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lunedì 11 aprile 2016

PENE E SPERANZE...

Ciao a tutti, come va?

Anche questo lunedì il mio proposito era di NON tornare a parlare di certe situazioni, ma a quanto pare il destino ha voluto altrimenti.

Come forse saprete da alcuni mesi ho cominciato a collaborare con la rivista Fumo di China, anche inviando delle recensioni che - ovviamente - sono in linea con quello che penso. E infatti da poco ne è stata pubblicata una che è l'estremo riassunto del mio post a proposito di ATTO D'ACCUSA, fumetto pubblicato nella collana LE STORIE della Bonelli qualche mese fa (CLICCATE QUI).

Siccome il mio blog non è granchè noto al mondo dei professionisti del fumetto, ma Fumo di China sì, la mia critica esplicità alle censure grafiche in quella storia (relative agli attributi maschili), sembra avere colpito il disegnatore dell'albo in questione, e cioè Giuliano Piccininno, che gli ha dedicato una vignetta sulla sua pagina facebook... In cui fa una simpatica caricatura di sè stesso alle prese con lo sceneggiatore di ATTO D'ACCUSA, che sembra non capire bene a cosa si riferisse la mia critica...
Questa vignetta, ovviamente, ha innescato una serie di commenti a tema, abbastanza ironici visto che l'argomento si prestava molto, ma alla fine della discussione Giulianno Piccininno precisa che si riferisce a una recensione di Fumo di China fatta da un anonimo recensore (e cioè io). A quel punto interviene Francesco Artibani - noto collaboratore di Topolino - che gli manda il link al post su ATTO D'ACCUSA che è comparso in questo blog, e a quel punto Giuliano Piccininno ammette che ho ragione e che le indicazioni di non disegnare maschi con gli attributi gli sono arrivate dall'alto... Anche perchè prima ha precisato che lui fa quello che gli dicono di fare, e che problemi a disegnare maschi muniti di pene non ne ha (buono a sapersi)... Tutta la discussione su facebook la potete leggere qui sotto.



Recensioni.
Pubblicato da Giuliano LD Piccininno su Martedì 29 marzo 2016
Piccola curiosità: in realtà non ho parlato di questa discussione prima perchè non riuscivo a capire bene alcuni passaggi. Ci ho impiegato un po' per realizzare che mi sfuggiva qualcosa perchè non riuscivo a leggere l'intervento di qualcuno (e cioè di Francesco Artibani) che evidentemente doveva avermi bloccato su facebook (anche se non mi pare di averci mai avuto a che fare)... Poi - ironia della sorte - sono riuscito a ricostruire lo scambio di commenti facendo leggere la discussione ad una mia amica (foto sotto) che qualche giorno fa ha rinnovato l'abbonamento a Topolino per il suo figlioletto, che ha appena compiuto sei anni...

Detto ciò è comunque interessante notare come, perlomeno nel caso di ATTO D'ACCUSA, il disegnatore abbia ammesso che se ha disegnato quella storia in un certo modo, piuttosto che in un altro, la responsabilità non è stata sua, ma dello sceneggiatore. Che probabilmente, a sua volta, ha (anche) risposto a delle direttive editoriali che stanno più a monte e che - a quanto pare - sono abbastanza chiare.

E lo dico anche perchè, proprio in questi giorni, un altro disegnatore che collabora con Bonelli, e cioè il bravo Giancarlo Olivares, ha pubblicato sulla sua pagina facebook una bella illustrazione di Nathan Never nella Firenze del futuro (che probabilmente è destinata a diventare una stampa ufficiale da proporre in qualche evento fumettistico)... E guardacaso l'illustrazione raffigura Nathan Never che contempla un ologramma del David di Michelangelo... A cui sono stati oscurati i genitali...
E ingrandendo bene l'immagine si vede chiaramente che non si tratta di un bollino applicato per facebook, ma di un nero passato con una pennellata di china. Quindi se ne deduce che, per gli standard della casa editrice, anche i nudi artistici di Michelangelo sono da considerarsi eccessivi e provocatori...

Piccolo appunto: l'ultima volta che dei nudi di Michelangelo sono stati censurati in questo modo, che io sappia, è stato nel 2012, durante un servizio televisivo dedicato ad una mostra sul Rinascimento italiano che si è tenuta a Pechino... Realizzato da un'emittente della Repubblica Popolare Cinese...

Ognuno tragga le conclusioni che ritiene più opportune, perchè se dovessi cominciare a parlare io non penso che scriverei un saggio...

Ad ogni modo del fatto che l'editore avesse un rapporto infelice con i nudi maschili, anche solo suggeriti, ho avuto conferma quando Gianfranco Manfredi ha ammesso che nel primo numero di ADAM WILD le tavole in cui il protagonista si presentava senza vestiti erano state ritoccate dopo un intervento dall'alto (CLICCATE QUI e poi QUI). Certo: mostrare la nudità maschile non può essere considerato un passaporto per il successo, ma a quanto pare nasconderla a tutti i costi non sembra nemmeno garantire il supporto di un ampio pubblico... Altrimenti la serie LE STORIE non venderebbe così poco e ADAM WILD non avrebbe dovuto chiudere dopo essere sceso (ampiamente) sotto le 20.000 copie al mese...

E anche in questo caso ognuno può trarre tutte le sue conclusioni, soprattutto considerando che lo scopo di tutte queste censure - in teoria - sarebbe proprio quello di conquistare più lettori possibili.

Sia come sia, anche se sarebbe bello approfondire il discorso e cercare ci capire che cosa si intende per "lettore di fumetti" nell'Italia di oggi, mi riservo di dilungarmi sull'argomento un'altra volta e vorrei chiudere il post di oggi con una nota di speranza che dimostra come - nonostante tutto - qualcosa stia cambiando anche nel mondo del fumetto italiano...

Finora l'unica casa editrice che ha investito sulla promozione del fumetto a tematica LGBT prodotto in Italia è stata la Renbooks, con tanto di iniziative promozionali, mostre e tutto il resto. In questi giorni, però, non ho potuto fare a meno di notare che all'orizzonte si è levato un altro timido raggio di sole. Infatti la casa editrice Shockdom (che tra le altre cose ha lanciato in edicola il fenomeno Sio) ha deciso di pubblicare una raccolta delle strisce di Supergay, un personaggio satirico nato online e di cui ho parlato qualche tempo fa anche io (CLICCATE QUI).

Dato che il suddetto personaggio nasce per prendere di mira omofobi, bigotti e quant'altro, è quanto di più simile a un fumetto "militante" si sia visto in Italia da decenni... E il fatto che proprio la Shockdom abbia deciso di proporre una raccolta delle sue vignette per le fumetterie mi sembra un segnale molto interessante...

La cosa più interessante, però, è che Shockdom ha deciso di promuoverlo allo stesso modo di tutte le altre sue proposte, e quindi anche attraverso una campagna pubblicitaria sul sito comicus.it... Dove, lo ammetto, mai e poi mai mi sarei aspettato di vedere la pubblicità di un fumetto che si intitola Supergay sullo sfondo...

C'è da dire che Shockdom NON è una casa editrice italiana nel senso tradizionale del termine. Nel senso è stata fondata da alcuni nerd (nel senso buono del termine) che volevano puntare su nuovi autori, formati digitali e una maggiore interazione col web nel suo insieme. Quindi, fondamentalmente, questa casa editrice ha un'impostazione rivolta tutta al futuro e alle tendenze giovanili... E infatti sta ottenendo dei riscontri sempre più interessanti proprio presso quel pubblico che abitualmente non legge fumetti italiani "tradizionali".

Quindi, se ha deciso di puntare anche su Supergay, vuol dire che ha preso atto del fatto che certi temi sono diventati di interesse generale, che possono avere un pubblico potenziale molto ampio e che vale la pena di fargli pubblicità su comicus.it... Strafregandosene del fatto che qualche bigotto potrebbe pensare che Shockdom è diventata una casa editrice troppo gay friendly. Anche perchè, probabilmente, alla Shockdom hanno preso atto che il nuovo pubblico italiano è molto più aperto e bendisposto riguardo a tutta la questione LGBT rispetto a quello vecchio, e a loro quello vecchio interessa molto relativamente.

Quindi, a quanto pare, la situazione attuale inizia a delinearsi in maniera sempre più netta: da una parte chi si arrocca sulle sue posizioni storiche, anche a costo di rasentare il ridicolo, e dall'altra chi inizia a guardare al futuro senza troppi pregiudizi e magari cercando di inquadrare la situazione nel suo insieme.

Ovviamente sarà molto interessante vedere la piega che prenderanno gli eventi nei prossimi anni, anche se ho come la sensazione che i primi segnali di ciò che si vedrà siano già nell'aria...

Alla prossima.

ULTIM'ORA. 
Manco a farlo apposta proprio ieri, alla fiera di Romics, lo stand di Shockdom è stato preso di mira da alcuni militanti di estrema destra, che volevano vendicarsi per la pubblicazione di un fumetto di satira antifascista... E a farne le spese sono state anche le pile di fumetti di Supergay... Come potete vedere dal video seguente (che si sono pure premurati di girare)...



Commenti?

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2 commenti:

Riccardo Leone ha detto...

Sinceramente mi chiedo come facciano a pensare che siano meno disturbanti le ombre eviranti o mandare a dormire la gente con il pannolone piuttosto che vedere un dannato pene non eretto.
Piuttosto, e sarebbe a mio parere molto gradevole e spassoso, ispirarsi alla scena finale del primo film di Austin Powers, dove i due protagonisti nudi vengono coperti da qualsiasi oggetto di fronte alla telecamera.
Che so, un balloon messo appositamente lì (come ci avevi mostrato in quell'articolo sulla nudità dell'Hercules Marvel), uno sbuffo di nebbia, un uccello (!) che passa di fronte alla fotocamera in quel momento, la mano di una statua in primo piano. Ci vuole tanto? Sarebbe divertente e ironico.

Wally Rainbow ha detto...

Secondo me il punto è proprio che NON vogliono dare connotazioni ironiche ai loro personaggi, e quindi sono con le spalle al muro :-)E comunque se stemperassero troppo la questione della nudità maschile rischierebbero di passare per quelli che la vivono con disinvoltura, e il problema si porrebbe allo stesso modo :-)