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mercoledì 5 dicembre 2012

DALLA KOREA CON AMORE

Ciao a tutti e a tutte, come va?
Forse avrete notato che ultimamente la Korea del Sud ha iniziato a fare tendenza, grazie all'assilante ritmo del gangnam style proposto da Psy, un cantante che - per qualche strano caso - sta diventando una delle cose più virali degli ultimi tempi. Magari varrebbe la pena di riflettere sul fatto che la musica koreana,  o k-pop, ultimamente ha prodotto tanti brani e cantanti molto più interessanti, che varrebbe la pena diffondere anche da noi... Non foss'altro perchè molte boy band e girl band koreane si pongono in maniera decisamente gay friendly...


E questo potrebbe essere uno dei motivi per cui - lingua  a parte - i suddetti gruppi  in Italia non vengono nemmeno presi in considerazione dalla case discografiche, nonostante producano brani molto orecchiabili  e su youtube abbiano decine di milioni di simpatizzanti. Questo, ovviamente, non significa che la Korea sia un paese in cui l'omosessualità è vissuta liberamente come nella maggior parte della nazioni occidentali, tant'è che ha una situazione molto simile a quella italiana. Nessuna legge contro, ma nessun riconoscimento e una certa tendenza a tenere nascosti certi argomenti, a meno che parlarne non serva per confermare alcuni stereotipi. Tant'è che in Korea, come in Italia, il bullismo omofobico è un problema molto diffuso e ampiamente ignorato, se non addirittura supportato dalle autorità e dalle scuole (se conoscete il francese CLICCATE QUI). Inoltre gli incontri su internet restano il canale privilegiato per conoscere e frequentare gente, tanto che la situazione ha ispirato anche un film koreano di qualche anno fa...
Da quello che ho capito - però - le giovani generazioni, ben rappresentate dalle boy band di cui sopra, forse iniziano a vivere la situazione in maniera diversa: merito anche del fatto che in Korea, a differenza che in Italia, non c'è uno stato Vaticano e la situazione culturale non è rimasta bloccata per circa vent'anni, frenando molte cose. Anche per questo acquista un certo valore simbolico un fumetto koreano che è da poco arrivato in Francia: creato dal giovane Wanan per il suo blog, parla proprio di omosessualità e omofobia nella Korea di oggi...
Come potete intuire dalla copertina di L'APPART. 305, però, lo fa  con molta ironia. Infatti questa serie (di cui in Francia è stato pubblicato solo il primo volume, grazie all'editore Kwari) racconta di come il giovane Junghyun, alla disperata ricerca di un appartamento, sia finito per coabitare con Homo (un nome a caso), un giovane omosessuale poco più grande di lui. Il problema nasce dal fatto che Homo è estroverso con gli eterosessuali nella misura in cui Junghyun è ha disagio nei confronti dell'omosessualità... Anzi: diciamo pure che è un omofobo fatto e finito, ma non può andarsene dall'appartamento perchè il contratto di locazione è firmato anche a nome suo... Quindi, per almeno un anno, dovrà abituarsi all'idea di questa convivenza a sorpresa...
L'idea di un fumetto gay visto dalla parte degli omofobi è abbastanza interessante, anche perchè nessuno dei protagonisti viene presentato in maniera del tutto positiva o negativa, rendendo il tutto decisamente originale. Se vi interessa saperne di più trovate le prime 40 pagine CLICCANDO QUI.
Al momento non mi risulta che il suddetto fumetto abbia editori italiani interessati, ma credo che pubblicarlo nel nostro paese potrebbe offrire qualche stimolo interessante per inquadrare l'omofobia da un punto di vista diverso... E cioè enfatizzando i suoi aspetti ridicoli e surreali, che in effetti non sono pochi.
E anche questa volta direi che il linguaggio del fumetto ha dimostrato che può arrivare primo.
Se volete acquistare subito questo fumetto - e altri fumetti francesi di cui ho parlato in questo BLOG - potete usare il link qui sotto, così contribuirete a finanziare questo BLOG.


Alla prossima.

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