SE COMPRI SU AMAZON.IT PASSANDO DA QUESTI LINKS RISPARMI E SOSTIENI QUESTO SITO!

Libri o fumetti in inglese? Qui niente spese di spedizione e dogana, solo sconti pazzi!

VUOI AGGIUDICARTI UN DISEGNO ORIGINALE DI WALLY RAINBOW?

PREMIO GLAD 2017

Vuoi seguire questo blog dalla tua e-mail? Inserisci il tuo indirizzo!

lunedì 14 settembre 2015

ALIX IN ITALIA!

Ciao a tutti, come va?

Incredibile a dirsi, ma per due lunedì di fila mi ritrovo a parlare della situazione italiana per dare delle buone notizie. Questa volta, in particolare, non potevo proprio mancare di segnalarvi che - proprio a partire da questa settimana - in tutte le edicole italiane inizieranno ad arrivare le avventure del giovane Alix... Noto (anche) per essere uno dei più famosi fumetti cripto gay mai pubblicati nell'area francofona.

Anche se il personaggio nacque nel 1948, per il settimanale Tintin (gloriosa rivista che tenne banco dal 1946 al 1993), in Italia era arrivato solamente in un paio di volumi per le fumetterie diversi anni fa, e così la quasi totalità delle sue (per ora) 33 avventure, in Italia, era del tutto inedita... Però, un po' a sorpresa, la Mondadori Comics ha deciso di colmare questa lacuna, rivolgendosi direttamente al mercato delle edicole, per cui aveva giù iniziato a pubblicare la serie Alix Senator (dedicata ad Alix in versione adulta).

Siccome questo personaggio in Italia è praticamente sconosciuto, e siccome dalle nostre parti quasi certamente NESSUNO riporterà che in Francia è considerato da decenni un personaggio di riferimento per i lettori omosessuali, mi sembrava giusto scrivere due righe per approfondire l'argomento.

Partiamo dall'inizio: quando Jacques Martin (1922-2010) era agli inizi bussò alle porte del direttore di Tintin, André Fernez, con l'idea di una serie incentrata su di un giovane gallico adottato da un generale agli ordini di Giulio Cesare... Aveva con se solo alcuni bozzetti e non aveva le idee molto chiare sullo sviluppo del personaggio, ma al direttore l'idea piaque così tanto che gli commissionò subito la prima storia, da realizzare in tempi brevissimi e senza particolari vincoli... Bei tempi!

Fatto sta che in poco tempo il personaggio guadagnò le simpatie del pubblico, anche perchè presentava un mondo romano ricostruito nei minimi dettagli, e senza censurare aspetti come il rapporto abbastanza disinvolto del protagonista con la nudità...


Ovviamente non si parla di nudo ostentato o con valenze erotiche, quanto piuttosto di nudo inteso come elemento decorativo e di pertinenza storica... Visto che nell'epoca in cui viveva Alix non era visto in maniera particolarmente scandalosa, soprattutto se si trattava di nudo maschile.




E così, su Tintin (che, vi ricordo, era un settimanale per ragazzi), potevano comparire anche copertine involontariamente sexy come quella che vedete sotto... Che probabilmente in Italia, anche oggi, sarebbe ritenuta IMPUBBLICABILE su una qualsiasi rivista per ragazzi (sempre che al giorno d'oggi  avessimo riviste per ragazzi in Italia, ovviamente, ma questa è un'altra storia)...

Questo insieme di cose, ovviamente, conferiva alle storie di Alix un certo spessore omoerotico, ma la consacrazione definitiva da parte del pubblico omosessuale arrivò quando Alix trovò un inseparabile compagno di avventure nel giovane egiziano Enak, che lo avrebbe seguito in tutte le sue peregrinazioni attraverso il mondo antico...

Condividendo con lui anche cose come la già citata nudità e la camera da letto... Cose molto banali nel contesto storico in cui vivevano due giovani della Roma classica, ma che per i giovani lettori omosessuali della seconda metà dello scorso secolo avevano una rilevanza del tutto particolare...


E forse non è un caso se Enak, che era stato concepito per fare il comprimario in una sola storia, fece subito presa sui lettori, che chiesero in massa il suo ritorno al fianco di Alix... Al punto che, con una telefonata perentoria, il direttore impose all'autore di farlo diventare la spalla ufficiale del protagonista... E forse qualcosa di più...

Oltretutto, a partire dagli anni '80, Jacques Martin iniziò a pubblicare una serie di illustrazioni "fuori serie" in cui raffigurava Alix e Enak in situazioni decisamente più disinibite rispetto a quelle presentate nelle storie pubblicate a puntate o in volume...

Con tanto di nudi frontali alle terme...

Momenti di divertimento in orge romane (piene di ragazzini nudi e gente ubriaca, come ci tramandano le cronache del tempo)...

Tinterella integrale sul fiume Nilo...

Passeggiate presso filosofi circondati da giovinetti nudi...

Offerte votive al tempio di Marte presentate con poco e niente addosso...

E via discorrendo, ma sempre in coppia...

A quel punto fu abbastanza naturale, per il settimanale gay Gai Pied, rivolgere una domanda diretta a Jacques Martin, e così sul numero 315 del gennaio del 1988 (copertina sotto) venne pubblicata una storica intervista (con Alix nudo in copertina), in cui l'autore espresse la sua posizione in maniera molto salomonica...

E cioè dicendo che non era sua intenzione alludere in maniera esplicita ad una relazione fra Alix ed Enak, ma che considerando l'epoca in cui vivevano sarebbe stata del tutto naturale, e che pertanto i lettori erano liberi di interpretare la loro amicizia nel modo che preferivano...

Certo non si tratta di una vera e propria dichiarazione, ma considerando che Alix fino al 1985 veniva prepubblicato su un settimanale per ragazzi, che nel 1988 la percezione dei gay non era certo quella di oggi e che all'epoca dell'intervista il suo autore aveva già 66 anni, si potrebbe definire una risposta molto illuminata e gay friendly... Peraltro riproposta in altre occasioni...

In una delle sue ultime interviste, datata ottobre 2004 (la trovate CLICCANDO QUI), Jacques Martin aveva già 84 anni, ma si dimostrava molto più sveglio di buona parte dei suoi (ben più giovani) colleghi italiani di oggi... Tra le altre cose ammettendo di essere molto felice del fatto di avere anche numerosi lettori omosessuali, e che non ha mai voluto dichiarare l'orientamento sessuale di Alix per non rischiare di schierarsi troppo da una parte o dall'altra. Quando il giornalista gli chiede una riflessione finale, Jacques Martin dice proprio che:

"Bisogna ammettere che una parte del mondo omosessuale si è "appropriata" di Alix ed Enak facendone due icone, anche se il mio obbiettivo non è mai stato quello. In ogni caso penso che non si possa tornare indietro, perchè molti omosessuali hanno bisogno di figure di riferimento, e hanno scelto di identificarsi in questa coppia libera, fiera ed esteticamente gradevole. Questo non mi disturba, perchè voglio coinvolgere più lettori possibili, ma è evidente che i miei personaggi si rivolgono tutti coloro che vogliono sognare. Punto."

Quel che si dice una lezione di stile.

Jacques Martin è morto qualche anno dopo, e purtroppo non può dire di aver visto la pubblicazione integrale della sua saga (che in patria sta proseguendo grazie ad altri autori) in italiano...

In compenso gli italiani del 2015 potranno iniziare a farlo ogni settimana a partire dal 16 settembre, anche se - come dicevo all'inizio - è probabile che non verrà riportato da nessuna parte (escludendo questo blog, ovviamente) che Alix è considerato anche un'icona gay da diversi decenni... E che, anche se il suo autore non si è mai sbilanciato al riguardo, è evidente che a un certo punto iniziò a giocare un po' con questo (presunto) aspetto del personaggio... Lanciando una serie di allusioni fra le righe (ad esempio: dove punta lo sguardo di Enak nella vignetta seguente, secondo voi?)...

Inoltre, giusto per la cronaca, alcuni di questi elementi sono stati conservati anche nella serie animata di Alix del 1999: un prodotto a bassissimo costo (ed è un peccato), che però non mancava di mostrare il protagonista poco vestito (cosa da non dare mai per scontata in una serie animata per bambini, nonostante il contesto storico possa richiederlo)...


E che magari indugiava anche sul posteriore suo e di Enak con inquadrature strategiche...

Ad ogni modo, parlando di Alix, non posso proprio fare a meno di pensare a come il fumetto italiano non abbia mai sfruttato appieno le ambientazioni della Roma antica (fumetto erotico a parte), nonostante appartengano al suo passato e siano ricche di spunti e ambientazioni interessanti... E tutto questo mentre in Francia, ad esempio, i fumetti ambientati nel mondo classico (e comprensivi di nudi maschili integrali) siano ancora molto popolari e alimentino una vera e propria nicchia di mercato (che probabilmente ha avuto in Alix il suo apripista e il suo modello di riferimento).

Indubbiamente sarebbe interessante indagarne le ragioni...

In effetti verrebbe da pensare che le cause di questa lacuna siano da ricercare anche nelle lobby di potere del nostro paese. Come quelle religiose, che non vedrebbero di buon occhio un fumetto che presenta in maniera positiva (soprattutto ai giovani) una cultura pagana e sessualmente più emancipata della nostra, e forse anche quelle politiche, per tutta una serie di associazioni di idee fra la cultura romana e alcune situazioni storiche poco felici che si sono verificate in Italia nella prima metà dello scorso secolo.
In ogni caso, per come vengono intesi i fumetti in Italia, ho dei seri dubbi sul fatto che gli autori sarebbero liberi di descrivere l'antica Roma senza dover rendere conto delle proprie scelte alla "sensibilità" del pubblico bigotto e conservatore... O magari ignorando gli strilli del pubblico omofobo... E così, probabilmente, ci ritroveremmo per le mani un prodotto edulcorato e ingodibile, e con personaggi che non avrebbero nemmeno la metà dell'appeal "storico" di Alix ed Enak... E che in ogni caso non verrebbero MAI raffigurati senza vestiti addosso o in situazioni ambigue (men che meno se fossero adolescenti).

E d'altra parte questo potrebbe anche spiegare perchè Alix e Enak - in oltre sessant'anni - non sono mai comparsi sui periodici italiani per ragazzi (nemmeno nel loro momento di massima diffusione)... Forse, molto semplicemente, gli sono sempre stati attribuiti dei sottotesti troppo "trasgressivi" per gli standard del nostro paese...

Quindi, a ben vedere, se il fumetto italiano non si cimenta con personaggi e ambientazioni di questo tipo potrebbe essere una grande fortuna, dopotutto: se non altro possiamo risparmiarci qualche ulteriore disastro e l'ennesima serie a prova di oratorio...

Alla prossima.

Nessun commento: