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venerdì 26 giugno 2015

INTRIGHI RAGNESCHI

Ciao a tutti, come va?

Come forse saprete alla fine dello scorso anno la SONY subì un attacco hacker di una certa portata, in cui vennero trafugati scambi di e-mail riservatissime, password, numeri di carte di credito e altro... E che, tra l'altro, mise in difficoltà i giocatori di playstation.

I sospetti iniziali si erano concentrati su qualche potenza straniera nemica, ma pare che la responsabilità sia stata tutta di alcuni gruppi hecker appoggiati da ex dipendenti della SONY, licenziati di recente e in cerca di vendetta...

Fatto sta che, fra le tante e-mail riservate che sono state diffuse successivamente, ne spicca una - circolata proprio di recente - fra la SONY e la MARVEL, che specifica le condizioni dettate da quest'ultima per lo sfruttamento dei diritti cinematografici di Spider-Man (e per la rappresentazione della sua identità segreta).
La comunicazione parla prima di tutto dei vincoli per la rappresentazione di Spider-Man.
Caratteristiche obbligatorie di Spider-Man. Spider-Man (che sia Peter Parker o un qualsiasi altro Spider-Man alternativo) dovrà per forza conformarsi alle seguenti caratteristiche:
  • Maschio
  • Non ricorre alla tortura
  • Non uccide tranne che per difendere sé stesso o altri
  • Non usa un linguaggio sboccato sconsigliato ai minori di 13 anni
  • Non fuma tabacco
  • Non vende/distribuisce droghe illegali
  • Non fa sesso prima dei 16 anni, e mai con nessuno con meno di 16 anni
  • Non è omosessuale (a meno che la Marvel non abbia presentato un suo particolare alter ego come omosessuale)

E prosegue elencando quelli relativi a Peter Parker.

Caratteristiche di Peter Parker. Le rappresentazioni di Peter Parker e del suo Spider-Man devono seguire queste indicazioni:
  • Il nome completo è Peter Benjamin Parker
  • È caucasico ed eterosessuale
  • I genitori spariscono dalla sua vita durante l’infanzia
  • Da quel momento è cresciuto da Zia May e Zio Ben a New York
  • Acquisisce i poteri durante la scuola media o il college
  • Acquisisce i poteri dopo essere stato morso da un ragno
  • Si disegna da solo il primo costume rosso e blu
  • Il costume nero è un simbionte e non è stato progettato da lui
  • Cresciuto in una famiglia della classe media del Queens, New York
  • Frequenta o ha frequentato il liceo a New York e frequenta o ha frequentato il College a New York.
Come potete intuire riporto qui il testo di questa comunicazione perchè, a quanto pare, la MARVEL ha voluto precisare per bene alla SONY anche i vincoli per l'orientamento sessuale di Spider-Man e Peter Parker.

Anche se il primo film di Spider-Man risale al 2002 pare che questa comunicazione sia datata 2011, quindi è altamente probabile che le precisazioni si riferiscano al nuovo (e non proprio fortunato) ciclo di film che è partito nel 2012 e che ha visto Andrew Garfield nei panni del protagonista.

Tuttavia, non conoscendo quali erano i vincoli posti dalla MARVEL per i film realizzati prima (quelli interpretati da Tobey Maguire), non possiamo dire se le precisazioni del 2011 servivano a confermare indicazioni precedenti o se sono state necessarie perchè i tempi erano cambiati e la MARVEL ha voluto tutelarsi da eventuali guizzi creativi che la SONY avrebbe potuto mettere in atto con il reboot del 2012... Anche perchè, nell'ipotetico caso che la MARVEL avesse avuto in programma di creare,una sua versione gay di Spider-Man, sicuramente non avrebbe voluto che la SONY la anticipasse bruciando l'effetto sorpresa...

Quel che è certo è che, secondo le regole dettate dalla MARVEL, al cinema Peter Parker deve essere assolutamente eterosessuale, mentre Spider-Man in quanto tale avrebbe un più ampio margine di manovra (sempre che la MARVEL, un giorno, decidesse di presentare nei fumetti un suo eventuale nuovo alter ego come omosessuale).

Tutto chiaro.

Questa precisazione, però, potrebbe acquistare sfumature un po' più interessanti se si considerano alcuni dettagli. Ad esempio: la mail hackerata pare che fosse datata 15 settembre 2011, mentre il debutto di Miles Morales (il nuovo Spider-Man di colore dell'universo Ultimate) risaliva giusto a un mese prima...


La disegnatrice Sara Pichelli (foto sotto), in un'intervista rilasciata a USA Today proprio nell'agosto del 2011 disse - a proposito del fatto che era stata messa all'opera sulle avventure di Miles Morales - che in un futuro non troppo lontano uno Spider-Man di colore o gay sarebbe potuto essere considerato assolutamente normale... Una dichiarazione che da qualcuno fu interpretata come una fuga di notizie su Miles Morales, ma che la MARVEL si affrettò a smentire...

E - guardacaso - il mese dopo è partita la mail diretta alla SONY, in cui si precisava che Spider-Man poteva essere omosessuale solo se lo fosse stato un suo alter ego diverso da Peter Parker...

Tutta una coincidenza?

Oppure dalle parti della MARVEL giravano voci, che Sara Pichelli aveva involontariamente riportato, anche se poi la MARVEL ha accantonato l'idea di rendere gay Miles Morales per non bruciarsi da subito un personaggio che avrebbe preferito definire col tempo, in base all'accoglienza che gli avrebbe riservato il pubblico?


Tra l'altro questa storia di un'ipotetica versione gay di Spider-Man risbucò ancora fuori nel 2013, quando Andrew Garfield rilasciò un'intervista a EW, dicendo che proprio di recente aveva parlato col produttore Matt Tolmach di quanto sarebbe stato interessante se Peter Parker avesse potuto avere esperienze omosessuali... E se nei film il suo grande amore Mary Jane fosse stato presentato in versione maschile (Marvin John?). Anche queste sono state dichiarazioni dette a caso? O dietro le quinte si stava muovendo qualcosa di cui non siamo a conoscenza?

Dopotutto Matt Tolmach era sicuramente al corrente dei vincoli posti dalla MARVEL alla SONY nel 2011, quindi è molto sospetto che abbia lasciato che Andrew Garfield rilasciasse un'intervista di questo tipo... Forse ci sono stati successivi scambi di mail in cui si iniziavano a valutare opzioni diverse?

Mistero.

Certo è che qualche sospetto è legittimo, anche perchè la ragazza ufficiale di Miles Morales - Kate Bishop - comparve nella sua serie solo nel settembre 2012... E cioè un anno esatto dopo la mail inviata dalla MARVEL alla SONY.

Tra l'altro, proprio di recente, la suddetta Kate Bishop si è rivelata una giovane agente dell'associazione criminale Hydra, e dopo che Miles Morales le ha rivelato di essere Spider-Man (con tutte le conseguenze del caso), i due si sono separati... Giusto in tempo per il trasloco di Miles Morales dall'universo Ultimate, che cesserà di esistere dopo gli eventi di SECRET WARS, all'universo MARVEL ufficiale.


Col trasferimento di Miles Morales in un nuovo universo (anche se in realtà non si è ancora capito se si tratterà di un trasloco del Miles Morales dell'universo ULTIMATE o del debutto del Miles Morales che già abitava l'universo MARVEL ufficiale e che finora non si era mai visto) cambierà qualcosa? Magari la MARVEL avrà modo di rimangiarsi la smentita relativa alle allusioni di Sara Pichelli?

Uno Spider-Man gay è ancora un po' improbabile, secondo me, ma solo il tempo ci dirà se è così. Sicuramente, però, quello che emerge dalla comunicazione con la SONY è che la MARVEL non esclude a priori che una qualche versione futura di Spider-Man (a patto che non si tratti di Peter Parker) possa fare coming out prima nei fumetti e poi al cinema.

E questo è già qualcosa.

Alla prossima.

3 commenti:

Riccardo Leone ha detto...

Mai pensato di lavorare nei servizi segreti italiani Wally? Quell'elenco di caratteristiche sine qua non di Spiderman lo posso capire anche senza la possibilità che stiano lavorando a uno Spiderman alternativo e omosessuale. Si tratta della minima aderenza al personaggio e alle storie originali che i live action fanno bene a mantenere.
Visto che l'effetto Obama è riuscito a far morire il Peter Parker Ultimate perché Miles Morales lo rimpiazzasse, non mi stupirei che ora Miles Morales giungesse guardacaso alla conclusione che le ragazze non gli piacciono poi sul serio. Sono venuto a sapere attraverso di te ora che il progetto Ultimate è defunto. Un po' mi spiace, un po' devo dire che se la sono andata a cercare, visto che nel giro di due anni si sono bruciati le idee che la linea principale ha faticosamente prodotto in venti

Wally Rainbow ha detto...

La Disney li ha indubbiamente scombussolati... Speriamo in bene...

Riccardo Leone ha detto...

(Andando leggermente OT) la Disney pare molto aperta su certi versanti, già da parecchi anni propone nelle sue serie animate situazioni non convenzionali, con protagonisti di colore, asiatici e ispanici, come la spalla della protagonista in Star and the Forces of Evil. Oppure Phineas&Ferb, che sono fratellastri, e non si è mai capito se i rispettivi genitori siano entrambi vedovi oppure divorziati.
Però su altri stanno davvero facendo danni, con quelle cavolo di serie animate Marvel che sembrano più una parodia che un adattamento del materiale originale. Là il problema è mantenere lo spirito originale e non ridurre i personaggi a macchiette. Figurarsi parlare di diversità.
Non si sa cosa aspettarsi