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martedì 1 marzo 2011

NEWS

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Non molto tempo fa vi avevo segnalato l'imminente uscita della nuova serie animata dedicata ai THUNDERCATS, e oggi mi ritrovo a segnalarvi che il più volte annunciato film per il cinema dedicato a questi personaggi non è più soltanto una voce di corridoio, e la produzione sta iniziando ad entrare nel vivo. Infatti fino a poco tempo fa circolavano solo poche immagini preparatorie (tipo quella che vedete qui sotto, e che presenta la nuova versione del leader del gruppo, Lion-O)...
Mentre adesso iniziano a circolare le prime sequenze di prova ufficiali, che confermano senz'ombra di dubbio che si tratterà di un film realizzato in computer graphic (abbattendo il rischio di trasformare il film in una brutta copia del musical CATS). Siccome questo è il blog che non vi fa mancare nulla, potete farvi un'idea di come sarà il film con il filmato che vi posto qui di seguito...

I fans più affezionati alla serie animata originale hanno già storto il naso, visto che - come spesso accade in questi casi - i personaggi sono stati adeguati ai gusti più commerciali del pubblico di oggi, e questo significa un look più "moderno" e toni meno epici rispetto a quelli che andavano di moda nella metà degli anni '80. Personalmente non penso che la nuova versione di Lion-O sia sia da buttare, e anzi lo trovo decisamente più sexy della versione originale... Tra l'altro, come si può intuire da questa prima clip, qualcosa mi dice che questo progetto potrebbe tenere in debita considerazione anche il pubblico gay (per cui la serie animata è da tempo considerata cult, perlomeno negli USA). Staremo a vedere. Certo è che non sarebbe male se all'inizio del film i protagonisti si presentassero come nel primissimo episodio della serie animata...
In ogni caso qualcosa mi dice che il nuovo film dei THUNDERCATS (previsto per il 2012) diventerà un cult per il pubblico gay a prescindere, e sicuramente ispirerà una buona dose di fantasie più o meno perverse, anche perchè i personaggi semianimali (e in particolare quelli che si espirano ai felini) animano da anni un intero sottogenere fumettistico, che ha sempre dato un certo spazio ai fumetti omoerotici e in Giappone alimenta una vera e propria nicchia di mercato.
D'altra parte è pur vero che in Giappone i manga cercano di coprire tutte le nicchie di mercato possibili e immaginabili, e da quando i bara manga (i fumetti omoerotici per gay) hanno iniziato ad affermarsi non hanno potuto fare a meno di diversificarsi a loro volta in diversi sottogeneri, a seconda dei gusti del loro pubblico. Giusto per darvi un'idea: proprio in queste settimane ha debuttato G.G. Comic, una nuova pubblicazione periodica dedicata ai bara manga incentrati principalmente sui maschi dalle taglie abbondanti...
In effetti piove sul bagnato, visto che il maschio sovrappeso è una fantasia erotica ricorrente per i gay giapponesi, anche perchè il loro rapporto col grasso è leggermente diverso da quello occidentale. Non bisogna dimenticare, infatti, che in Giappone gli uomini abbondanti sono associati a figure rispettabilissime come i lottatori di sumo, che possono essere considerati attraenti esattamente come gli altri campioni sportivi.
Probabilmente è anche per questo motivo che nella pornografia gay nipponica i video a base di maschi sovrappeso si esprimono in tutta una serie di modi che in occidente non verrebbero nemmeno presi in considerazione... Come potete intuire dalla copertina che vi posto qui di seguito, e che si riferisce ad una recente produzione hard gay giapponese, in cui due supereroi sovrappeso devono fare sesso per salvare la loro città...
Quando si dice l'eroismo. In ogni caso, a proposito di supereroi, la MARVEL ha appena ufficializzato il prossimo lancio di una nuova serie dedicata a Daken, il figlio dark e leggermente perverso del più noto Wolverine... Che, devo ammetterlo, su di me ha sempre esercitato un certo fascino da bello e dannato...
Lo segnalo qui perchè, come ho sottolineato più volte anche su questo blog, si tratta di un personaggio dichiaratamente bisessuale, e per giunta munito di un potere mutante legato ai ferormoni (le sostanze inodore che stimolano la risposta sessuale) che gli dà il potere di far perdere la testa a chi desidera (maschi o femmine che siano). Ora bisognerà vedere se gli sceneggiatori di questa nuova serie riusciranno a gestire la cosa, visto che non manca il potenziale per affrontare tutta una serie di temi interessanti e abbastanza inediti per una serie MARVEL. In ogni caso c'è da dire che questa sarà anche la prima serie di supereroi ad avere come protagonista un personaggio dichiaratamente bisessuale, e già questo non è poco.
Tra l'altro alla MARVEL hanno da poco scelto di ricostituire il team originale del supergruppo Alpha Flight, in cui debuttò Northstar (il primo supereroe gay che fece coming out) e in cui Northstar - giustamente - è tornato a militare. Alpha Flight avrà un lancio di prova con una serie di dodici numeri, e ovviamente se andasse bene potrebbe tornare con una serie regolare. Anche in questo caso la speranza è che il personaggio di Northstar abbia la possibilità di emergere e che il suo essere gay non venga trascurato...
Anche in questo caso staremo a vedere, anche se obbiettivamente il trend degli ultimi anni sembrerebbe promettere decisamente bene. Per finire vorrei chiudere il post di oggi con una notizia di quelle che fanno una certa tristezza, ma che è doveroso riportare. Avrei dovuto parlarne prima, ma volevo aspettare il momento giusto. Un paio di settimane fa, a soli trentanove anni, è morto Perry Moore. Il suo nome in Italia non era molto conosciuto (anche se su questo blog ne ho parlato di verse volte), ma per la comunità gay americana era diventato uno scrittore di culto.
Infatti, oltre ad essere un produttore cinematografico e televisivo, aveva deciso di scrivere un romanzo in cui riversare la sua passione per i supereroi e il suo bisogno di lanciare un messaggio positivo ai giovani omosessuali. Quel romanzo, intitolato HERO, parlava di un adolescente gay che diventava un supereroe suo malgrado ed era diventato un piccolo caso editoriale (al punto da interessare Stan Lee, l'ideatore della MARVEL, che si era detto interessato a coprodurre un film ispirato alle vicende del libro).
Ovviamente ora non si sa che fine farà il progetto, e questa è già una brutta notizia, ma quello che mi ha dato da pensare è che - secondo alcune indiscrezioni - la morte si Perry Moore sarebbe avvenuta per un'overdose da OxyContin, un medicinale che fa più o meno lo stesso effetto della morfina. Un vero peccato che un personaggio come Perry Moore, con tutto il suo potenziale, abbia finito i suoi giorni in questo modo, anche perchè - obbettivamente - aveva dato il via a una piccola rivoluzione nel rapporto fra tematiche gay e supereroi...
Ovviamente la speranza è che qualcuno possa seguire la sua scia e che il suo contributo non vada perso, anche se - per come ragionano i gay americani - sono portato ad escludere questo rischio. Certo è che Perry Moore è morto prima che il suo libro avesse un'edizione nella nostra lingua, e anche questo è qualcosa su cui riflettere.
Alla prossima.

4 commenti:

Mauro Padovani ha detto...

Dispiace per la dipartita di Perry Mooore! ben vengano riviste e film dedicati a uomini abbondanti!

Awakening Art ha detto...

ma è un caso o il pugno sinistro di Daken si trova esattamente nella posizione della mano federica?

Luca ha detto...

Una piccola annotazione di costume, un articolo sulla morte di Perry Moore è apparso sul sito di Têtu (per chi non lo sapesse, Têtu è l'importante rivista gay francese che macina 50000 vendite il mese). Tra l'altro, contiene già ben 26 commenti da parte degli iscritti (con una discussione sui supereroi gay).

Inutile a dirsi, su gay.tv e gay.it non ce n'è traccia.

Wally Rainbow ha detto...

Però ne parlo io su questo BLOG... :-)