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mercoledì 7 settembre 2016

REX A BERLINO

Ciao a tutti, come va?

Se in questi giorni avete in programma di andare a Berlino, o se ci siete già, vi segnalo che dall'9 al 18 settembre ci sarà un bella mostra dedicata al noto artista omoerotico REX, presso la galleria The Ballery (CLICCATE QUI).

Al di là della bravura di questo artista, che nel 1985 venne premiato dal Sindaco di San Francisco come uno dei cento artisti più influenti della città, penso che sia importante conoscerlo anche perchè è uno dei pochi artisti ancora viventi che hanno fatto parte della storia dell'arte omoerotica pop fin dalle origini, seguendone l'evoluzione...

Nato negli anni Quaranta in un'anonima fattoria del Nord-Est americano, fugge non appena possibile a New York, dove trova un mecenate che gli finanzia gli studi d'arte. Comincia a lavorare come illustratore nell'ambito della moda, e per un po' vive anche a Londra e a Parigi, ma non si sente realizzato e così  negli anni Settanta decide di far vedere i suoi lavori omoerotici ad un sexy shop gay che distribuisce anche riviste erotiche... Il totolare rimane colpito dalla sua bravura e lo fa conoscere a diversi editori, proprietari di locali e persino a produttori di popper (!) che trovano particolaremente adatto il suo stile raffinato e perverso per le loro locandine pubblicitarie... Anche perchè in quel periodo le foto pornografiche erano illegali, ma i disegni no, e comunque il mondo gay di quel periodo si muoveva in un contesto di semiclandestinità... Spesso al fianco di realtà borderline e non propriamente raccomandabili. Quindi un bianco e nero cupo e lussurioso era quanto di meglio poteva rappresentarlo.

Il suo nome diventa subito molto popolare, anche perchè è l'unico che ricorre alla puntinatura per dare volume alle sue illustrazioni, e ad un certo punto decide di trasferirsi a San Francisco per aprire una propria galleria espositiva, che però finisce bruciata nel terribile incendio che devasto il quartiere gay della città nel 1981. A quel punto, però, l'epidemia di AIDS spinge da una parte il Governo ad adottare provvedimenti restrittivi sulla promiscuità sessuale della comunità omosessuale (ad esempio chiudendo le saune), e dall'altra lo stesso mondo gay ad adottare uno stile più sobrio e soft... Tant'è che per diversi anni gli editori gay cercheranno di evitare fumetti e disegni con contenuti.esplicitamente sessuali . E infatti REX sparisce dalla circolazione per diversi anni...

I suoi nuovi lavori erotici ricominciano a circolare solo nel 1992, quande le acque si sono calmate e la comunità gay riprende ad avere un rapporto meno complicato con la sessualità. A quel punto apre una galleria privata a New York, ma alla fine pensa che la situazione negli USA sia ancora troppo politically correct per una persona con le sue fantasie e con la sua passione per il fetish, e così dal 2010 ha deciso di strasferirsi ad Amsterdam... Anche perchè, a quanto pare, nell'Europa del Nord i suoi lavori sono ancora particolarmente apprezzati... E infatti ultimamente ci sono diverse gallerie che gli stanno dedicando delle mostre personali...
Cosa che (anche se è superfluo ribadirlo) in Italia non è mai avvenuta, dato da noi è il concetto stesso di arte omoerotica pop che non riesce a farsi largo e ad essere sdoganato.

Ad ogni modo è bello vedere che, negli ultimi anni, si sta cercando di recuperare la memoria storica e artistica di chi ha delineato l'immaginario omoerotico pop degli inizi, anche se in effetti c'è ancora molto lavoro da fare e i nomi da recuperare sono ancora tanti. Sia come sia, a titolo di cuiriosità, può anche essere interessante notare che il bel volume che l'editore Gmuender ha dedicato a REX, nel 2012, è già andato esaurito e ora si trova nel mercato dell'usato ad un prezzo decisamente alto...

E qualcosa vorrà pur dire.

Alla prossima!

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