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lunedì 10 dicembre 2012

UOMINI NUDI

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Se in questo periodo avete in programma di fare un giro a Vienna, e non avete ancora programmato il vostro itinerario, forse potreste trovare interessante una bella mostra che si tiene al Leopold Museum fino al 28 gennaio. Il titolo è proprio UOMINI NUDI e, come potete facilmente intuire, si tratta di una mostra che ripercorre la storia e le raffigurazioni del nudo maschile attraverso 300 opere, prodotte perlopiù negli ultimi due secoli. Oggi, per sottolineare la presenza della mostra, all'ingresso del museo campeggia una bella  installazione senza veli, di cui il pubblico può entrare a far parte...
Probabilmente una scelta del genere, in Italia, sarebbe del tutto impensabile , però - forse - sotto certi punti di vista tutto il mondo è paese. Infatti per pubblicizzare la mostra in tutta la città di Vienna erano stati appesi 180 manifesti di grandi dimensioni che riproducevano "Vive la France", una foto di nudo maschile a sfondo sportivo/patriottico del duo artistico Pierre et Gilles...
La foto, di per sè, non avrebbe nulla di pornografico, e anzi celebra la ricchezza multirazziale della società francese, però anche a Vienna ha suscitato tutta una serie di polemiche infuocate... E una valanga di denuncie! Tant'è che in funzionari del museo sono stati costretti a correre ai ripari, censurando tutti i manifesti...
Evidentemente il nudo maschile, a differenza di quello femminile, è ancora considerato qualcosa di eccessivo o, come ha detto il portavoce del museo Klaus Pokorny: "Noi viviamo in una società che non è più abituata a vedere uomini nudi. É un problema della nostra cultura, in parte condizionata dalla religione".
Tutto vero, però bisogna anche fare delle distinzioni fra cultura e cultura, e fra società e società. Visto che in Italia una mostra del genere è alquanto improbabile, e forse anche la foto censurata arebbe considerata troppo audace...
Il discorso, però, è complesso: quali sono le ragioni per cui la nudità maschile è un tabù per la nostra cultura? E perchè diventa un tabù maggiore dalle nostre parti? Secondo il portavoce del museo nasce tutto da un'associazione di idee inconscia fra il nudo maschile e lo stupro, cosa che non avviene nel caso del nudo femminile. A me, sinceramente, sembra una spiegazione un po' semplicistica e buttata lì per calmare gli animi... Sicuramente ci sono delle donne a cui il nudo maschile può dare fastidio per i motivi di cui sopra, ma sinceramente mi sembra improbabile che siano la maggioranza dei casi...
E comunque non credo che gli uomini contrari al nudo maschile abbiano le stesse paure inconscie... Nell'intriduzione del bel volume THE MALE NUDE, pubblicato da Taschen anni fa, c'è una spiegazione più convincente. Il nudo maschile genera reazioni forti perchè, da diversi secoli ormai, viviamo in una società che ha fatto dei vestiti il simbolo dell'ordine sociale e dei ruoli occupati da ciascuno di noi. Una volta anche la nudità maschile faceva parte di questa assegnazione dei ruoli (visto che era una prerogativa di atleti, guerrieri, o altro, a seconda delle culture), ma oggi non è più così. La nudità maschile, soprattutto in una società maschilista, ricorda che gli uomini sono anche vulnerabili e che i loro ruoli spesso sono artificiosi come i vestiti che indossano...
E - ovviamente - un nudo maschile è scomodo perchè evoca lo spettro del confronto fra maschi e il fatto che, a differenza di quello femminile, si vede molto raramente determina una certa difficoltà a gestire le sensazioni/reazioni - anche sessuali - che suscita... Forse fu questa ragione, più che la nudità stessa, a turbare la Regina Vittoria e la sua corte quando - nel 1857 - ricevette in dono dal Granduca di Toscana una replica del David di Michelangelo, tant'è che fu necessario applicare una foglia di fico (che vedete qui sotto) sulle sue nudità per renderla accettabile...
E forse è stato anche questo il motivo per cui, qualche anno fa, in Texas fece molto discutere il caso di un certo Barry McBee, che a Natale decise di mettere in giardino una copia del David di Michelangelo vestita da Babbo Natale... E fu costretto a coprirla per via delle proteste dei vicini scandalizzati, che chiesero l'intervento delle autorità!
Ultimo, ma non ultimo, c'è anche il problema delle reazioni che un nudo maschile può suscitare negli omosessuali inconsepevoli o repressi, che generalmente sono anche le persone più contrariate dall'esibizione di un corpo maschile nudo, soprattutto se attraente. E d'altra parte di opere d'arte che, attraverso il nudo maschile, lanciano messaggi omoerotici ne sono arrivate tantissime a partire dagli anni '70... E la stessa foto di Pierre et Gilles (che sono ANCHE una coppia gay), pur non essendo pornografica, realizza diverse fantasie sessuali tipicamente gay... Oltretutto questi fotografi sanno anche giocare sulle fantasie omoerotiche a più livelli, come quando hanno fatto un bel ritratto fotografico a Mr. Gay France 2011, il simpatico Matthieu Charneau...
Tutte riflessioni interessanti, che però, se possibile, mettono ancora più in luce la situazione italiana, dove il livello della discussione è decisamente più basso... Nel senso che da noi nemmeno si può discutere sulle ragioni per cui un manifesto di una mostra che si intitola UOMINI NUDI viene censurato, dato che da noi a nessun museo verrebbe mai in mente di fare una mostra del genere. E d'altra parte è anche da vero che da noi Mr. Gay Italia può fare qualche serata in discoteca, qualche comparsata in TV e - al limite - qualche campagna di sensibilizzazione, ma di certo NON ha l'opportunità di entrare a far parte della storia dell'arte... Men che meno con una foto di nudo artistico...
E in effetti in tutto questo c'è una certa coerenza.
Purtroppo.
Dopotutto se la cultura gay legittima il nudo maschile e il nudo maschile diventa il simbolo della cultura omosessuale, legittimare il nudo maschile vorrebbe dire legittimare l'omosessualità...
Cosa che è preferibile evitare, anche se - come abbiamo visto - a Vienna si evita entro certi limiti, mentre in Italia si evita praticamente del tutto.
Speriamo che le cose cambino, prima o poi, perchè questo clima bigotto non è un bene per nessuno.

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