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sabato 29 dicembre 2012

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti, come va?
Gli appuntamenti musicali del mese di dicembre sono stati dedicati al mondo dei cantanti gay dichiarati che hanno scelto di esprimersi attraverso un look ambiguo e trasgressivo, ignorando i pregiudizi della società. Anche se ormai mi sembra di parlare di storia antica, tutto era partito dal suicidio di un ragazzo italiano di 15 anni, che era preso di mira per alcuni suoi atteggiamenti fuori dagli schemi.
Nel frattempo le indagini avrebbero appurato che non è stato spinto al suicidio perchè era preso di mira... Peccato solo che su alcuni forum gay che frequentava ci sono state delle dichiarazioni di ragazzi, che sostengono di essere stati suoi amici, che hanno confermato che effettivamente viveva con estremo disagio le prese in giro e gli atteggiamenti di cui era vittima... E ovviamente non sono stati considerati. Sia come sia, per concludere questa breve carrellata di cantanti, ho scelto di segnalarvi Karl Westerberg, meglio noto come la drag queen Manila Luzon...
Perchè stavolta ho scelto una drag queen? Intanto perchè intepreta i suoi brani e non canta in playback, e poi perchè la sua storia personale mi sembra molto adatta per concludere questa mini rassegna musicale lanciando un messaggio importante. Karl Westerberg è nato nel 1984 in Minnesota, da padre tedesco e madre filippina: proprio sua madre lo avrebbe sostenuto nelle sue scelte fin da piccolo, e per questo - una volta trasferitosi a New York - ha deciso di prendere il suo nome d'arte dalla capitale delle isole filippine e dall'isola più grande dell'arcipelago. Manila Luzon diventa popolare quando partecipa alla terza edizione del talent show RuPaul's Drag Race, ed ora è talmente famosa che in Giappone le hanno persino dedicato una bambola...
Come dire che impegnandosi, avendo pazienza e ignorando i pregiudizi, si può sempre trovare il modo per essere premiati, anche e soprattutto quando si seguorno modelli alternativi. Tuttavia ho scelto di dedicare il post di oggi a Manila Luzon anche per un altro motivo. Infatti ad ottobre ha perso il suo compagno con cui conviveva da sei anni, a causa di un attacco di cuore... Lui si chiamava Antoine Ashley, e a sua volta era diventato famoso nel ruolo della drag queen Sahara Davenport. In realtà, spettacoli a parte, erano una coppia molto tenera e affiatata...
Il punto su cui vorrei farvi riflettere è che la vita è già bravissima a scombinare le cose e a riservare brutte sorprese, senza bisogno che le persone vittima di bullismo e omofobia si lascino sconfortare e si rovinino l'esistenza a causa dei giudizi e pregiudizi altrui. Anzi: se una persona è coerente con ciò che è e non lascia spazio alle pressioni della società, quando arrivano i momenti brutti ha senz'altro qualche motivo in più per risollevarsi. E non è una cosa da poco.
Il video che vi faccio vedere oggi è il primo successo di Manila Luzon, che ha dei risvolti autobiografici e che - nonostante il testo apparentemente frivolo - lancia un importante messaggio contro il bullismo e la condanna della diversità...
Ovviamente anche Manila Luzon è una perfetta estranea nel nostro paese, anche nei locali gay... Ma tant'è...
Alla prossima!

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