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mercoledì 13 agosto 2014

GOSSIP O MARKETING?

Ciao a tutti, come va?
Per introdurre l'argomento di oggi volevo iniziare segnalandovi che le mie riflessioni sull'omissione delle tematiche omosessuali in UCCIDETE CARAVAGGIO!, con il relativo commento di Gianfranco Manfredi, sono state riprese dal sito FUMETTOLOGICA. Credo che questa sia la prima volta in assoluto che il mio blog viene ripreso da un sito di critica fumettistica ufficialmente riconosciuto, peraltro diretto da Matteo Stefanelli (se non sapete chi è cliccate qui), che - in questa occasione - ho scoperto essere un lettore (ed estimatore) di questo blog. Ringrazio sentitamente e li invito a riprendere quello che scrivo ogni volta che lo riterranno opportuno.
Non so se questo episodio vuole dire che questo BLOG inizia ad avere una maggiore considerazione o se resterà un caso isolato, ma - a parziale conferma delle mie teorie - oggi vi devo segnalare un'ulteriore dimostrazione del fatto che farsi tanti problemi in fatto di temi "sensibili", e vivere nella paura delle polemiche, preclude tutta una serie di possibilità interessanti, anche solo a livello di visibilità mediatica.

E per farlo mi tocca tornare a parlare di LADY MAFIA.

Ribadisco un concetto fondamentale: la mia opinione su questo fumetto non cambia, ma più passa il tempo e più penso che dietro ci siano persone che - proprio perchè "lontane" dal mondo del fumetto - sanno parlare un linguaggio davvero "popolare" (nel bene e nel male) e che potrebbero dare lezioni di marketing a molti editori più blasonati.

Perchè dico questo? Perchè gli autori di LADY MAFIA hanno prodotto un nuovo videoclip musicale ispirato al loro personaggio, e in particolare - stando alle loro dichiarazioni - all'episodio CUORE NOIR, in cui si parla di omosessualità. Così, siccome siamo in estate e l'estate è la stagione del gossip e delle discoteche all'aperto, hanno puntato su un tipico brano house truzzotamarrocafonal, con riprese trash che richiamano LA GRANDE BELLEZZA e la partecipazione di due protagoniste d'eccezione: Sarah Nile e Veronica Ciardi... Che non pensavo nemmeno che avrei mai dovuto nominare in questo BLOG...
Per chi non lo sapesse queste due ragazze hanno partecipato al GRANDE FRATELLO qualche anno fa, facendo molto discutere per una loro presunta e mai ammessa relazione saffica... Visto che non si facevano problemi a scambiarsi effusioni molto intense anche nel reality show che le ha fatte conoscere... E nel videclip di questo brano (che si chiama "Lady Mafia... No More Rain!") le due fanno proprio quello che le ha rese famose, e cioè amoreggiare appassionatamente... Dunque... Come potete intuire questa scelta è stata premiata da un'attenzione mediatica anche da parte di chi NON si occuperebbe di fumetti nemmeno sotto tortura... E così di LADY MAFIA si è parlato anche su riviste di gossip come NUOVO...

E come VISTO (che per l'occasione ha ospitato anche un lungo e inviperito commento di Don Ciotti, presidente dell'associazione antimafia Libera)...

E nel frattempo di LADY MAFIA si è parlato anche su diverse radio molto seguite dai giovani, sul sito del TGCOM e in un mucchio di altri siti internet che generalmente non sanno nemmeno la differenza fra un manga e un mango... E probabilmente se ne parlerà ancora. Oltretutto il video musicale è stato postato circa un mese fa e ha ricevuto (nel momento in cui scrivo) oltre 65.000 visite... E sapete quante visite ha ricevuto il video promozionale che la Scuola Romana di Fotografia e Cinema ha realizzato per lanciare ORFANI della Bonelli? Meno di 300 in otto mesi!
Ovviamente si tratta di due cose diverse, fumetti diversi e tutto il resto... Però entrambi i video avevano lo scopo di dare visibilità a un fumetto tramite youtube... Quindi chi ha ottenuto il risultato migliore? E perchè? 
Queste sono domande che, credo, un editore dovrebbe porsi, ma qualcosa mi dice che gli editori italiani, e in particolare quelli di fumetti popolari, al massimo liquideranno la cosa con qualche commento snob.

Ed è un peccato, perchè nell'operazione LADY MAFIA ci sono molti spunti interessanti su cui riflettere... E il primo è che - paradossalmente - si merita la qualifica di "popolare" molto più di buona parte dei fumetti arrivati nelle edicole italiane negli ultimi vent'anni. Rimane un fumetto inqualificabile, certo, ma parla il linguaggio della gente comune e lancia dei richiami chiari al mondo reale, quello che i lettori potenziali capiscono immediatamente e sentono come proprio... E gli autori Pietro Favorito e Domenico Naglielo (foto sotto) adottano questa strategia sfidando tutto e tutti, persino gli anatemi di Don Ciotti...


Certo qualcuno può dire che strizzano l'occhio al pubblico popolare nel senso peggiore del termine, ma ANCHE QUELLO è il pubblico italiano di oggi, cresciuto fra GRANDE FRATELLO, musica house e i primi - timidi - esempi di flirt omosessuali presentati in televisione.

Il problema, però, è che se un lettore potenziale, che magari non ha MAI letto fumetti, inizia da LADY MAFIA potrebbe rimanere deluso e allontanarsi dal fumetto per sempre. Cosa accadrebbe, invece, se un editore come Bonelli fosse altrettanto audace, proponendo però un fumetto come si deve?

Cosa sarebbe successo se la Bonelli avesse destinato anche solo la metà dei MILIONI di euro utilizzati per realizzare ORFANI nella realizzazione e promozione di una serie senza tabù e con chiari riferimenti al mondo reale in stile LADY MAFIA? Magari con una promozione multimediale che avesse coinvolto VIP e volti noti? E magari un brano house per le discoteche? Forse avrebbe avuto un successo inimmaginabile... E forse, partendo da temi e situazioni "popolari", avrebbe potuto introdurre altri tipi di stimoli, magari riuscendo nel difficile compito di elevare gradualmente persino il tipico pubblico del GRANDE FRATELLO...


Questo, però, non lo sapremo mai.

E forse non lo sapremo mai perchè, al di là delle "paure" degli editori e delle loro censure preventive,  buona parte di chi scrive le storie del cosiddetto "fumetto popolare italiano" utilizza un linguaggio che è tutto fuorchè "popolare"... Certo saranno persone validissime e preparatissime, che hanno letto molti libri e visto tanti film, ma la sensazione è che il loro concetto di popolare implichi che siano i lettori ad avvicinarsi alle loro storie, e non il contrario... Anche perchè, molto spesso, nelle loro storie proiettano una visione molto personale del mondo che, con i suoi intellettualismi e il suo citazionismo, avrà anche un suo fascino, ma è lontana anni luce dal concetto di "popolare" nel senso pieno e più attuale del termine... E dai MILIONI di persone che, ad esempio, seguono la televisione di oggi e ogni sabato non possono mancare al rito della discoteca, frequentando locali dove si vede di tutto un po' (alla faccia dei mille problemi di pudicizia che si fanno gli editori italiani)... Un vasto pubblico potenziale che, legittimamente, in un fumetto potrebbe cercare collegamenti con la propria esperienza di vita e con i propri riferimenti culturali (anche nel senso più greve e basso del termine).

Certo un editore può anche dire che quel genere di pubblico non gli interessa a priori, ma a quel punto tantovale che si ritiri dalle edicole italiane.

Alla prossima.

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