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mercoledì 17 agosto 2016

AL PASSO COI TEMPI...

Ciao a tutti, come va?

C'è una scuola di pensiero, un po' pessimista, secondo cui i fumetti non avrebbero più nulla da dire... Secondo i suoi sostenitori i fumetti, intesi come forma di intrattenimento di massa, avrebbero già perso la battaglia con le nuove tecnologie e i nuovi mezzi di comunicazione, anche se ancora non lo sanno. E questo potrebbe essere uno dei motivi per cui ci sono delle case editrici che mettono al primo posto i loro lettori storici, dando per scontato che investire davvero sul nuovo pubblico sarebbe inutile e non farebbe altro che accelerare il processo di "decadimento" che è già in corso...

Poi c'è un'altra scuola di pensiero, più ottimista, secondo cui i fumetti hanno ancora tanto da dire e da dare, e che - molto semplicemente - visto che i gusti e le esigenze del pubblico (e in particolare del pubblico giovane) sono cambiati, bisogna semplicemente impegnarsi per trovare la chiave di volta che possa garantire l'accesso alle nuove platee rappresentate dalle generazioni dei millenials (o generazione Y, rappresentata da chi è nato dai primi anni Ottanta alla metà degli anni Novanta) e dei post millenials (o generazione Z, rappresentata da chi è nato dal 1995 al 2010 circa).

Se leggete regolarmente questo blog forse potete intuire che alla prima scuola di pensiero appartiene soprattutto chi pubblica fumetti in Italia, mentre alla seconda - fra gli altri - appartiene chi pubblica fumetti negli USA. É un po' presto per dire chi ha ragione, ma i segnali degli ultimi anni porterebbero a pensare che, per quel che riguarda i fumetti, il pubblico americano tende a rinnovarsi molto di più rispetto a quello italiano. Anche perchè, negli USA, la voglia di sperimentare (o magari di rielaborare idee di successo sperimentate da altri) non manca mai. Così come non manca la voglia di rinnovare delle idee apparentemente datate per i gusti del pubblico di oggi... E alcuni degli annunci che circolano in questi giorni sembrerebbero proprio confermarlo.

Ad esempio: dalle parti della BOOM! STUDIOS hanno pensato bene che, alla luce del grande (ed inaspettato) successo della loro serie lesbo friendly Lumberjanes, valesse la pena di sperimentare qualcosa di simile utilizzando dei giovani protagonisti di sesso maschile... E così lo scrittore bisessuale dichiarato James Tynion IV si è messo all'opera per realizzare The Backstagers, la storia di un gruppo di ragazzini che - attraverso dei passaggi segreti dietro al sipario del palcoscenico scolastico - possono entrare in una realtà parallela e piena di misteri...

La cosa interessante è che i ragazzini protagonisti frequentano una scuola privata esclusivamente maschile, e lo sceneggiatore ha dichiarato in diverse interviste (come quelle che trovate QUI e QUI) che questa trovata gli servirà per esplorare al meglio i vari aspetti dell'amicizia fra ragazzi, e in particolare fra ragazzi che non vogliono omologarsi agli stereotipi della società... James Tynion IV ha detto chiaro e tondo che in questa serie ci sarà molto del suo vissuto, e che si tratta di un progetto estremamente queer, pertanto è altamente probabile che sarà il corrispettivo gay friendly di Lumberjanes... Come potete dedurre anche voi dando un'occhiata alla galleria di personaggi sottostante...
Ad ogni modo non si tratta di un caso isolato. La ONI PRESS, ad esempio, ha da poco proposto un'antologia di fumetti romantici, che però cercano di reinterpretare un genere molto classico alla luce delle dinamiche sentimentali ed emotive dei nostri giorni. L'antologia, che non a caso si chiama FRESH ROMANCE, parte subito in quarta con la storia d'amore fra un ragazzo e due ragazze... Nel senso che si amano tutti e tre vicendevolmente, e tengono la loro relazione nascosta a tutti cercando di passare per semplici amici... Fino a che non arriva una quarta ragazza a scombinare l'equilibrio della relazione. Da notare che, in tutto questo, il protagonista maschile ha due papà...

E nelle altre storie dell'antologia si spazia anche in ambientazioni molto diverse, dal fumetto storico alla fantascienza, ma cercando sempre di offrire degli spunti intriganti e al passo coi tempi... Cosa che, comunque, sta cercando di fare anche il fumetto gay propriamente detto, e persino quello più esplicitamente omoerotico. Proprio in questi giorni, ad esempio, la CLASS COMICS ha fatto uscire il secondo albo (ne sono previsti almeno 6) dell'horror erotico Beautiful Dead, incentrato su una coppia di ragazzi che si è conosciuta durante un'apocalisse zombie e che non ha alcuna intenzione di lasciarsi inibire dalla particolare situazione in cui è nata la loro attrazione... Il tutto con i bellissimi disegni di Butch McLogic (per i testi di Robert Fraser), che hanno l'unico difetto di richiedere molto tempo per essere realizzati (questo secondo capitolo è arrivato a ben tre anni di distanza dal primo)...

Ad ogni modo questo caso sembrerebbe dimostrare che negli USA anche chi produce fumetti propriamente omoerotici è ben consapevole del fatto che bisogna guardarsi attorno e cercare di cogliere lo spirito dei tempi in cui viviamo... Anche perchè il pubblico gay vive nello stesso mondo in cui vive il pubblico etero... E comunque i confini fra cultura "gay" e cultura "etero" sono sempre più sfumati... Soprattutto quando c'è di mezzo l'immaginario pop degli ultimi anni, che ha avuto l'indubbio merito di  aver eun approccio sempre più inclusivo...

E ovviamente i fumetti di cui ho parlato oggi sono solo la punta dell'iceberg.

Devo ammettere che più passa il tempo e più sarei curioso di scoprire cosa accadrebbe se fumetti di questo genere venissero pubblicati in Italia e arrivassero in tutte le edicole, presentati nel modo giusto e ad un prezzo onesto... Siamo davvero sicuri che sarebbero un flop e che dalle nostre parti non avrebbero modo di farsi largo? Siamo davvero certi che i millenials e i new millenials italiani non li considererebbero a prescindere, per il solo fatto che sono fumetti?

Chissà...

Alla prossima.

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