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venerdì 4 dicembre 2015

PRIMA VOLTA A PARIGI

Ciao a tutti, come va?

Se siete appassionati di fumetti, e pensate alle grandi manifestazioni a tema che si tengono in Francia, sicuramente il primo posto in cui pensereste di andarne a cercare una non sarebbe certo Parigi. Eppure anche Parigi, in fatto di iniziative dedicate ai fumetti, non scherza, tant'è che da un paio d'anni ospita il suo SALON BD LGBT (di cui ho parlato QUI e QUI).

Però da qualche anno organizza anche il suo festival del fumetto: il SOBD...
Che si concentra in particolare sulla piccola editoria cercando di mixare gli aspetti culturali (quest'anno ci sono una mostra sul fumetto di Taiwan, con vari incontri di approfondimento) e quelli più prettamente commerciali... Per farvi un'idea della manifestazione potete vedere il video qui sotto, che documenta l'edizione dello scorso anno.
Ad ogni modo ci tenevo a parlarne qui perchè la nuova edizione, che si tiene questo fine settimana (CLICCATE QUI per tutte le informazioni) è la prima in cui sarà presente l'associazione LGBT BD, che per l'occasione presenterà ufficialmente il secondo numero della sua rivista ufficiale, che raccoglie i lavori a tema LGBT di vari autori francesi più o meno noti. In particolare il filo conduttore di questo numero sarà la sessualità.

E infatti, fra le altre cose, ospita un'intervista a Dale Lazarov e a Fabrissou, l'ideatore della fanzine Dokkun, che ridendo e scherzando è un progetto che continua ad andare avanti e che pian piano sta consolidando la sua presenza anche nel mondo delle manifestazioni fumettistiche grandi e piccole (e non solo in quelle prettamente LGBT, come la YAOI-YURI CON di Lione, che vedete nella foto sotto).

Ovviamente mi rendo conto che può sembrare una notizia da poco, e che magari le iniziative di un'associazione come LGBT BD sono più modeste di quelle organizzate dalle associazioni americane che promuovono fumetti a tematica (come GEEKS OUT, PRISM COMICS, ecc), però penso siano comunque un segnale positivo, soprattutto considerando che cercano di essere sempre più presenti anche in contesti più generalisti, e per giunta in un periodo non proprio semplicissimo per la Francia, e in particolare per Parigi.

Tra l'altro il SOBD è ad ingresso libero (e offre gratuitamente anche i badges agli autori e ai giornalisti che ne fanno richiesta), dando un piccolo valore aggiunto all'aspetto culturale della manifestazione.

Ad ogni modo, per modeste che siano le iniziative di LGBT BD, distanziano abbondantemente la situazione italiana, dove - vi ricordo - non abbiamo nessuna associazione che promuove i fumetti a tematica LGBT in senso lato, men che meno nelle manifestazioni del settore (grandi o piccole che siano)... E comunque noi non abbiamo nemmeno qualcosa che sia lontanamente paragonabile al SALON BD LGBT che si tiene a Parigi in primavera, e anche questo è indicativo, penso.

Piccola riflessione a margine: in Italia la cosa più vicina ad una associazione legata alla promozione dell'immaginario pop in ambito LGBT è LA GILDA (il gruppo facebook è  QUI), il gruppo di giocatori di RPG (e di card game, board game, ecc) che si ritrova presso il Cassero di Bologna (il principale punto di ritrovo LGBT della città) due volte al mese, da un paio d'anni.

In effetti si tratta di un ritrovo informale, peraltro in una città che storicamente è un laboratorio culturale LGBT (e non solo) molto importante, quindi per ora è un po' un caso a parte, anche perchè ovviamente non ha l'ambizione di mettere in piedi iniziative che vadano oltre il suo territorio. Però il fatto che LA GILDA abbia successo dimostra che forse anche da noi inizia ad esserci un clima che porta a riunire un buon numero di persone attorno a questo tipo di iniziative...

Al punto di raggrupparle anche dietro uno striscione e farle sfilare al Gay Pride di Bologna...

Ripeto: Bologna è un po' una realtà a parte (a settembre al Cassero hanno fatto pure una due giorni dedicata alle birre artigianali), ma credo che l'esempio che ho citato potrebbe dimostrare che anche il raggiungimento della massa critica necessaria per far nascere delle iniziative attorno alla questione dei fumetti LGBT, forse, non è poi così lontano come sembrava un tempo.

Ovviamente staremo a vedere.

Alla prossima.

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