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giovedì 20 dicembre 2012

PUBBLICITÀ E PROGRESSO

Ciao a tutti e ciao a tutte, come va?
Come saprete, se seguite questo BLOG da un po' di anni, di tanto in tanto mi piace segnalare cose che non riguardano direttamente il mondo del fumetto, ma che in qualche modo riflettono la situazione dei media in generale... Anche perchè questo aiuta ad inquadrare meglio una situazione di cui anche il mondo del fumetto fa parte. Oggi , per esempio, volevo fare un piccolo confronto fra Italia e USA partendo dal mondo della pubblicità, e più precisamente dai cartelloni pubblicitari che sotto le feste di Natale si trovano nelle grandi città. Domenica, ad esempio, passeggiando per Milano, ho voluto vedere di persona il mega cartellone che campeggia sul retro del Duomo...
Avevo letto che, per renderlo "appendibile" sul retro dell'edificio sacro è stato necessario reimpaginare la foto tagliando fuori i capezzoli del modello... Per renderlo meno provocante sessualmente. Evidentemente la pubblicità di un profumo maschile - che si chiama EROS ed è firmato da una casa di moda fondata da un omosessuale dichiarato assassinato, pare, da un escort - può essere esibita sul retro del Duomo di Milano a patto che il modello che lo presenta - pur avendo la camicia slacciata - non esibisca i capezzoli...
Proprio nei giorni in cui il massimo esponente della chiesa cattolica dichiarava che legalizzare i matrimoni gay rappresenta una ferita per la pace, mentre accoglieva la visita di una delle promotrici della legge per la penalizzazione dell'omosessualità in Uganda...
Due pesi e due misure?
Forse sbaglio, ma credo che ormai le contraddizioni presenti nella nostra società - e nella religione che tanto influisce su di essa - siano completamente fuori controllo, e anche in questo caso il mondo della pubblicità riflette  abbastanza bene la situazione.
Più lineare e coerente, a quanto sembra, è la situazione a Times Square a New York, dove anche quest'anno campeggia la cartellonistica pubblicitaria di manhunt.net, un noto social network gay specializzato in dating (che, per gli interessati, ha anche una versione in italiano con relative app per iPhone e Android)...

Come potete notare in questo caso non ci soo stati capezzoli tagliati, anche se si tratta di una delle piazze più trafficate del mondo. Se non altro, in questo caso, la pubblicità è coerente col prodotto e comunque si rivolge in maniera esplicita al suo pubblico, senza sotterfugi e camuffamenti... E soprattutto senza dover scendere a compromessi - per quanto relativi - con le autorità religiose... Che a quanto pare, nel nostro paese, riescono anche ad influire sulle politiche delle agenzie pubblicitarie... Tra l'altro, in passato, manhunt.net è arrivata a fare pubblicità anche in autostrada, e nessuno - a quanto pare - è intervenuto per impedirglielo...
Evidentemente la libertà di espressione non è solo una questione di opinioni. E infatti adesso sono proprio curioso di vedere se nella TV italiana, soprattutto ora che siamo in campagna elettorale e sotto le feste di Natale, circoleranno i nuovi spot dei sughi Althea... Storico marchio che ha voluto rinnovarsi puntando, evidentemente, anche alla clientela gay...
Premesso che d'ora in poi io cercherò di comprare più spesso i suddetti sughi per premiare il coraggio e la modernità della ditta, ho come il presentimento che questo spot - anche se è nato per la TV - nella TV italiana avrà parecchie difficoltà a farsi largo. Eppure, se è stato prodotto da una ditta italiana, qualcosa vorrà pur dire...
Staremo a vedere come si evolverà la situazione, tuttavia la sensazione è che sotto le braci stia covando qualcosa, nonostante le apprenze...

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