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martedì 31 gennaio 2017

FINCHÉ LA BARCA VA...

Ciao a tutti, come va?

Di solito l'inizio dell'anno nuovo  è un momento molto gettonato per fare buoni propositi e per presentare - o confermare - i progetti che si vogliono concretizzare in tempi più o meno brevi, e il mondo dell'editoria italiana a fumetti non fa eccezione. Così, nelle ultime settimane, non sono mancati annunci di vario tipo da parte di buona parte degli editori del settore, e in particolare da quelli che arrivano in edicola... Anche perchè, come saprete, le edicole non sono mai state così difficili come in quest'ultimo periodo, tant'è che il primo annuncio di cui vado a parlarvi si riferisce a una chiusura...

In realtà, per amor di verità, bisogna dire che in questo caso non si è trattato di un vero e proprio annuncio... Nel senso che a questa chiusura si è cercato di dare il minor risalto possibile (per ovvi motivi), non sono stati fatti circolare comunicati ufficiali e non c'è stato alcun preavviso.

Ad ogni modo resta il fatto che DYLAN DOG RISTAMPA ha cessato le pubblicazioni col numero 330, dopo 27 anni e riproponendo una storia che si era vista la prima volta nel 2014... Quando le vendite della serie regolare erano già scese in maniera preoccupante, ma erano comunque più alte di quelle attuali.

Quindi ora, a livello di ristampe, in edicola dovrebbe restare il bimestrale DYLAN DOG GRANDE RISTAMPA (che presenta tre storie alla volta ed è arrivato al numero 62, e cioè alla storia numero 186) e DYLAN DOG COLLEZIONE BOOK (la ristampa cartonata degli albi singoli, che è arrivata al numero 249)... E a questo punto viene da chiedersi se queste due collane supereranno a loro volta la soglia del numero 330...

Anche perchè DYLAN DOG RISTAMPA ha cessato le pubblicazioni più o meno in concomitanza con le storie che - a suo tempo - avrebbero dovuto segnare il grande rilancio del personaggio (che poi, nei fatti, non c'è stato), e che invece hanno portato ad un ulteriore abbandono da parte del pubblico senza il tanto auspicato ricambio generazionale ... Che magari, e dico magari, avrebbe anche potuto esserci se - ad esempio - la serie avesse avuto un approccio più moderno e disinvolto nei confronti di tutta una serie di argomenti (come ad esempio le tematiche LGBT, e di come DYLAN DOG le abbia affrontate poco e male dal 2014 in poi ne ho parlato spesso su questo blog), e se si fosse rinnovata sul serio. Però le cose non sono andate così, ed evidentemente non aveva più senso proseguire la ristampa storica oltre al numero 330... Perchè, evidentemente, non vendeva più ababstanza.

Con buona pace degli autori che, purtroppo, non avranno più una percentuale sulle vendite di DYLAN DOG RISTAMPA...

Ad ogni modo, per restare in tema di serie targate Bonelli, fra tante serie recenti che sono andate a dir poco male, ce n'è una che resta ancora a galla con una certa stabilità, e cioè DRAGONERO. Intendiamoci: pare che non faccia numeri straordinari, ma il fatto che stia mantenendo uno pubblico affezionato - di questi tempi - è già di per sè un fatto eccezionale, e sta spingendo l'editore a investire ulteriormente sui suoi personaggi. Infatti oltre alla serie regolare, ai supplementi e alle ristampe per collezionisti, pare che sia in lavorazione un nuovo progetto (probabilmente una miniserie) sulla giovinezza del protagonista Ian, che a differenza della serie DRAGONERO YOUNG non si rivolgerà ai giovanissimi, ma ad un pubblico più maturo...

E in questo caso, visti i precedenti, la domanda nasce spontanea: per "pubblico maturo" si intende quello degli under 30 o quello - tipicamente bonelliano - degli over 50? Perchè - per ovvi motivi - l'approccio non potrà essere lo stesso... E proporre un eroe "giovane" a prova di pensionato non servirebbe granchè ad ampliare il pubblico della serie, soprattutto in un periodo in cui le ambientazioni fantasy sono sinonimo di situazioni con un taglio molto moderno e spregiudicato... E ben al di là dei tradizionali standard della casa editrice di DRAGONERO.

Quindi bisognerà verificare come si svilupperà questo progetto, e se servirà davvero a sviluppare il potenziale del personaggio piuttosto che a spremere i suoi lettori come limoni (in stile NATHAN NEVER, per intenderci). Sicuramente, anche in questo caso, potrebbe essere interessante vedere se e quanto verranno affrontate eventuali situazioni dai risvolti LGBT, anche perchè il protagonista ha una sorella lesbica che finora ha espresso questa sua caratteristica in maniera a dir poco marginale... E che, probabilmente, nella serie DRAGONERO YOUNG finirà per non esprimerla del tutto... Non foss'altro perchè alla suddetta serie - che, vi ricordo , si rivolge ai "giovanissimi" - dovrebbe accompagnarsi una serie animata prodotta dalla RAI...
E comunque, anche quando non c'è di mezzo la RAI e il pubblico dei giovanissimi, resta il il fatto che certi argomenti stentano ancora a trovare spazio... E infatti sono abbastanza curioso di vedere in che modo la casa editrice Bonelli si rapporterà con la guerra di Troia e i suoi protagonisti in uno dei prossimi albi della collana LE STORIE, annunciato proprio in questi giorni... Anche se, devo ammetterlo, più che altro sono curioso di vedere fino a che punto certe teatiche e certe situazioni verranno accuratamente omesse.

Ad ogni modo bisogna notare che, per come funziona il mondo del fumetto dalle nostre parti, quando c'è da rilanciare dei personaggi per il pubblico giovane i primi a metterci le mani sono quelli che giovani non lo sono più da un po'... E non mi riferisco solo a DRAGONERO.

A marzo la casa editrice Astorina lancerà la seconda miniserie dedicata a DK, la versione alternativa - riveduta e aggiornata - di Diabolik... E i soggetti saranno ancora scritti da Mario Gomboli (attuale direttore della casa editrice), che a luglio compira settant'anni, mentre le sceneggiature sono opera di Tito Faraci, che quest'anno spegnerà 52 candeline... Intendiamoci: non è l'età di un autore che determina la freschezza di un prodotto, ma forse qualcosa determina, soprattutto in un'epoca in cui tenersi costantemente aggiornati è a dir poco essenziale per accattivarsi le simpatie del grande pubblico potenziale di oggi... Che magari non è abituato a leggere fumetti, ma che non si perde una puntata del suo serial TV preferito, con tutte le sue dinamiche, i suoi spunti narrativi e le sue tematiche che sono già avanti anni luce rispetto agli "audaci" rinnovamenti delle nuove miniserie di DK... Dove è molto improbabile che possa comparire un personaggio anche solo vagamente omosessuale in un ruolo di rilievo, ad esempio...

Ad ogni modo, a riprova del fatto che dalle nostre parti il detto "gallina vecchia fa buon brodo" è più una regola di vita che un semplice proverbio, fra i tanti annunci che sono circolati in questi giorni una menzione speciale va a Topolino, che per i 50 di carriera di Giorgio Cavazzano ha deciso di festeggiare... I 50 anni di Corto Maltese... L'avventuriero presentato da Hugo Pratt nella storia Una ballata del mare salato pubblicata a puntate sul defunto mensile Sgt. Kirk... Un mensile pubblicato - per inciso - in un'epoca in cui le ragazze con le gambe scoperte non si potevano nemmeno disegnare in copertina, e infatti sulla copertina del numero uno la protagonista femminile di Una ballata del mare salato si è vista colorare di rosso gli arti inferiori, per simulare due provvidenziali calzettoni (sicuramente molto utili nelle isole del Pacifico in cui la storia era ambientata)...


Intendiamoci: a me Corto Maltese piace, tant'è che ho la ristampa integrale delle sue storie e la sua serie animata in DVD... E proprio per questo non capisco per quale motivo sia diventato lo spunto per l'ennesima parodia di Topolino, anche perchè non mi risulta che dal 1967 a oggi qualcuno abbia mai proposto un'idea del genere. Posso anche capire che Giorgo Cavazzano, essendo veneziano, abbia una certa simpatia per il defunto Hugo Pratt (che era molto legato a Venezia), ma al di là di questo l'idea di presentare in pompa magna una parodia di questo tipo, per giunta sfruttandola per festeggiare un mezzo secolo di carriera di un'autore importante come Giorgio Cavazzano, mi sembra un tantino bislacca... A meno che dietro non ci sia qualcosa che non so (tipo il lancio di qualche progetto legato a Corto Maltese da parte della Panini)...

Il fatto è che Corto Maltese non ha niente in comune con Topolino, e probabilmente ha ancora meno cose in comune con il pubblico abituale di Topolino... O con il suo pubblico potenziale... E, messa giù così, sembra quasi che questa trovata serva più che altro a far riavvicinare a Topolino lo zoccolo duro degli estimatori di Corto Maltese. Però, se le cose stessero davvero così, vorrebbe dire che dalle parti di Topolino sono arrivati davvero alla frutta e che sperano di riguadagnare terreno puntando sugli appassionati di fumetto attempati piuttosto che sulle nuove generazioni (a cui probabilmente il nome Corto Maltese non dice assolutamente nulla, anche perchè la serie animata del personaggio - che comunque aveva un taglio molto adulto e introspettivo - non viene passata in TV da più o meno una dozzina d'anni)...

Ed è tutto molto curioso, soprattutto considerando che le passioni e gli interessi dei giovanissimi sono di tutt'altro genere... Anche in fatto di riferimenti pop. In Francia Le Journal de Mickey (la versione francese di Topolino) dichiara di rivolgersi ad un pubblico fra i 7 e i 14 anni, e non a caso - la scorsa settimana - in copertina ha proposto Topolino così come si presenta nella sua ultima versione proposta dal giovane fumettista francese Tébo (che in Italia verrà pubblicata da Giunti Editore, senza particolari partership con la Panini Disney) ...

E anche se Le Journal de Mickey riserva tantissimo spazio ai fumetti (anche e soprattutto a quelli non disneyani), mai e poi mai si sognerebbe di utilizzare un personaggio come Corto Maltese per realizzare una parodia in cui inserire Topolino... Anzi, più probabilmente - piuttosto che orientarsi al recupero di qualche cimelio fumettistico da parodiare per attirare l'attenzione del pubblico più maturo e appassionato - continua a spremersi le meningi per restare aggiornato e tenersi buono il sempre più esigente pubblico degli under 14... E, forse, sta persino iniziando a valutare l'ipotesi di adottare una politica simile a quella del mensile americano per bambini Highlights (che negli USA è una specie di istituzione e viene pubblicato ininterrottamente dal 1946)...

Un magazine che, alla fine dello scorso anno, fece molto parlare dopo aver scelto di inserire una famiglia omogenitoriale con due papà, in una pagina in cui invitava i giovani lettori a raccontare le loro vacanze... E d'altra parte continuare ad ignorare questa particolare tipologia di famiglia avrebbe avuto poco senso... Anche perchè sta iniziando a comparire sempre più di frequente anche nei cartoni animati USA per i più piccoli.

Tutte cose che il settimanale italiano Topolino, per come è impostato (e condizionato) oggi, difficilmente potrà prendere in considerazione... Anche se, molto banalmente, certe strategie gli potrebbero essere molto più utili di una parodia di Corto Maltese, soprattutto nel lungo periodo.

D'altra parte se i fumetti italiani vendono sempre meno fra le nuove generazioni non è solo colpa di internet, dei videogiochi e degli smartphone...

Alla prossima.

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