del fumetto LGBT provo a rimediare io :-)

Alla prossima.

E non dimenticare di partecipare alla votazione dei premi GLAD! Vota anche tu il fumetto italiano che ti ha deluso di più! Trovi tutte le informazioni CLICCANDO QUI.

2 commenti:

Riccardo Leone ha detto...

Personalmente non ho mai apprezzato il lavoro di Berlanti. Mi sembra abbia troppo piegato sul teen drama per ragazzine (anzi, sarebbe più corretto dire che mi fa schifo e i plot hole si raccolgono a mazzi) ma sono opinioni personali che vanno trascurate in questo contesto. Davvero impressionante la mancanza di contatto con la realtà italiana. Attori e altri professionisti dell'intrattenimento continuano a fare coming out uno dietro l'altro e si fa praticamente finta non esistano. Un po' come i bambini che in questi giorni non si vedranno riconosciuto il diritto ad avere i genitori. Una psicosi collettiva.

Wally Rainbow ha detto...

Convengo che i suoi serial siano ampiamente migliorabili, ma in precedenza c'è stato molto peggio in circolazione :-)