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lunedì 12 settembre 2016

MUSICA, MAESTRO!

Ciao a tutti, come va?

Come avrete notato è da diverso tempo che non punto l'attenzione su Topolino. Purtroppo la casa editrice ha deciso di non comunicare i dati di vendita del settimanale all'agenzia per gli Accertamenti Diffusione Stampa da più di un anno, e quindi ora non è semplice capire quando e quanto certe scelte influiscono sull'andamento della testata... O se i contenuti di Topolino incontrano davvero i gusti di un pubblico, giovane o meno, che vive la sua quotidianità in una dimensione che ha sempre meno punti in comune con quella dei personaggi Disney rielaborati in Italia..

Ad ogni modo, nonostante i dati secretati, qualche spunto di riflessione interessante Topolino lo offre ancora. Lo spunto di oggi, ad esempio, arriva dalla copertina del numero attualmente in edicola... In cui compare Paperino che si fa un selfie assieme ai Pooh, a cui viene dedicata un'intervista esclusiva all'interno...

I Pooh sono un gruppo musicale che si è formato nel 1966, e i suoi membri (o perlomeno quelli che stanno partecipando all'attuale reunion e che sono raffigurati sulla copertina) sono Roby Facchinetti (1944), Dodi Battaglia (1951), Red Canzian (1951), Stefano D'Orazio (1948) e Riccardo Fogli (1947). Quindi si parla di cantanti che vanno dai 66 ai 72 anni. Non che ci sia niente di male ad avere quell'età, e sicuramente si parla di un gruppo musicale che ha fatto la storia della musica italiana e tutto il resto... Eppure la domanda nasce spontanea: che senso ha, per Topolino, dedicargli una copertina?

L'intervista all'interno viene presentata come un'iniziativa della redazione, che ha voluto mandare 4 ragazzini fra i 7 e i 12 anni (accompagnati dalle loro madri, a quanto pare fans molto accanite del gruppo) a fargli qualche domanda in occasione dei loro primi cinquant'anni di carriera... Con tanto di tavola celebrativa che ne riassume la storia...

La tavola è stata realizzata da Paolo Campinoti, che in occasione di Sanremo 2015 aveva già realizzato per Topolino un'inquietante foto di gruppo con tutti i cantanti che partecipavano alla manifestazione (prego notare anche la presenza di Mauro Coruzzi, alias la drag queen Platinette... Ovviamente in versione rigorosamente maschile)...

Una trovata che è stata riproposta in versione aggiornata anche per l'edizione 2016... Con tanto di (lampadatissimo) conduttore Carlo Conti incluso...

E nello stesso periodo Carlo Conti ha avuto anche l'onore di comparire sulla copertina di uno speciale tutto dedicato alle storie Disney ispirate al Festival di Sanremo (assieme a Vincenzo Mollica, un giornalista Rai che - con il nome di Paperica - da alcuni anni è diventato a tutti gli effetti un personaggio ricorrente nelle pagine di Topolino...)... 

E varrebbe davvero la pena di chiedersi se, con queste operazioni, sono stati maggiori i benefici promozionali per il Festival o i danni di immagine per i prodotti Disney Panini in generale...

Lo stesso discorso si può applicare alla copertina con i Pooh per Topolino: che l'idea sia partita davvero dalla redazione, o che in realtà sia stata "suggerita" (sponsorizzata?) dal management del gruppo, non fa molta differenza... Nel senso che, oltre ad essere alquanto fuori luogo, rischia anche di danneggiare ulteriormente l'immagine di un settimanale che - perlomeno stando agli ultimi dati pervenuti - continua a perdere lettori (e lettrici).

Il fatto che i piccoli intervistatori avessero un'età compresa fra i 7 e i 12 anni, inoltre, può anche darci un'idea di quale sia ancora il target principale a cui mira la testata, esaltando ancora di più il grossolano errore di markenting rappresentato da un'operazione del genere...

Tantopiù che, quando i Pooh dicono di essersi ispirati ad un personaggio Disney per il loro nome, dimenticano (o magari non hanno mai saputo) che Winnie the Pooh (che oltretutto su Topolino non compare mai) è stato solo animato dalla Disney... Visto che è un personaggio inventato dallo scrittore inglese Alan Alexander Milne per i suoi romanzi, e che solo dopo la sua morte è stato concesso in licenza alla Disney dai suoi eredi...


Tant'è che gli eredi di terza generazione hanno iniziato ad agire per vie legali contro la Disney per rivedere i termini del contratto, e la situazione si è risistemata solo nel 2007... Quindi, a ben guardare, il legame dei Pooh con la Disney è molto relativo, e comunque inizia e finisce con il loro nome...  

Intendiamoci: i Pooh fanno bene a cercare di promuoversi ovunque, anche per rinnovare il loro pubblico, ma se Topolino arriva a dare tanto spazio ad un gruppo di cantanti sulla settantina c'è qualcosa che non funziona più... Anche perchè i Pooh, di fatto, non hanno davvero niente a che spartire col settimanale che gli ha dedicato la copertina e con quello che dovrebbe essere il suo target di riferimento principale... Anche se in effetti, in fatto di copertine, Topolino sembra avere perso un po' il senso della misura da diverso tempo (ne ho accennato QUI).

Nei pur eccessivi anni Ottanta, ad esempio, queste operazioni si verificavano molto raramente e solo in casi particolari. Ad esempio quando Maurizio Nichetti conduceva la trasmissione PISTA sulla Rai. In quel caso, però, la trasmissione era sponsorizzata dalla Disney, ospitava cartoni Disney e ogni settimana estraeva i numeri per giocare al SISTEMONE DI PAPERONE (un antenato del Gratta e Vinci, allegato a Topolino), quindi aveva senso...



Oppure poteva capitare che Romina Power finisse in copertina perchè, fra il primo e il secondo tempo dei film che presentava nel ciclo CINEMA INSIEME (dedicato ai lungometraggi prodotti dalla Disney), estraeva i numeri per giocare alla TOPOTOMBOLA...

O ancora, in copertina, ci poteva finire la giovane cantante/show-girl Arianna Bergamaschi (con cui si tentò di esportare in Italia il modello del Mickey Mouse Club statunitense), che fra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta era una testimonial Disney onnipresente...

Erano tutte copertine molto trash, ma avevano senso, e sicuramente non rischiavano di indisporre il pubblico, visto che comunque si riferivano a prodotti e personaggi che avevano qualche legame concreto con il mondo Disney (e con Topolino). Poi, col passaggio alla Panini (e con il conseguente peso spropositato dato al calcio e ai calciatori) la situazione è degenerata, e successivamente - in concomitanza con l'arrivo dei canali tematici Disney, prima sul satellite e poi sul digitale terrestre - deve essersi verificato un vero e proprio corto circuito. Perchè, evidentemente, la Rai non aveva più modo di sfruttare i diritti Disney per realizzare iniziative e programmi di un certo tipo, ma EVIDENTEMENTE c'è ancora un qualche tipo di rapporto esclusivo che lega Topolino alla Rai... 

E così, invece di ritrovarci con delle copertine di Topolino dedicate alle nuove produzioni (animate e/o live) lanciate da Disney Channel e Disney XD, quest'anno ci siamo ritrovati una copertina dedicata a Fabio Fazio e al suo tentativo di riproporre IL RISCHIATUTTO... E tra l'altro, siccome gli anni passano per tutti, questa volta Fabio Fazio sfoggia pure un bel pizzetto grigio...

Praticamente un suicidio commerciale.

E d'altra parte se Topolino, in Italia, preferisce dedicare una copertina ai Pooh (o a Fabio Fazio) piuttosto che ai giovani cantanti lanciati da Disney Channel, come quelli dell'ormai famosissima serie Alex & Co. (che tra l'altro utilizza per la prima volta un cast ITALIANO), vuol dire che a monte c'è qualcosa che non torna... Non foss'altro perchè SICURAMENTE il giovane pubblico di Topolino sarebbe più interessato ad uno speciale sugli attori/cantanti di Alex & Co., e magari sul loro film che dovrebbe essere uscire a novembre, che non alla reunion dei Pooh o al Rischiatutto versione Fabio Fazio...

Detto ciò, a scanso di equivoci, non è affatto detto che un fumetto che si rivolge ad un pubblico di ragazzini non debba anche considerare cantanti e gruppi musicali storici... Tuttavia c'è modo e modo per farlo. 

Se ci spostiamo per un attimo negli USA, per vedere come si comporta al riguardo la Archie Comics (che negli USA è l'editore di riferimento per il pubblico dai 7 ai 14 anni), possiamo notare qualche "piccola" differenza... Ad esempio: proprio quest'anno i personaggi della Archie Comics sono finiti nel passato e hanno incontrato i Ramones (1974-1996) agli inizi della loro carriera...

Ora: i Ramones sono stati un gruppo punk rock, e non si sono mai posti esattamente come dei bravi ragazzi... Però la loro musica e il loro stile risultano ancora estremamente "giovani" e accattivanti, anche per le nuove generazioni. Così alla Archie Comics hanno pensato bene fosse il caso di farli riscoprire dal loro pubblico, senza alterarne più di tanto lo spirito e l'immagine trasgressiva... Cosa che, peraltro, la stessa casa editrice aveva già fatto nel 2012, quando aveva portato nella tranquilla cittadina di Riverdale nientemeno che il gruppo hard rock dei Kiss, che dal 1972 ha fatto della trasgressione e dell'originalità (nonchè della sua presenza nel mondo dei fumetti) il suo marchio di fabbrica...


In questo caso i personaggi si prestavano anche ad una storia un po' surreale: infatti la streghetta Sabrina fa un po' di pasticci e i Kiss vengono richiamati magicamente nella ridente cittadina di Riverdale per salvare la situazione, e sventare una specie di apocalisse zombie guarendo i contagiati con la loro musica...

Così alla fine il gruppo si è fatto pubblicità, il pubblico ha avuto una storia divertente da leggere (USA TODAY l'ha definita "meravigliosamente bizzarra") e la casa editrice ha contribuito a far conoscere un po' di storia della musica alle nuove generazioni... Senza peraltro farsi problemi a proporre al suo pubblico dei cantanti che hanno sempre sfoggiato un look eccentrico e ricco di sottotesti sessuali ambigui... E comunque, per la cronaca, nella miniserie speciale in cui Archie incontra i Kiss compare anche Kevin Keller, il primo personaggio gay dichiarato della casa editrice (che, ricordo, presenta principalmente storie umoristiche rivolte ad un pubblico che va dai 7 ai 14 anni, anche se ultimamente sta provando ad ampliare il suo target)...

D'altra parte la Archie Comics, negli USA, continua a far parlare di sè e a vendere bene (e quando arrivera il serial Riverdale sul canale CW probabilmente andrà anche meglio), e se la Disney Panini - che pure può contare sull'immensa popolarità di un settimanale come Topolino - non riesce a fare altrettanto un motivo deve pur esserci...

Tra l'altro il fatto che la Disney Panini continui a prediligere il rapporto con la Rai rispetto a quello con Disney Channel (sempre ammesso che non sia Disney Channel a pensare che sia meglio tenere la Disney Panini a debita distanza...), e continui ad avere un approccio di un certo tipo verso i suoi personaggi, potrebbe essere fonte di ulteriori guai non appena arriverà la versione aggiornata della serie animata Duck Tales... Visto che metterà definitivamente in soffitta lo stile grafico e narrativo dei fumetti Disney prodotti in Italia...

Cosa succederà quando il giovane pubblico si accorgerà che i personaggi che ha conosciuto e apprezzato sui canali tematici Disney non sono gli stessi che compaiono su Topolino (cosa che, peraltro, sta già iniziando ad accadere)? 

Non è difficile immaginarlo...

E comunque, mentre la Disney Panini dedica ai Pooh la copertina di Topolino, vale la pena ricordare che l'attrice/cantante Ludovica Comello, meglio nota come Francesca nello strafamoso serial argentino Violetta (prodotto di punta di Disney Channel per diversi anni), è stata la madrina del Gay Pride di Milano lo scorso giugno... E si è pure esibita dal palco (facendo infuriare i soliti bigotti, come potete leggere QUI)...



Che è un po' come dire che, volenti o nolenti, prima o poi bisogna fare i conti con un mondo reale che avanza e che non fa sconti a chi si ostina a indossare i paraocchi... Soprattutto se spera davvero di rivolgersi alle nuove generazioni... Quelle che, per inciso, hanno dei nomi di riferimento che finiscono per cantare al Gay Pride e che non necessariamente passano dalla Rai (a proposito: il concerto/evento per la reunion dei Pooh è stato trasmesso proprio da Rai Uno... Incredibile coincidenza, vero?)...

Non so perchè, ma qualcosa mi dice che prima o poi tutti i nodi verranno al pettine...

Alla prossima!

1 commento:

Fumetti di Carta (Orlando Furioso) ha detto...

Vero: prima o poi tutti i nodi verranno al pettine. Credo che sarà prima che poi, se la tendenza alla perdita di lettori del settimanale a fumetti "più venduto d'italia" continuerà ai ritmi degli ultimi anni.
Prima della lettura del tuo articolo avevo visto la copertina con i Pooh e francamente ero quasi scoppiato a ridere... poi ho pensato che si trattava "semplicemente" di una marchettona, cosa cui il settimanale non è certo estraneo, vedi il recente servizio-spottone su jovanotti, noto "cantante" amatissimo dai bambini dai 7 ai 12 anni (sì certo come no).
Può anche darsi che un/a bambino/a su 3500 sia stato "toccato" dallo spottone e diventi un fan dei Pooh (band che, senza cinismo, ma realisticamente parlando, non potrà durare che un altro... quinquennio?... Oh, per carità, io cent'anni li auguro a tutti/e eh!), ma credo che "i Pooh" e "i fan del Topo" siano e restino due realtà molto, molto, molto distanti.
Ben diversa, come hai fatto notare, la situazione ad esempio di Archie: ho letto recentemente la storia coi Kiss (gratis, sul sito dell'editore!) e avevo letto quella coi Ramones, nonché la prima, commovente storia con Kevin Keller come protagonista (che al di là dell'aspetto diciamo così "militarista", mi ha veramente commosso fino alle lacrime...) e ho trovato queste storie deliziose, divertenti, moderne anzi modernissime!
Praticamente lontane anni-luce - ...secoli luce?... - dall'andazzo del Topo nazionale.
Peccato, perché quando la Disney italiana sforna dei bei contenuti, e una bella storia per i/le bambini/e è una bella storia ANCHE per un 56enne calvo e con la cervicale (ehm...).
Ancora complimenti per il tuo blog Wally, non mi perdo un post e mi fa scoprire tantissime cose nuove!!! :)