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venerdì 3 aprile 2015

CHI FA L'INDIANA?

Ciao a tutti, come va?

Se dico che gli USA sono una Nazione contraddittoria non dico certo una novità, però bisogna ammettere una cosa: quando un americano, o un gruppo di americani, si sente urtato nei suoi principi molto difficilmente accetta di subire a testa alta... E questo non vale solo per i cittadini americani, ma anche per le fiere americane dedicate ai giochi da tavolo.

Andiamo con ordine: il Governatore dello Stato dell'Indiana, Mike Pence (che vedete nella foto sotto), è il classico politico repubblicano conservatore, ed evidentemente è stato con una punta di soddisfazione (e nella speranza di tenersi buono il suo elettorato) che ha firmato il Religious Freedom Restoration Act (SB101), che in poche parole è un provvidimento che garantisce l'obiezione di coscienza, per motivi religiosi, agli esercenti e i fornitori di servizi che si trovano di fronte persone con cui - fondamentalmente - non vogliono avere a che fare per motivi religiosi.

Senza tanti giri di parole questo provvedimento è nato soprattutto per non mettere in una brutta posizione chi non vuole avere a che fare con coppie omosessuali, sposate o meno, garantendo loro la parità di trattamento con quelle eterosessuali. Come, ad esempio, avvenne in Oregon l'anno scorso, quando una pasticceria che si rifiutò di servire una coppia di lesbiche sposate fu denunciata e costretta a pagare un risarcimento di ben 150.000 dollari. Evidentemente il Governatore dell'Indiana vuole tenersi buoni proprio i soggetti di questo tipo, infatti ha detto che: 


"Ho firmato la legge perché difendo la libertà di religione di ogni cittadino di ogni fede, molte persone di fede sentono che la loro libertà religiosa è sotto attacco per l'azione del governo federale"

Contento lui... 

Il punto è che questo provvedimento, inevitabilmente, ha scatenato una serie di reazioni opposte: in particolare da parte di chi, per principio, è contro questo genere di discriminazioni, ma anche da parte di tutte quelle attività commerciali che non vogliono fare la figura di chi appoggia questo tipo di leggi... Anche perchè, colmo dell'assurdità, in Indiana si possono già celebrare i matrimoni fra omosessuali...

E infatti è partito l'immancabile boicottaggio di aziende e multinazionali.

Parlo di  tutta questa storia su questo BLOG perchè questa legge dell'Indiana ha determinato anche una netta presa di posizione della Gen Con, la più vecchia e popolare manifestazione americana dedicata ai giochi di ruolo e ai giochi da tavolo (la prima edizione risale addirittura al 1968), che da sempre di tiene a Indianapolis... 

L'organizzazione della suddetta organizzazione ha scritto un comunicato abbastanza minaccioso al Governatore Pence, in cui scrive che: 

"L'anno scorso ls Gen Con ha ospitato più di 56.000 partecipanti provenienti da oltre 40 diversi paesi e tutti i 50 stati americani. Gen Con accoglie con orgoglio una base di partecipanti diversificata, composta da diverse etnie, culture, credenze, orientamenti sessuali, identità di genere, abilità, e background socio-economico. Siamo lieti di fornire un ambiente che accoglie tutti, e l'ampia diversità dei nostri partecipanti è diventata un elemento chiave per il successo e la crescita della nostra convention. La legislazione che potrebbe consentire il rifiuto di servizio o la discriminazione nei confronti di nostri partecipanti avrà un impatto negativo diretto sulla economia dello stato. QUINDI VI PREGHIAMO DI RICONSIDERARE IL VOSTRO SUPPORTO ALLA LEGGE SB101!".


E qualcuno pensa che in questo comunicato sia implicita la volontà di cambiare location allo scadere degli impegni presi con l'Indianapolis Convention Center (rinnovati fino al 2020), se il Governatore non tornerà sui suoi passi. Da notare che, giusto nel 2011, l'Indianapolis Convention Center ha dovuto ampliare i suoi spazi proprio per fornire un miglior servizio ai visitatori delle Gen Con (che di anno in anno diventano sempre più numerosi).

Quel che è certo è che, a quanto mi ricordo, è la prima volta che una convention di questo tipo si trova a prendere una posizione così netta nei cofronti dei diritti della comunità LGBT, a riprova del fatto che - al di là delle questioni di principio - questa fascia di pubblico (comprensiva dei suoi sostenitori) non solo è ritenuta importante, ma è considerata addirittura essenziale nell'economia di una manifestazione di questo tipo... Senza contare che, pur tenendosi in Indiana, la Gen Con sicuramente attirà molto pubblico anche da Stati americani in cui il clima per le persone omosessuali è molto più accogliente.

E d'altra parte se negli USA sono disponibili da alcuni anni giochi di società come HOMOGENIUS e THAT'S SO GAY!, basati su domande che riguardano personaggi, cultura e storia LGBT... Segno evidente che il mondo che ruota alla Gen Con ha assunto da tempo una prospettiva perlomeno gay friendly...



Quindi direi che la presa di posizione della manifestazione nei rigurardi del Governatore era quasi inevitabile.

E forse, a questo punto, era anche inevitabile che il Parlamento dell'Indiana tornasse sui suoi passi. E infatti è proprio di questi giorni la notizia che dovrebbe essere approvato a breve un emendamento che impedirà di utilizzare questa legge per discriminare le persone omosessuali, o come giustificazione nel caso si arrivasse in Triunale per casi di discriminazione.

Staremo a vedere.

Leggendo di questa vicenda, comunque, non ho potuto fare a meno di fare due considerazioni a margine. Tecnicamente la cosa più simile alla Gen Con che si tova in Italia è l'area GAMES di Lucca Comics & Games. Se, poniamo caso, l'Amministrazione di Lucca adottasse qualche provvedimento restrittivo nei confronti della comunità LGBT, o magari a Lucca fosse in discussione un qualche provvedimento a favore della comunità LGBT è un dato di fatto che l'organizzazione di Lucca Comics & Games non potrebbe prendere alcuna posizione... Perchè di fatto chi organizza l'evento è un'emanazione dell'Amministrazione locale. Quale sarebbe il potere contrattuale di una manifestazione come questa nei confronti dell'Amministrazione della città, se fosse gestita autonomamente? Difficile immaginarlo...

Di buono c'è che, al contrario di quanto è avvenuto in Indiana, proprio lo scorso dicembre il Comune di Lucca ha approvato un Registro per le Unioni Civili, che è diventato operativo proprio alla fine di marzo (CLICCATE QUI) e che - fra le altre cose - prevede la possibilità di organizzare celebrazioni del tutto simili a quelle per i matrimoni civili. Inoltre, come ciliegina sulla torta, la Provincia di Lucca ha approvato un  bando intitolato “Educare alle differenze - Identità e stereotipi di genere“, che si rivolge a tutte le scuole (il testo lo potete trovare CLICCANDO QUI).

Quindi non si è nemmeno posto il problema...

Ora, però, bisognerà verificare se questo passo avanti si rifletterà in qualche modo sull'organizzazione di Lucca Comics & Games e dei suoi spazi, visto che finora, perlomeno ufficialmente, i visitatori LGBT non sono mai stati presi in considerazione... Anche perchè a Lucca manca un'associazione LGBT che eventualmente possa organizzare un presidio e/o possa avanzare proposte in occasione di Lucca Comics & Games, o anche solo un'associazione LGBT non lucchese che occupandosi adeguatamente di fumetti si riesca ad organizzare per proporre qualcosa durante una delle manifestazioni fumettistiche più visitate del mondo... E questo è un peccato.

E d'altra parte in Italia non abbiamo nemmeno giochi come HOMOGENIUS e THAT'S SO GAY!, e tutti possono trarne le conclusioni del caso...

Comunque se qualcuno volesse organizzare qualcosa e volesse la mia consulenza io sono qui (^__^).

Alla prossima.

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