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mercoledì 25 dicembre 2013

SACRO E PROFANO

Ciao a tutti, come va?
Spero che stiate tutti passando delle belle giornate. Siccome siamo nel pieno di una festa religiosa molto importante per buona parte dell'umanità, oggi volevo cogliere la palla al balzo facendo uno dei miei soliti confronti impietosi fra la situazione italiana e quella di altre parti del mondo, proprio attraverso il tema religioso e il suo modo di rappresentarlo.
Perchè penso che anche da queste cose si possa capire il livello culturale di una nazione.
Partiamo dal Giappone, nazione che - giusto per stare in tema di cultura - ha un analfabetismo pari a zero e una produzione culturale notevole, che si riflette anche nelle vagonate di manga che produce ogni anno. Forse, se siete esperti di manga, già conoscete lo spassoso SAINT YOUNG MEN, che miete consensi dal 2006 e che ha all'attivo otto volumetti, due special per direct to video e un film per il cinema. Se non lo conoscete vi riassumo brevemente la trama: Gesù e Buddha decidono di prendersi una vacanza e iniziano a convivere come due giovani spiantati qualsiasi (dopotutto se predicano la povertà devono essere coerenti) in un appartamentino di Tachikawa, nella periferia ovest di Tokyo...
Come potete immaginare questa simpatica convivenza terrena offre molti spunti di riflessione e infiniti momenti di comicità, soprattutto considerando che i due vogliono nascondere a tutti i costi la loro reale identità. Basti pensare che Gesù inizia a gestire un blog dove recensisce programmi televisivi, e Buddha scopre di avere un grande passione per i manga classici, il tutto in una nazione profondamente scintoista che spesso li coinvolge nelle sue cerimonie religiose e nelle sue sagre paesane... Senza peraltro che i due si facciano grandi problemi al riguardo.
Le avventure di questa simpatica coppia di fatto sono diventate estremamente popolari in Giappone, e in parte anche in Europa (erano in lizza per il premio di miglior fumetto al Festival di Angoluleme 2009). Se conoscete il giapponese potete restare aggiornati su quello che le succede tramite il suo sito ufficiale (CLICCANDO QUI). Ora: questo non è un fumetto gay, ovviamente, ma tecnicamente è come se lo fosse, visto che parla di due uomini molto garbati che si vogliono bene, vivono insieme e non pensano alle donne... E i protagonisti danno un valore aggiunto al tutto, anche perchè sono stati tratteggiati con i modi delicati e i lineamenti dolci (e, diciamo pure, un po' effeminati) a cui ci hanno abituato le loro rappresentazioni canoniche. La cosa interessante, al di là del fumetto in sè, è che il tutto è portato avanti da una donna, ovvero la mangaka Hiraku Nakamura (foto sotto).
E adesso arriviamo all'Italia, dove il suddetto manga è pubblicato - con qualche annetto di ritardo - da JPOP (anche se è passato praticamente inosservato al di fuori del circuito degli appassionati, per cui è disponibile anche in una versione con copertina variant)...
Premesso che da noi una fumettista donna, peraltro nata nel 1984, oggi praticamente NON ha nessuno spazio per farsi valere, probabilmente a nessun fumettista - a prescincere dal sesso e dall'età - sarebbe concesso di pubblicare una cosa del genere, o anche solo di sfiorare l'argomento religioso in maniera così ironica, disincantata e - tutto sommato - realistica. In questo manga Gesù e Buddha se la devono vedere con cose molto terrene, come la disoccupazione e la yakuza (la mafia giapponese)... Ce lo vedete un fumetto italiano che dovesse affrontare gli stessi argomenti con gli stessi protagonisti?
Solo al pensiero credo che qualsiasi editore che produce fumetti in Italia avrebbe un mancamento.
E probabilmente è proprio questo il problema.
Perchè un fumetto del genere, in Italia, avrebbe un SUCCESSO PAUROSO, se solo qualcuno avesse il coraggio e le capacità di pubblicarlo come si deve, e di fare ironia e satira sociale vera... A differenza di quello che è stato fatto con l'operazione SUORE NINJA della Star Comics, giusto per essere chiari.
Il problema è che in Italia gli editori hanno molti complessi, è gli argomenti seri preferiscono non toccarli, o toccarli in senso totalmente metaforico e trasversale, giusto per essere sicuri di non subire conseguenze. Alla faccia della libertà di stampa.
Così, ad esempio, non possono parlare dei problemi italiani ambientando un fumetto in Italia, o - quando di Italia si tratta - deve essere un'Italia fittizia e inverosimile, o comunque ricostruita in modo tale da NON urtare nessuno. Certi argomenti, poi, sono ritenuti tabù e la religione, tanto per dirne una, può essere affrontata in maniera realistica solo dagli aventi diritto, o - eventualmente - solo presentandola in un certo modo. Così, ad esempio, la Star Comics ha pubblicato le SUORE NINJA di cui sopra anche perchè hanno a che fare con un Papa fittizio, mentre le Edizioni Master hanno potuto parlare del Papa vero a condizione di presentarlo in un certo modo, e solo ad un certo tipo di pubblico...
E questo è quanto.
Effettivamente ritrovarsi nel 2014 in queste condizioni, mentre il resto del mondo va avanti, è abbastanza emblematico di una situazione che andrebbe urgentemente sbloccata.
Voi che ne pensate?

2 commenti:

NINO ha detto...

Ma no Valè, guarda che a Lucca lo ha portato la Jpop! °_° Anche in edizione variant! ;)

Wally Rainbow ha detto...

E pensa che io ero convinto che non l'avessero ancora pubblicato :-/ Sigh! Devo stare più attento! Comunque ho corretto subito :-) Grazie mille :-)