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sabato 10 dicembre 2016

STREET FIGHTER T

Ciao a tutti, come va?

Anche se spesso il mondo dei videogames, e dei cosiddetti gamers, viene liquidato come un contesto incapace di produrre, diffondere e supportare valori di un certo tipo, di tanto in tanto è bello verificare che i fatti parlano da soli.

Il 2 e il 3 dicembre, ad esempio, si è tenuta (fra Santa Ana e Anaheim, in California) la Capcom Cup 2016, ovvero il torneo che assegna la coppa di miglior giocatore dell'ultima edizione di STREET FIGHTER in circolazione (in questo caso STREET FIGHTER V)... Con un primo premio di ben 120.000 dollari!

Se parlo di questa competizione qui, però, non è per i contenuti del videogioco in quanto tale (una volta tanto), ma per il fatto che la seconda classificata, che si è portata a casa un non proprio disprezzabile bottino di 60.000 dollari, è stata una risoluta gamer transgender, di nome Ricki Sophie Ortiz (che vedete qui sotto)...

La cosa interessante è che ha iniziato il suo percorso di transizione dopo essere entrata ufficialmente nel mondo dei gamers professionisti, più o meno nel 2010... E infatti da diverse parti le foto che compaiono per corredare il suo personale medagliere si riferiscono ancora al suo aspetto precedente (come potete vedere CLICCANDO QUI)... E infatti sarebbe cosa buona e giusta che qualcuno provvedesse ad aggiornarle.

Ad ogni modo direi che la cosa davvero importante è che Ricki Sophie Ortiz sta contribuendo, probabilmente senza neanche rendersene troppo conto, a sensibilizzare l'universo dei gamers nei confronti di tutta una serie di tematiche, e sicuramente il fatto che risulta un modello vincente può anche contribuire a rendere questo ambito più accogliente ed inclusivo per la minoranza a cui appartiene... Tant'è che i commentatori dei suoi incontri stanno ben attenti a parlare di lei al femminile.

In ogni caso, se siete appassionati di STREET FIGHTER, qui sotto vi posto un assaggio del suo stile di combattimento...
Sicuramente il fatto che in Italia il mondo LGBT propriamente detto sia abbastanza scollato da certi contesti, che non hanno mai avuto molte cose a che spartire con la "cultura gay" così come viene tradizionalmente intesa nel nostro paese, non aiuta a diffondere certe notizie... Ed è un peccato, anche perchè l'idea di una professional gamer transgender potrebbe contribuire anche da noi a svecchiare tutta una serie di pregiudizi e luoghi comuni (ormai superati) sugli interessi e sulle prospettive delle persone transgender.

Ad ogni modo tanti complimenti a Ricki Sophie Ortiz.

E complimenti anche agli organizzatori della Capcom Cup e di tutti i tornei annessi.

Alla prossima.

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