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venerdì 3 luglio 2009

ITALIA NOSTRA

Ciao a tutti e ciao a tutte, come state?
Per il post di oggi prendo spunto da una segnalazione che mi ha fatto un lettore di questo blog, relativa alla comparsa di tematiche omosessuali nell'ultimo speciale dedicato a Jonathan Steele, in edicola proprio in questi giorni. Piccolo riassunto per chi non è proprio avvezzo al mondo dei fumetti: Jonathan Steele è un personaggio creato dallo sceneggiatore Federico Memola che debuttò in una serie Bonelli nel 1999. Molto in sintesi è una specie di agente speciale che abita in una realtà alternativa dove la magia e il paranormale sono entrati nella quotidianità. Il personaggio è accompagnato nelle sue avventure dall'iperpopputa Myriam (con cui ha finito per avere una relazione) e l'algida maga Jasmine (titolare dell'agenzia investigativa INCANTESIMI). La serie di Jonathan è andata avanti fino al numero 64, per poi ripartire da 0 con la Star Comics, che però ha finito per chiuderla con numero 53, uscito nel marzo di quest'anno. Le avventure di Jonathan però stanno proseguendo in albi speciali, come quello che è in edicola questi giorni.
Qualche nota a margine prima di andare avanti: entrambe le chiusure della serie regolare sono state motivate dal fatto che il numero di lettori non giustificava più l'investimento economico necessario a portarle avanti da parte degli editori... Forse a lungo andare i lettori si sono un pochino stufati di storie in cui l'impossibile era la norma e in cui non aveva più senso stupirsi di nulla. Eppure lo sceneggiatore è andato avanti per la sua strada badando bene di non correggere il tiro e mettendo sempre più carne sul fuoco, col risultato di rendere - tra le altre cose - la serie tremendamente ostica al lettore occasionale. Tipico esempio di come il mondo del fumetto italiano viene portato avanti. Un altro dato interessante è che, a quanto mi risulta, a causa dell'avvenenza del protagonista, questa serie ha avuto sempre un discreto riscontro fra il lettori gay (qualcuno mi ha anche commissionato dei disegni con Jonathan nudo, sapete?). Siccome però i lettori gay italiani generalmente non si esprimono, e siccome Federico Memola non è esattamente una persona sensibile a certe cose (lo dico perchè ci ho avuto a che fare di persona), su un centinaio di avventure di Jonathan Steele non mi pare sia mai scappato qualche ammiccamento esplicitamente gay. In compenso diciamo che le donnine desnude non sono mai mancate, e in particolare Myriam e la sua sesta di seno (che con qualche disegnatore raggiunge l'ottava) sono diventate una specie di tormentone. E, giusto per rincarare la dose, oltre agli speciali dedicati alle avventure di Jonathan Steele stanno proseguendo anche degli speciali dedicati all'agenzia INCANTESIMI, incentrati sulle due protagoniste femminili della serie, che ovviamente offrono ulteriori occasioni per vedere come madre natura può essere generosa con gli esseri umani di sesso femminile.Questo era giusto per inquadrarvi il genere di fumetto di cui sto parlando. Va da sè che in un contesto del genere, se di omosessualità si doveva parlare, non poteva che coinvolgere la solita Myriam... Che infatti, nel numero 11 della seconda serie, diventa l'oggetto del desiderio di Ruha: un'archeologa telepate di origine indiana... Che cerca di usare i suoi poteri per conquistarla (ovviamente in un fumetto italiano gli omosessuali possono usare solo la forza per conquistare qualcuno...). Ordunque: nello speciale in edicola ricompare Ruha, provocando alla povera Myriam una specie di "incubo" in cui loro sono una coppia felice. Myriam si sveglia atterrita (ovviamente!) fra le braccia di Jonathan e si scopre che quella stessa notte Ruha è stata uccisa in un carcere indiano proprio a causa della sua omosessualità. Fine. Insomma un altro bell'esempio del modo contraddittorio e pessimista con cui l'omosessualità viene rappresentata nei fumetti italiani... Forse l'intenzione era buona, ma ammetto che il risultato non mi ha affatto convinto. In ogni caso è da notare che a conclusione di questa storia Myriam interviene con un appello per sensibilizzare sul problema delle persecuzioni degli omosessuali nel mondo. Potete leggerlo cliccando sull'immagine qui di seguito...
Premesso che è comunque notevole il fatto che in un fumetto popolare italiano si parli di questo argomento, e di questo bisogna rendere merito a Federico Memola, va da sè che è stato riconfermato lo stereotipo dell'omosessualità infelice e perseguitata, e della rappresentabilità della stessa a patto che coinvolga due femmine (possibilmente procaci)... Mai una volta che invece di due ragazze procaci ci siano due maschi palestrati (e magari superdotati)... Oltretutto, giusto per confermare la tradizione di questo fumetto, Federico Memola ci delizia con un test sul nostro rapporto con la censura. Meglio un corpo nudo o un corpo straziato? Per vederlo bene cliccate sull'immagine qui di seguito...
E chi abbiamo a rappresentare il corpo nudo? Myriam ovviamente!!! Al che mi vien da dire: non aveva più senso fare un test sull'omofobia? Magari raffigurando Jonathan Steele che limonava con un altro personaggio maschile della serie, per poi chiedere ai lettori che effetto gli faceva??? E invece no... Ripeto: capisco che le intenzioni erano buone, e apprezzo il tentativo di affrontare certi argomenti, però non posso fare a meno di verificare che il risultato è stato perlomeno goffo. Quasi a voler lanciare una pietra nascondendo la mano. Oltretutto, in questo periodo in cui effettivamente in Italia l'omofobia sta avendo dei guizzi preoccupanti e in cui gli omosessuali italiani sono lasciati a sè stessi, questa storia non ha lanciato esattamente un messaggio positivo all'eventuale omosessuale complessato e insicuro che l'ha letta... Voi che ne dite? A questo proposito, nel caso non lo sapeste, vi segnalo che è online QUESTA PETIZIONE (CLICCA QUI) promossa da Gay.It, finalizzata a richiedere al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano una MEDAGLIA AL VALORE CIVILE per Maria Luisa Mazzarella, una ragazza di Napoli che è stata pestata di brutto (rischiando di perdere l'occhio sinistro) da un gruppo di ...................(scegliete voi la definizione più adatta) perchè è intervenuta a difesa di un suo amico gay (a sua volta aggredito dallo stesso gruppo di ...................). Siccome non siamo in un mondo perfetto non è detto che il presidente Giorgio Napolitano accolga la richiesta, ma in ogni caso è importante firmare la petizione per principio e per dire che "ci siamo" e che non ci piace che le cose vadano avanti così... Mi raccomando firmatela tutti, perchè è di segnali come questi che il nostro paese ha davvero bisogno.
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5 commenti:

Apollo84 ha detto...

Poteva anche aggiungere a "e' meglio un uomo decapitato o una donna nuda", e' meglio mangiare il letame o il gelato?!

Lelino ha detto...

Ero un lettore di Jonathan. Ho smesso di comprarlo non per la storia molto fantasiosa nè per le fanciulle succinte, ma perchè nel giro di pochi numeri avevano aumentato di colpo il prezzo più volte!
Ho capito che se ne vendono di meno, devono aumentare per rientrare delle spese, ma così è un circolo vizioso!
Cmq, peccato ke non potrei tenerlo esposto, altriment un Jonathan nudo te lo commissionavo ank'io :-P

Luca ha detto...

Valeriano, solitamente condivido i tuoi punti di vista, ma una pagina di denuncia della persecuzione dell'omosessualità da parte di un autore il cui fumetto è perlomeno in crisi (visto le volte che è partito e si è bloccato) è ammirevole. Forse non è espressa come l'avresti espressa tu, autore di fumetti gay, gay tu stesso e molto sensibilizzato e informato su simili argomenti, tuttavia è sempre una pagina che l'autore ha consciamente deciso di aggiungere, anche se con la storia lega poco (o niente) e che forse turba i lettori più di attirarne.
Sul "sondaggio" poteva mettere il protagonista nudo, ma non dimentichiamoci che il lettore medio è etero ed è abituato a ragazze assai formose in pose provocanti... e comunque ha detto che la prossima volta metterà un maschio nudo. Non condivido la considerazione finale, secondo la quale al giorno d'oggi si censura la nudità ma non la violenza: al massimo si censura la nudità maschile, ma anche in quel caso più di censura da organi esterni è proprio l'autore che decide di non mettere maschi nudi. (e comunque io preferivo vedere un uomo decapitato rispetto ad una donna nuda :P )
con affetto,
Luca

Wally Rainbow ha detto...

Mhhh... Ogni tanto mi vinee il dubbio di non riuescire a esprimermi come vorrei... Non volevo sminuire il fatto che si parli della tragedia della persecuzione dell'omosessualità, quello che volevo sottolineare è che nei fumetti italiani le pochissime volte che si parla di omosessualità se ne dà un'immagine triste, angosciante e ben poco invitante... In parole povere deve esserci sempre di mezzo o una disgrazia o comunque un infelicità di fondo. Non è un po' avvilente?

Anonimo ha detto...

Avvilente a dir poco e questo accade anche nelle maggiori produzioni anche in TV all' italiana,.....

sai in Italia la felicità è nell' essere etero, riscoprirsi etero e ritrovare una ragazza...

Max