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lunedì 13 gennaio 2014

BARA ALLA FANTAGRAPHICS

Ciao a tutti, come va?
Oggi inizio la settimana con una bella notizia, che al di là di tutto h aun innegabile valore simbolico. Come forse saprete i bara manga negli USA sono ancora una novità, nonostante gli USA siano una nazione dove i gay sono un pubblico numeroso e corteggiato. Dopo la pubblicazione di una prima antologia dedicata a Gengoroh Tagame (che ha avuto un certo successo) la casa editrice PictureBox aveva annunciato una seconda antologia, questa volta dedicata a vari autori di bara manga contemporanei. L'antologia, dal titolo MASSIVE, era stata annunciata per il 2014, ma purtroppo la piccola casa editrice PictureBox ha chiuso i battenti il 31 dicembre 2013, e non tanto per una questione economica quanto per i chiari di luna del suo boss (ma non poteva cederla a qualcun altro?)...
Sia come sia a questo punto la paura era che la diffusione dei bara negli USA subisse un brusco arresto...
Fortunatamente, però, MASSIVE uscirà ugualmente con un altro editore la prossima estate (e con una nuova cover)...
La notizia sarebbe già rincuorante, ma la cosa secondo me più rincuorante è che l'editore che si è incaricato di portare avanti il discorso è nientepopodimenochè la FANTAGRAPHICS. Se non siete esperti di mercato editoriale americano può essere che questo nome non vi dica molto, visto che gli editori americani più noti sono quelli che pubblicano prevalentemente supereroi, tuttavia la FANTAGRAPHICS è una specie di istituzione per il fumetto americano in senso lato. Infatti nel suo catalogo, giusto per darvi un'idea, ci sono le raccolte delle striscie dei PEANUTS di Shultz...
Senza contare una quantità quasi imbarazzante di altri titoli che hanno fatto la storia del fumetto nel senso più ampio del termine (dalle storie Disney di Carl Barks a Prince Valiant, da Pogo a Popeye/Braccio di Ferro). La cosa interessante è che, pur potendo vivere tranquillamente con suo catalogo di classici, la FANTAGRAPHICS ha da sempre avuto un occhio di riguardo per i fumetti alternativi, l'underground e - recentemente - anche per fumetti e autori LGBT. In effetti che fosse un'editore coraggioso e illuminato, oltre che pieno di buon gusto, lo si intuiva anche dal fatto che ha portato negli USA il manga WANDERING SON di Takako Shimura, incentrato su due giovani amici transgender (un FtM e una MtF) che frequentano la stessa scuola media... Un manga che persino in Italia è ancora inedito...
In ogni caso il fatto che la FANTAGRAPHICS si sia presa l'impegno di portare avanti anche il discorso dei bara è abbastanza indicativo del fatto che considera questo genere importante al pari dei tanti classici che ha in catalogo, e non è un dettaglio da sottovalutare. Così come non è da sottovalutare il fatto che la persona che sta lavorando così tanto per la promozione dei manga bara negli USA è un simpatico blogger ventiseienne di nome Graham Kolbeins (foto sotto), che col suo blog e la sua caparbietà (e continuando a bussare alle porte degli editori con le sue proposte di antologie) sta riuscendo a fare qualcosa che nessuno era mai riuscito a fare prima di lui...
Evidentemente l'importante è crederci. E a questo punto non mi stupirebbe se in futuro la FANTAGRAPHICS inaugurasse una vera e propria collana di bara manga e lo nominasse curatore. Speriamo in bene... Anche perchè una cosa del genere potrebbe avere ripercussioni ad ampio raggio, persino da noi.
Alla prossima.

1 commento:

Loran ha detto...

Un esempio di quello che cantavano i sette nani "a forza di battere anche il diamante si spezza" se uno ci crede e si impegna in quello che fa senza scoraggiarsi i risultati prima o poi arrivano.