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venerdì 19 agosto 2016

CARRIERE COERENTI...

Ciao a tutti, come va?

Sicuramente negli ultimi anni seguire le vicende dei fumetti di supereroi è diventato un impegno che richiede una certa preparazione, anche perchè i personaggi che si ritrovano sulla carta stampata ormai sono molto diversi da quelli che il grande pubblico ha imparato a conoscere attraverso film, serial TV e cartoni animati.

E la cosa, effettivamente, ha un suo senso...

Nella misura in cui i vari prodotti derivati non sono altro che rivisitazioni e riassunti delle vicende che hanno caratterizzato interi decenni di vita editoriale dei supereroi più famosi... E su cui, obbiettivamente, sarebbe molto difficile riuscire a scrivere ancora qualcosa di originale se i suddetti supereroi continuassero a fare le stesse cose e se continuassero a vivere nella stessa situazione. Così, per mantenere viva l'attenzione, le grandi case editrici hanno imparato a rimescolare le carte periodicamente, per poi valorizzare quanto di buono può emergere da tutti questi scombussolamenti...

E sicuramente la DC COMICS è la casa editrice che ha all'attivo il maggior numero di scombussolamenti, più o meno radicali, dei suoi personaggi e degli universi narrativi in cui si muovono... A partire dalla serie CRISIS, del 1985, che è stata un po' uno spartiacque...

Attualmente la DC COMICS è entrata nella cosiddetta fase REBIRTH, in cui ha deciso di riordinare diversi elementi che erano stati eliminati dopo l'evento FLASHPOINT (in cui Flash era andato indietro nel tempo alterando la storia e l'organigramma spazio temporale del multiverso) e che avevano iniziato ad essere reintrodotti dopo l'evento chiamato CONVERGENCE. E questo aveva creato qualche piccolo problemuccio, come ad esempio la coesistenza nello stesso universo del Superman pensato per l'universo NEW 52 (l'universo che si era costituito dopo FLASHPOINT) con quello che si era visto nelle storie precedenti a FLASHPOINT, quello sposato con Lois Lane... Dalla quale, peraltro, si è scoperto che ha avuto un figlio di nome Jonathan, anch'esso dotato di superpoteri (e d'altra parte il nuovo Robin è il figlio biologico di Batman, quindi non è poi così strano)...

Fatto sta che il Superman pensato per l'universo NEW 52 è morto lo scorso maggio (a causa di un'intossicazione da kryptonite), e l'esplosione che ne è seguita ha investito Lois Lane (che non è mai stata la ragazza di Superman, dato che la versione NEW 52 dell'eroe frequentava Wonder Woman) e Lana Lang (l'ex ragazza di Superman), donando loro i poteri del Superman defunto...

O meglio: Lois Lane ha ricevuto i poteri tradizionalmente attribuiti a Superman, mentre Lana Lang ha ottenuto i poteri "energetici" che avevano caratterizzato Superman per un breve periodo della sua carriera.

Morale della favola: Lois Lane NEW52 ha deciso di indossare i panni di Superwoman (anche per farsi perdonare del fatto che aveva reso pubblica l'identità del Superman NEW 52), e siccome la sua rivale storica Lana Lang non voleva essere da meno ha seguito il suo esempio...

Però la sorte non è stata benevola con entrambe: infatti Lois Lane è passata a miglior vita quasi subito, lasciando in eredità il titolo di Superwoman a Lana Lang, che ora è la protagonista della prima serie a fumetti destinata a portare un nome così impegnativo...

E adesso l'unica Lois Lane presente nell'universo narrativo ufficiale della DC COMICS è quella sposata con Superman (proveniente dall'universo prececedente a FLASHPOINT), nonchè madre di suo figlio...

Tutto chiaro? Forse non tanto, visto che in tutto questo casino la gente comune - che magari ha poca famigliarità col concetto di realtà parallele che si sovrappongono - non ha ancora capito bene cosa è successo... E infatti, in questa occasione, i media generalisti non hanno nemmeno accennato al fatto che Superman è diventato papà...

Ad ogni modo, se parlo di tutta questa storia su questo blog, non è per farvi venire il mal di testa...

Questo lungo preambolo mi serviva per puntare i riflettori sull'autore (testi e disegni) del lancio di una serie impegnativa e "delicata" come quella di SUPERWOMAN, e cioè Phil Jimenez... Che, oltre ad essere gay dichiarato, ha di recente rilasciato un'intervista per il magazine PLUS (CLICCATE QUI) in cui ha ribadito che nella serie di SUPERWOMAN, come in tutti i suoi lavori, cerca ancora di mettere a frutto le cose che gli insegnato il suo compagno morto di AIDS nel 1994... E cioè il fu direttore artistico della DC COMICS Neal Pozner (che vedete qui sotto)...

Anzi, per dirla tutta il coming out di Phil Jimenez arrivò proprio all'indomani della morte del suo compagno, quando gli lasciò una dedica sull'ultima pagina dell'ultimo numero della miniserie TEMPEST, a cui stava lavorando assieme a lui... Con tanto di fiocchetto rosso per la lotta all'AIDS...

Un coming out di questo genere nella metà degli anni Novanta non era una cosa da dare troppo per scontata, ma a quanto pare questa scelta coraggiosa gli ha portato una certa fortuna... Infatti la carriera di Phil Jimenez non ne ha mai risentito, e lui non si è mai pentito della sua scelta. Anzi: per questo autore esprimere se stesso e non nascondersi è diventata una questione di principio, tant'è che ha ammesso molto candidamente che per disegnare Superman nella miniserie INFINITY CRISIS aveva utilizzato come modello il suo compagno Joe Hosking (foto sotto)... Che per lui "è un Superman in tutti i sensi"...

In ogni caso è comunque bello vedere che il ricordo di Neal Pozner è ancora vivo, e che Phil Jimenez non manchi mai di ricordare quanto gli sia ancora di ispirazione... Anche a distanza di ventidue anni dalla sua morte, e anche quando deve mettere le mani su un titolo impegnativo come la prima serie a fumetti dedicata ad un personaggio di nome SUPERWOMAN...

Ad ogni modo, per conoscere meglio questo autore e il suo punto di vista sui fumetti, sulle tematiche gay nei fumetti e sull'evoluzione della situazione, potete vedere la bella intervista qui sotto, che risale a due mesi fa... Dove c'è anche un piccolo assaggio della sua partecipazione alla Flame Con dell'anno scorso...

Da notare i passaggi in cui parla di come le tematiche gay nei fumetto sono importanti sia per i lettori, che trovano un contatto supplementare con il mondo che li circonda (o con il mondo di cui fanno parte), che per gli editori... Che ormai si sono accorti che questi argomenti, se trattati in un certo modo, garantiscono un riscontro economico supplementare.

E immagino che non ci sia molto altro da aggiungere, anche perchè Phil Jimenez continua a dimostrarsi un ottimo esempio da seguire... E soprattutto una persona con le idee molto chiare che non vive la sua vita a compartimenti stagni...

Ce ne fossero...

Alla prossima.

1 commento:

Auramazda ha detto...

Certo che l'immagine Robin/Superboy è un po' iconica di come vengono idealizzati Batman e Superman, Robin è stra figo e ultra tecnologico mentre Superboy è vestito un po' da pezzente.
Comunque il fatto che le grandi dei fumetti amaricani mettano troppi crossover era stato già stato trattato in maniera satirica da Alan Moore in Top 10, universo in cui tutti hanno dei super poteri, in cui nella casa della madre di uno dei protagonisti c'è un infestazione di supertopi e per debellarli servono gli ultragatti gli uni vestiti da eroi marvel e gli altri da eroi DC, visto che l'infestazione andava avanti però incominciavano ad arrivare anche topi e gatti da realtà alternative e da altri tempi incasinando il continuum fino allo scontro tra Catlactus (Galactus in versione gatto) e Wonder mouse (non mi ricordo bene di questo era un riferimento a una crisi dell'epoca) che facevano rinascere l'universo senza che l'infestazione sia mai esistita, incasinando ancora di più gli eventi.