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venerdì 15 agosto 2014

PROGRESSI

Ciao a tutti, come va?
Più passa il tempo e più mi pare di notare che stanno aumentando i segnali di un cambio di percezione dell'omosessualità nell'entertainment americano, e di conseguenza nel suo star-system. Certo la situazione non è tutta rosa e fiori e sicuramente non si può parlare di una tendenza generalizzata, però quello che spicca è che buona parte di questi segnali di apertura arrivano da contesti che in qualche misura hanno a che fare col mondo dei fumetti. Ultimamente, ad esempio, Chris Pratt sta andando in giro a promuovere GUARDIANS OF THE GALAXY (film in cui, inevitabilmente, si presta alla classica scena shirtless che ormai NON può mancare in ogni superhero movie che si rispetti)...
Ed è capitato che fosse intervistato alla CBS da una giornalista che, a differenza della media delle giornaliste italiane, si tiene aggiornata e gli ha chiesto cosa ne pensa di quel sottobosco narrativo amatoriale che rivisita in chiave omoerotica le relazioni dei personaggi maschili più affascinanti del cinema e della televisione, compresi - ovviamente - i supereroi... Di questa cosa Chris Pratt sembrava non sapere nulla, ma dopo che la giornalista gli ha spiegato che ci sono persone che pensano che i protagonisti dei superhero movie sono molto sexy e che dovrebbero accoppiarsi fra di loro l'attore ha commentato:

"Tipo me con Chris Evans e Robert Downey Jr.? Potrei essere d'accordo... Sarebbe divertente..."

 Il passaggio potete vederlo anche voi qui sotto.
Ora: non possiamo sapere se le domande erano state concordate prima o se la risposta ironica è scaturita in maniera spontanea, ma in entrambi i casi penso che una risposta del genere non sarebbe stata possibile dieci o venti anni fa, e comunque a tutt'ora sarebbe alquanto improbabile se - ad esempio - non si fosse parlato di un film ispirato da una serie a fumetti... Anche perchè di slash fiction ne vengono prodotte fin dagli anni '70, e a nessun giornalista è mai venuto in mente di porre questa domanda a qualche sex symbol suo malgrado in queste produzioni. E comunque, meditata o meno, la risposta di Chris Patt era evidentemente finalizzata a dimostrare che lui non è omofobo e che ci tiene anche al pubblico che ha fantasie omoerotiche sul suo conto. Tuttavia anche il mondo delle produzioni televisive sembra aver capito che l'omosessualità non è più il tabù di un tempo, soprattutto presso certe fasce di pubblico. Nella serie BIG BANG THEORY (che, per quei pochi che non lo sapessero, ruota attorno a un gruppo di coinquilini nerd/geek all'ultimo stadio) il personaggio di Sheldon Cooper è interpretato dall'attore Jim Parsons, la cui omosessualità è stata resa pubblica dal New York Times nel 2012, assieme alla sua relazione decennale con l'art director Todd Spiewak.
In realtà l'omosessualità di Jim Parsons non era mai stata negata o camuffata in precedenza, tant'è che anche la sua caratterizzazione del personaggio di Sheldon Cooper è estremamente "gay" sotto molti punti di vista, ma forse proprio per questo motivo non ha voluto che il suo personaggio fosse visto in funzione di un suo coming out troppo prematuro. Sia come sia ora ha anche annunciato che ha in progetto di sposarsi, quindi tanti auguri. Tutto questo preambolo, però, mi serviva per dire che - anche se ora il suo orientamento sessuale è di pubblico dominio - non solo la sua carriera non ne ha risentito minimamente, ma ha appena firmato un nuovo contratto per lavorare ai prossimi tre anni di BIG BANG THEORY per un compenso record di 1.600.000 $ a episodio!
Sembrano davvero lontani i tempi in cui Ellen DeGeneres dovette rinunciare alla serie Ellen dopo il suo coming out... E comunque può essere interessante notare che, fra tutti i personaggi di BIG BANG THEORY, Sheldon Cooper è quello che in assoluto è più appassionato di fumetti... E anche questo è un dettaglio interessante per comprendere meglio come l'omosessualità del suo interprete non abbia influito minimamente sull'apprezzamento da parte dei fans: segno evidente che i milioni di telespettatori che si sono identificati nel personaggio e nelle sue passioni fumettistiche provengono da un contesto (quello degli appassionati di fumetti) che più di altri ha sdoganato la questione... E a riprova del fatto che, almeno in USA, viene percepita una certa complicità fra il mondo gay e quello del fumetto, può essere interessante notare che il mensile Pacific San Diego (che NON è una rivista gay ed è pubblicato dal 1948) a luglio ha utilizzato una copertina che ha "fuso" idealmente i due eventi più importanti del mese: il Gay Pride di San Diego e la San Diego ComiCon...
Anche questo, presumo, che vorrà dire qualcosa...
Se e quando qualcosa del genere accadrà anche in Italia non ci è dato saperlo.
Alla prossima.

2 commenti:

Luca ha detto...

in realtà il coming out di Jim Parsons non è stato un vero coming out - in una rivista (che non ricordo) in cui c'era un servizio su di lui appare addirittura in un inciso, del genere : "Jim, che è in una relazione decennale con Todd Spiewak, ..." e la questione non è nemmeno soggetto di una domanda nell'intervista.

Dato che da allora in poi un certo numero di volti noti ha fatto coming out in modo molto modesto si è persino parlato di una nuova fase della presa di coscienza del coming out, una cosa talmente "normale" per la quale non c'è più bisogno di annunci in pompa magna ed interviste ad hoc sull'argomento ma che può essere citata in margine ad un'intervista.

Wally Rainbow ha detto...

Si trattava del New York Times, l'ho scritto nel post :-)