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venerdì 15 aprile 2016

RITORNI E DETTAGLI...

Ciao a tutti come va?

Oggi volevo giusto segnalarvi che è ormai in dirittura d'arrivo la nuova serie che la Archie Comics vuole dedicare al suo primo personaggio gay dichiarato Kevin Keller, ad opera del suo creatore Dan Parent e dell'inchiostratore J.Bone... Una serie che però avrà una collocazione cronologica (ed estetica) diversa rispetto alle (nuove) serie regolari della Archie: infatti in questa sede Kevin Keller avrà una ventina d'anni e si sarà trasferito da Riverdale a New York, utilizzando però lo stile grafico "classico" della Archie Comics... Con tutto il ventaglio di possibilità narrative che questa situazione comporterà...

Premesso che, a giudicare dai nuovi disegni preparatori che stanno circolando, il personaggio si ritroverà in un contesto molto più gay rispetto a quello in cui si muoveva la sua controparte adolescenziale (e sicuralmente in un contesto più "libero" rispetto alle storie ambientate in un ipotetico futuro in cui si ritrovava sposato), quello che colpisce è che per questa nuova versione del personaggio si sia tenuto in debito conto quali sono gli ideali estetici che tengono banco fra gli omosessuali di oggi... Tant'è che qualcuno ha fatto notare come questo nuovo Kevin Keller abbia persino una vaga somiglianza con il popolare porn performer Colby Keller...


Sarà un caso? Chissà... Quel che è certo è che da una recente intervista su Advocate (CLICCATE QUI), si sa che che questa nuova serie (anche se pare che per cominciare sarà una miniserie), debuttaerà ESCLUSIVAMENTE in formato digitale, per poi essere raccolta in volume... Probabilmente per testare una nicchia di mercato inesplorata ammortizzando i rischi, per raggiungere un pubblico ampio e internazionale e, soprattutto, per valutare adeguatamente le mosse successive... Sia dal punto di vista della serie che dal punto di vista del mercato digitale.

Una scelta sicuramente molto interessante, e molto moderna. E tra l'altro, grazie all'intervista di cui sopra, si scopre anche che Dan Parent (foto sotto) non si definisce propriamenete eterosessuale, ma con un orientamento sessuale fluido... Che è una parola che si presta a varie interpretazioni, ma che - se non altro -  dimostra che l'ideatore di questa serie ha una certa famigliarità anche con una serie di concetti che fanno parte dell'approccio contemporaneo alla sessualità...  E questo fa ben sperare per il futuro di questa serie.

La prima miniserie dovrebbe essere disponibile a partire da giugno, e dovrebbe essere composta da quattro numeri... Dopodichè, ovviamente, ogni possibilità è aperta... E qualcosa mi dice che potremmo avere anche delle sorprese interessanti. Soprattutto se la Archie Comics farà da apripista ufficiale per i grandi editori che vorranno raggiungere la nicchia di mercato gay tramite i fumetti digitali e le nuove tecnologie.

Sia come sia direi che la cura per i dettagli, e l'occhio di riguardo per i gusti del pubblico gay contemporaneo, è degno di nota... Anche se rientra in un clima di più generale adeguamento del fumetto americano nei confronti dei nuovi gusti del grande pubblico... Quello che trova verosimile un personaggio gay dichiarato con un look lumbersexual (sapete tutti cosa vuol dire, vero?), e che magari non accetterebbe mai che un supereroe trascurasse il suo intimo... Magari andando in giro con delle mutande da poco...

E infatti Mikel Janin, che si sta occupando dei disegni del nuovo rilancio di Batman, ha condiviso da poco degli schizzi in cui è visibile l’intimo di Bruce Wayne... Un intimo molto curato nei dettagli (prego notare il pipistrello stilizzato) , decisamente sexy e sicuramente adeguato al personaggio...

E d'altra parte questo disegnatore, ultimamente, era diventato molto popolare per la sua interpretazione di Dick Grayson nell'omonima serie, quella ricca di inquadrature sexy e situazioni ammiccanti (di cui ho già parlato QUI e QUI)...

Anche questo è tutto un caso? Secondo me no... Anche perchè alla DC COMICS non sono esattamente sprovveduti e sanno che giovare sul sex appeal maschile è una cosa importante che richiede degli autori adeguati... E comunque nel recente film Batman V Superman tutto si può dire, ma non che abbia mancato di inserire delle scene shirtless molto sexy con i due protagonisti principali, e anche questa è stata sicuramente una scelta studiata per rendere il film più in linea con le aspettative e i gusti del pubbico di oggi, che evidentemente - a prescindere dalla questione gay - ha una visione del corpo maschile (e del suo potenziale erotico) che è completamente diversa rispetto a quella che se ne aveva qualche anno fa... Quando, ad esempio, le scene shirtless nelle produzioni supereroistiche comparivano col contagocce, e magari venivano giustificate da qualche momento in  compagnia del sesso debole...

Altri tempi, insomma (e per fortuna).

O meglio: altri tempi per chi si guarda attorno e prende coscienza dei tempi che cambiano.

Per gli altri i tempi non sono cambiati, con tutto quello che ne consegue.

Alla prossima.

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