SE COMPRI SU AMAZON.IT PASSANDO DA QUESTI LINKS RISPARMI E SOSTIENI QUESTO SITO!

Libri o fumetti in inglese? Qui niente spese di spedizione e dogana, solo sconti pazzi!

VUOI AGGIUDICARTI UN DISEGNO ORIGINALE DI WALLY RAINBOW?

PREMIO GLAD 2017

Vuoi seguire questo blog dalla tua e-mail? Inserisci il tuo indirizzo!

sabato 8 novembre 2008

LA RIFLESSIONE DI OGGI

Buongiorno a tutti e a tutte! Oggi volevo segnalarvi l'ennesima cosetta su cui potrebbe essere carino meditare. I baramanga (i manga gay espliciti) non sono ancora granchè diffusi al di fuori dal Giappone, ma qualche tentativo di esportarli sta iniziando ad avere dei buoni riscontri, perlomeno a giudicare dalla decisione delle Ediciones La Cúpula che - visto che hanno esaurito la prima tiratura del baramanga "Appartamento per cinque" del mangaka/illustratore Jiraiya - hanno pensato bene di ristamparlo e distribuire la seconda edizione a fine novembre. E' la storia di cinque orsetti che condividono lo stesso pensionato (nel senso immobiliare del termine, eh!) e che hanno una visione molto disinibita del sesso, anche fra di loro, pur mantenendo solidi rapporti di amicizia e rispetto reciproco, condividendo insieme anche un percorso di crescita amotiva. Qui di seguito potete vedere la copertina dell'edizione spagnola.

Jiraiya è specializzato nel genere bear, anche se questo termine non ha una valenza davvero internazionale e si presta a molte sfumature locali. Se, ad esempio, in Italia tende a indicare i gay pelosi e tendenzialmente sovrappeso, in Giappone indica i gay vistosamente massicci (in stile campione di lancio del peso, per intenderci). Il suo stile a fumetti è abbastanza spontaneo e sintetico, mentre quando si dedica alle illustrazioni è a dir poco fotorealistico (tant'è che è stato il copertinista ufficiale del magazine gay G-MEN per i primi cinque anni). Le francesi H&O éditions gli hanno anche dedicato una bella antologia che raccoglie alcuni dei suoi lavori più rappresentativi. Tanto per cambiare a nessun editore italiano sta passando nell'anticamera del cervello di pubblicare qualcosa di Jiraiya, ma - ironia della sorte - l'antologia francese è stata pubblicata in Italia, per i tipi della tipografia Fotolito Longo di Bolzano... Che dire? Quando avrò bisogno di una tipografia saprò a chi rivolgermi. Il punto su cui volevo farvi riflettere però era un altro. In Spagna da qualche anno le stesse Ediciones La Cúpula hanno tentato di proporre riviste e antologie di fumetti a tematica gay di provenienza occidentale, ma in nessuno di questi casi è stata necessaria una ristampa... Anzi, questi progetti al momento sono stati sospesi proprio per la tiepida accoglienza da parte della comunità gay. Che differenza c'è fra i manga di Jiraiya e le antologie di fumetti gay occidentali? Io ho sia le suddette antologie che il manga in questione e un'idea me la sono fatta. Il punto nodale è che il manga di Jiraiya, per quanto strabordante di rapporti sessuali, ha una trama solida e dei personaggi tridimensionali. I suoi orsetti sono infinitamente più espressivi e "umani" di tutti i bellissimi manichini che popolano buona parte dei fumetti gay prodotti in occidente. Un'altra cosa che i baramanga in generale possono vantare è la loro pressochè totale mancanza di un certo vittimismo di fondo e di quella vena vagamente politicizzata che rende i fumetti gay occidentali (e spesso anche quelli omoerotici) tendenzialmente spocchiosi e indisponenti. Come si direbbe da queste parti "trita-maroni". Fermo restando che ogni artista è liberissimo di esprimersi come meglio crede, sono fermamente convinto che il lettore gay cerchi soprattutto un fumetto in cui possa identificare le sue emozioni e i suoi desideri, e non un fumetto che - pur confezionato benissimo - lascia quello che trova e diventa una semplice passerella per i suoi creatori. E questo mi porta alla riflessione conclusiva. Evidentemente il mercato per i fumetti gay esiste ed è potenzialmente vasto, ma è inutile tentare di conquistarlo muovendosi a tentoni e a singhiozzo perchè non si hanno le competenze per inquadrarlo a dovere, soprattutto se i redattori che lo gestiscono sono eterosessuali o, peggio ancora, gay che NON conoscono i meccanismi che rendono i lettori gay partecipi dei fumetti che leggono, ma che essendo gay hanno la presunzione di sapere tutto quello che è necessario per avere successo in ambito gay. Sigh! Sperando che le persone capaci di guardare al di là del proprio naso siano sempre di più (all'estero come in Italia), vi lascio con una piccola gallery dedicata a Jiraiya.










Nessun commento: